I denti dei bambini e il fluoro

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Sono sempre stata fissata con l’igiene dei denti fin da piccoli. Conosco svariati figli di amici che hanno problemi di carie anche sui denti da latte. Questo è un argomento che mi sta molto a cuore.

Secondo una recentissima indagine, negli ultimi 5 anni è cresciuta del 15% l’incidenza della carie nei bambini. Le cause ipotizzate vanno dalle cattive abitudini in gravidanza della mamma a  effetti della situazione economica che ci circonda.

Sembra tutto cominciare già in gravidanza. Con cattive abitudini di igiene orale e di alimentazione della mamma, possiamo far ereditare al bebè la possibilità di andare incontro a carie già nei denti da latte. Il periodo storico che stiamo vivendo poi non aiuta. A causa della instabilità economica, si risparmia sulle cure dentali e molto spesso un bimbo fino a 4 anni non vede mai un dentista. Inoltre, l’alimentazione è ricca di cibi pieni di zuccheri e snack ipercalorici, che alimentano l’insorgenza della carie.

Di febbraio 2013, sono le nuove linee guida per la promozione della salute orale in età evolutiva (0 – 16 anni) promosse dalla Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI). E guarda caso, non si fa più menzione dell’aggiunta di fluoro (di solito in gocce o compresse), da far assumere ai bimbi dopo i 6 mesi. Io non gliele ho mai date. Adesso, infatti, si legge nelle linee guida che basta far utilizzare ai bambini dentifrici che contengono fluoro. Peccato che io non abbia mai fatto anche quello. Sono sempre alla ricerca di nuovi dentifrici naturali, che non contengono fluoruri. Vi spiego perché.

Per anni i pediatri hanno somministrato fluoro sistemico. Adesso ci informano che non è stato utile, ma che l’unico fluoro utile è quello a diretto contatto con i denti, quindi nel dentifricio.

Partiamo dall’idea che un eccesso di fluoro nei bambini può causare una patologia, chiamata fluorosi, che porta ad una ipomineralizzazione dello smalto fino ad un danneggiamento dello smalto dei denti. Normalmente, nei dentifrici troviamo scritto tra gli ingredienti Sodium fluorite (fluoruro di sodio) e, in quelli per bambini, tale sostanza non deve superare la soglia di 500 ppm (parti per milione).

Considerate però che la fonte principale di assunzione del fluoro sono gli alimenti e l’acqua. A questo aggiungete anche l’integrazione che per anni è stata data a parte, come se il fluoro fosse un integratore alimentare!!!

Ci sono moltissimi studi scientifici che evidenziano l’effetto del fluoro sullo sviluppo cognitivo e su molto altro: diminuzione del QI, artrite reumatoide, osteoporosi, cancro alle ossa, osteosarcomi, malattie cardiovascolari, infertilità maschile, ecc… Riporto alcuni studi nei link per approfondire.

L’agenzia di protezione ambientale americana, la EPA union, sostiene che il fluoro è dannoso già ad concentrazione di 1 ppm nell’acqua. Da qui, si spiega la loro battaglia per sospendere la fluorizzazione dell’acqua potabile. Anche perché se ci pensiamo bene, il dentifricio senza fluoro lo possiamo trovare e utilizzare, ma l’acqua potabile addizionata di fluoro è difficile da evitare!

Io ci rifletterei e soprattutto non darei mai, per leggerezza, il dentifricio per adulti ad un bambino!

Per approfondire:

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