Le alternative allo zucchero bianco

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Nei negozi che vendono alimenti biologici oppure quelli appartenenti al circuito del commercio equo-solidale, è possibile reperire prodotti alternativi con un ottimo gusto e molto nutrienti.

Sicuramente il più conosciuto o, dovrei dire conosciuto in maniera superficiale, è lo zucchero di canna integrale. Lo troviamo a disposizione nei bar; in vendita nei supermercati. Quello autentico è quello che si ottiene dalla prima spremitura della canna da zucchero. Viene solidificato in forma di mattoncino e spesso gli viene aggiunto succo di arancia o di arachidi. Ha un retrogusto di liquirizia ed è tipico del Brasile. E’ importante sottolineare che il suo colore è marrone, ha aspetto granuloso e soprattutto è umido. E’ un alimento molto nutriente. Non ha niente a che vedere con il “finto zucchero di canna integrale” che si ottiene da una leggera tostatura dello zucchero bianco! Ecco perché in commercio ce ne sono di colori così chiari: se è chiaro e non umido, vuol dire che siamo davanti ad un tipo di zucchero raffinato e poi colorato.

Un altro prodotto di uso comune per dolcificare è il miele. E’ molto energetico: contiene maltosio, fruttosio, saccarosio, glucosio e destrosio. Contiene molte vitamine del gruppo B (B1, B2, B6) e minerali (magnesio, silicio, ferro manganese, zinco).
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E’ un ricostituente alimentare e un vero alimento. Il miele grezzo non è addizionato di ulteriori zuccheri ed è esente  da sostanze chimiche, spesso presenti nel processo di apicoltura. Il miele puro, di solito, si solidifica entro i primi due anni dalla produzione, ad eccezione di quello di acacia e castagno. Non è utilizzabile nella preparazione di dolci, in quanto il processo di cottura implica un cambiamento del gusto.

Esiste poi lo sciroppo di acero. E’ un estratto della linfa dell’acero. Contiene saccarosio, calcio, potassio, vitamine. E’ un liquido denso e scuro. Si può usare per dolcificare e per preparare dolci.

Durante la lavorazione dello zucchero si ottiene un liquido denso e vischioso, definito melassa, costituito da acqua, minerali e zucchero grezzo. E’ ricco di vitamine B, calcio e fibre. La qualità superiore che possiede è la ricchezza di ferro: 11 mg ogni 100 grammi! E’ però difficile da reperire. Spesso in commercio è più facile trovare la melassa in panela: non si tratta di melassa, ma di zucchero con aggiunta di acqua. Non è adatta per i diabetici.

Dalla germinazione dei cereali si ottengono il malto d’orzo, lo sciroppo di riso o di mais. Contengono maltosio, potassio, magnesio e sodio. Hanno un sapore particolare e dolcificano meno del miele.

Il succo d’uva si ottiene dal processo di bollitura e spremitura dell’uva, insieme a limone, chiodi di garofano e cannella. Proprio per questo motivo ha un sapore particolare. Contiene fruttosio.

Lo sciroppo di mele è ricchissimo di vitamine e sali minerali. E’ utilizzato soprattutto nella preparazione di dolci.

Molto utilizzato nella cucina orientale è l’amasake. Si ottiene dalla germinazione per via enzimatica del riso bianco. E’ un delizioso dessert naturale che si può anche preparare a casa.

Veniamo a parlare delle novità in campo di dolcificanti. Per prima cosa, volevo introdurvi la stevia. La Stevia rebaudiana Bertoni è una pianta officinale, originaria del Paraguay e del Brasile, dalle proprietà dolcificanti; è in grado, inoltre, di contrastare il diabete. Non contiene, infatti, calorie ed è in grado di ridurre l’ipertensione. E’ 300 volte più dolce dello zucchero. Ha un retrogusto di liquirizia. Le popolazioni indigene del Sud America se ne tramandano l’uso da secoli come alimento salutare. Si può usare per dolcificare e/o per cucinare. E inoltre, ve lo potete coltivare sul balcone (è simile al basilico)!

Per anni, invece, in America ed Europa, è stata vietata la commercializzazione. Solo nel 2011 si è dato l’ok in Europa. Gli interessi in ballo sono tanti: le industrie e le raffinerie legate alle coltivazioni di barbabietola e canna da zucchero ne sarebbero molto danneggiate; le multinazionali chimico-farmaceutiche che immettono sul mercato i dolcificanti di sintesi, più dannosi che utili, che fine farebbero? Infine, la pianta spontanea non è brevettabile.

Un altro prodotto nuovo è rappresentato dal Sukrin. E’ stato presentato in Italia, per la prima volta, alla fiera Sana 2013, che si è svolta dal 7 al 10 settembre 2013 a Bologna. Si tratta di un dolcificante naturale, senza calorie e con indice glicemico zero (può essere utilizzato dai diabetici). E’ costituito da eritritolo. Non ha OGM. Non è trasformato in zuccheri nel nostro organismo, che lo elimina completamente dopo l’assunzione. Aiuta la salute dei nostri denti, contrastando la carie: l’eritritolo, infatti, non viene trasformato in acidi dai batteri della bocca. Si presenta, come aspetto, simile allo zucchero bianco, in granelli o a velo. Si può usare per dolcificare e/o per cucinare.

A voi l’ardua scelta.

Per approfondire:

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