Ambasciatori junior del clima

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“Piccoli ambasciatori del clima” è un’iniziativa di LifeGate che ha l’obiettivo di insegnare ai bambini come parlare di ambiente in un modo nuovo, divertente e utile.

L’idea nasce dalla campagna Plant for the planet lanciata in Germania nel 2007 da un bambino il cui entusiasmo, nel giro di poco tempo, ha coinvolto ben 22.000 ragazzi provenienti da 35 paesi diversi che oggi sono orgogliosi di essere ambasciatori per il clima.

Felix Finkbeiner, questo il suo nome, aveva solo nove anni quando, durante una ricerca scolastica, scoprì che l’ambientalista keniota Wangari Maathai aveva piantato 30 milioni di alberi in 30 anni. Alla fine della sua relazione propose che i bambini di tutto il mondo piantassero un milione di alberi in ciascuna nazione.

La sua relazione fu un successo e fu presentata nella sua e in altre scuole finché l’ex ministro dell’ambiente tedesco e presidente del Programma dell’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), divenne un sostenitore dell’iniziativa “Lasciateci piantare un milione di alberi in ogni paese del mondo!”.

Dal quel momento il movimento non ha fatto altro che crescere e in un paio d’anni è diventato globale. Il suo motore sono sicuramente i bambini che, anche piccolissimi, si sono impegnati relazionandosi con le amministrazioni locali o nazionali e continuando a piantare alberi.

Nel 2010, a pochi mesi di distanza dalla messa terra del milionesimo albero in Germania, gli ambasciatori del clima hanno elaborato un breve piano conciso per salvare il clima e l’hanno presentato contemporaneamente in 133 ambasciate a Berlino.

Il piano contiene solo tre punti:

  1. Carbonio al museo. La tecnologia del futuro non dovrà produrre anidride carbonica. Entro il 2050 le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte a zero.
  1. Giustizia climatica. I pochi miliardi di CO2 che ancora possiamo emettere dovranno essere equamente suddivisi tra la popolazione mondiale. Chi vorrà emettere di più dovrà pagare.
  1. Piantare alberi. Se ciascun uomo piantasse tanti alberi quanti sono i propri anni, si arriverebbe presto alla cifra di 500 miliardi di alberi. Un bel magazzino per imprigionare anidride carbonica!

Lo slogan globale dei bambini è: Stop talking. Start planting. (Basta parlare, pianta) ed esprime al meglio la convinzione che parlare soltanto non fa la differenza ma che sia giunto il momento di agire.

Essere parte di questa meravigliosa macchina oggi è possibile anche per i bambini italiani e il modo più divertente per entrare a contatto con tale realtà è partecipare alla giornata di formazione organizzata da LifeGate.

Saranno molte le attività da svolgere; da quelle pratiche su come si pianta un albero alle lezioni di retorica per imparare a parlare in pubblico, senza dimenticarsi, ovviamente di tutti quei giochi divertenti che ci insegnano qualcosa in più sull’ambiente e il clima. In conclusione della giornata sarà stilato un documento con un piano d’azione per salvare il pianeta da presentare agli ambasciatori più anziani.

Che cosa aspettate? Iscrivetevi alla giornata formativa ma fate in fretta perché l’iniziativa è gratuita ma con un limite massimo di 80 partecipanti! Tutte le informazioni le troverete al link in fondo all’articolo.

Rimbocchiamoci le maniche; fin ora i ragazzi di Plant for the planet ci hanno insegnato che bisogna assumersi le proprie responsabilità ed essere artefici del nostro futuro, diventando attivi prima di tutto nel nostro paese. Insieme, tutti i bambini del mondo, possono fare molto di più dei governi e delle organizzazioni internazionali.

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