Le isole rendono docili

lucertole

Una conseguenza diretta della teoria evoluzionistica è che gli animali che vivono sulle isole, nel corso del tempo, perdono strutture, funzioni e comportamenti che non sono più necessari in mutate circostanze ambientali.

Quando Darwin visitò le Galapagos, una delle caratteristiche che gli balzò subito agli occhi, fu un’estrema docilità degli animali che le abitavano. Mentre tirava code alle iguane o sfiorava fringuelli con la falda del cappello, aveva intuito che quella che poteva sembrare una forma di addomesticazione era piuttosto un adattamento legato all’ambiente insulare dove mancano la maggior parte dei predatori.

Per più di 150 anni, però, la sua osservazione era stata dimenticata, o meglio, nessuno scienziato aveva mai pensato di validarla scientificamente. Oggi, un team di ricercatori della University of California, Riverside, Indiana University Purdue University Fort Wayne e della George Washington University, ha pubblicato uno studio che, per la prima volta dimostrerebbe l’intuizione di Darwin, per lo meno per un particolare gruppo di animali.

Lo studio, pubblicato questa settimana su Proceedings of the Royal Society, dimostra che le lucertole che vivono sulle isole sono estremamente più docili rispetto agli esemplari della stessa specie sulla terraferma.

Sin ora diversi ricercatori avevano annotato che alcune specie di lucertole erano facilmente avvicinabili in isole in cui i predatori erano assenti ma, le stesse specie diventavano molto più schive in quelle isole in cui erano stati introdotti dei predatori, come i gatti selvatici. Nonostante questo, però, nessuno aveva mai dimostrato che tale comportamento era comune a diversi gruppi.

Il team di ricercatori ha estrapolato dati da un gran numero di studi precedenti effettuati in tutti i continenti e nelle isole del Mediterraneo, Oceano Atlantico e Oceano Pacifico, catalogando il comportamento di 66 specie di lucertole all’avvicinarsi dei ricercatori.

“Almeno per le lucertole – spiega Cooper, a capo del team – si nota una netta differenza di comportamento in condizioni di presenza o assenza dei predatori; inoltre, gli animali sono più avvicinabili man mano che ci si allontana dalla terraferma”.

Lo studio ha persino dimostrato che il comportamento delle lucertole è maggiormente influenzato dall’ecologia dell’isola piuttosto che dalla loro vicinanza genetica; in poche parole, specie diverse che vivono in condizioni ambientali simili, hanno reazioni analoghe all’approssimarsi di un essere umano mentre, specie molto simili geneticamente, ma che vivono in condizioni ecologiche diverse, mostrano reazioni differenti.

Lo studio, però, non dà una spiegazione risolutiva sul perché le lucertole sulle isole sono più docili di quelle sulla terraferma, anche se, la mancanza di predatori, è la causa più probabile.

“E’ possibile che vi siano altri fattori che influiscono sulla docilità degli animali sulle isole” spiega Garland, coautore della ricerca, “primo fra tutti la scarsità di cibo”. E’ comprensibile che, in un ambiente in cui il cibo è scarso, le lucertole siano più restie a fuggire e abbandonare il loro cibo, tollerando un po’ di più la vicinanza dell’uomo.

Ancora una volta gli studi di Darwin sono stati d’ispirazione per guidare i ricercatori di oggi a comprendere qualcosa in più su quell’affascinante forza chiamata evoluzione.

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