Bike to school day

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Siamo quasi arrivati a Natale. I nostri figli ci stanno bombardando di richieste su tutti i tipi di giocattoli/strumenti tecnologici visti in TV.

Per fortuna, la bicicletta continua ancora ad essere uno dei regali più desiderati dai bambini di ogni parte del mondo. In fondo, è il primo passo verso una loro indipendenza…almeno negli spostamenti!

Io ho partecipato. Ho rispolverato la mia vecchia bici. Quella fiammante di mia figlia era corredata di caschetto rosa. Il 29 novembre si è svolto il primo Bike to School Day. Si è trattato di un’iniziativa unica in Italia:  in sostanza, è stato possibile pedalare, genitori e bambini insieme, nel tragitto da e verso la scuola. Sono 6 le città che hanno partecipato: Roma, Milano, Napoli, Bologna, Caserta e Mestre. Questa iniziativa è stata organizzata grazie al gruppo di Genitori antismog e Fiab ciclobby onlus. I social network hanno diffuso la notizia che ha trovato tanti sostenitori e sono state decine le scuole coinvolte. Questa piccola folla di gente ha pedalato facendo massa critica (critical mass) per dimostrare che un altro tipo di mobilità è possibile. Per non parlare dei benefici: economici, fisici e ambientali!

A Roma, sono più di 30 le scuole che hanno aderito all’evento. Diciamo che un paio di mesi fa c’è stato un rodaggio. Il 20 settembre si è svolto, durante la settimana europea della mobilità sostenibile, una prima “pedalata” alla scuola media Di Donato (quartiere Esquilino) grazie ad un piccolo gruppo di genitori di “salva ciclisti”. L’iniziativa del 29 novembre ha avuto anche il patrocinio del Comune di Roma.

A Milano, città che ha seguito Roma nell’iniziativa, è stato avviato il progetto ad ottobre con un gruppo di genitori “critical mass”. Per il 29 novembre, sono stati 11 gli istituti coinvolti. L’evento è stato chiamato “I love massa marmocchi”.

A Bologna, l’evento è stato chiamato cinnical mass, visto che cinni in dialetto vuol dire bambini.

A Napoli, si è svolto un bis dell’evento il 1 dicembre.

Sicuramente si tratta di un’iniziativa divertente, soprattutto per i bambini che non vedono l’ora di riappropriarsi delle strade in sicurezza. Dovrebbe essere un diritto, ma spesso è negato a causa del traffico e dell’inquinamento da cui sono attanagliate le nostre città. Quindi, da parte di noi genitori, dimostrare un’alternativa di mobilità sostenibile diventa un bell’insegnamento.

Attendendo un segnale da parte delle nostre amministrazioni locali per la realizzazione di piste ciclabili degne di questo nome, vi aspetto in bicicletta per la prossima iniziativa.

Per approfondire:

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