In salute con la Nigella sativa

Nigella-sativa

La Nigella sativa è il nome botanico del Cumino nero, chiamato anche grano nero o sesamo nero. Si tratta di una pianta erbacea annuale, originaria dell’Asia Minore; è coltivata in India e in Africa. Dai fiori bianchi si sviluppano frutti gonfi che contengono piccoli semi neri, molto aromatici, utilizzati come spezie. Hanno un odore simile ai semi di finocchio, ma un sapore più vicino alla noce moscata. La Nigella viene anche chiamata il seme benedetto.

Da millenni ne è sfruttata la sua azione fitoterapica. Viene citata nel Corano come erba in grado di guarire tutto, tranne la morte. L’olio e i semi di Nigella furono rinvenuti nella tomba di Tutankhamon. Nel trattato naturalistico di Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, viene inclusa tra i rimedi naturali. Le bellissime Cleopatra e Nefertiti la utilizzavano come trattamento di bellezza.

La ricerca scientifica sembra confermare queste qualità. Sono, infatti, presenti più di 500 articoli scientifici che la prendono in considerazione come medicamento terapeutico.

Contiene tantissimi principi attivi che svolgono un’azione terapeutica, grazie ai quali possiamo rimanere in buona salute. Per prima cosa è ricca di ferro; contiene poi acidi grassi omega 3 e 6; ha un antinfiammatorio e antiossidante naturale che è il thymoquinone; ha svariate vitamine del gruppo B e la vitamina A; ha 8 dei 9 aminoacidi essenziali non prodotti dal corpo, tra cui l’arginina; ha il selenio, l’acido ascorbico, potassio e calcio.
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Le sue virtù comprendono un elenco lunghissimo di proprietà: antimicotica, antibatterica, antiossidante, energizzante, disintossicante, utile per i diabetici e gli ipertesi, antistaminica, vasoregolatrice, antipiretica, immunostimolante, diuretica, digestiva, ecc.

E’ utile per mal di testa, mal di denti, insonnia, disturbi gastro-intestinali, disturbi epatici, inappetenza, malattie da raffreddamento, dismenorrea.

I semi vengono utilizzati spesso per problemi cutanei grazie alla loro azione disinfettante, per esempio per acne, candida, psoriasi, ecc. Sembra essere una panacea anche per arginare la caduta dei capelli!

Negli Stati Uniti, la troviamo disponibile già da molti anni, è utilizzata principalmente come integratore alimentare. Solo negli ultimissimi periodi, si è rivalutato il suo uso terapeutico. L’olio estratto dalla pianta può essere utilizzato anche per uso interno (ingerito), perché non provoca nessun effetto indesiderato. Solo le donne incinte non devono assumerlo perché può provocare contrazioni premature (effetti abortivi), quindi attente!

Due studi recenti (dicembre 2013 e gennaio 2014) indicano questa pianta come ausilio di prevenzione per la sindrome metabolica e l’osteoporosi in menopausa. Per quanto riguarda la sindrome metabolica, le pazienti trattate con Nigella sativa mostrano un miglioramento del loro profilo lipidico (trigliceridi, colesterolo, ecc.) e una glicemia nella norma. Lo studio, incentrato sull’osteoporosi invece, mostra come la nigella sativa rappresenti un toccasana per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e per il suo elevato contenuto di acidi grassi insaturi, a prevenzione dello sviluppo di osteoporosi.

Curiosità.

La multinazionale Nestlè nel 2010 ha presentato una richiesta di brevetto internazionale per utilizzate la nigella sativa come protettore per le allergie alimentari. La richiesta , naturalmente, non è stata accettata. E’ difficile brevettare un frutto di madre natura, le cui proprietà sono note e sfruttate ben prima della richiesta di brevetto! 

Per approfondire:

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