Iniziativa “omeopatia porte aperte”: approfittane anche tu!

prato-fiorito

Eccomi sono pronta. E’ primavera e le buone iniziative mi mettono di buon umore!

Prendete nota di questa data: 10 aprile 2014. In questa data, è possibile prenotare un check-up omeopatico gratuito, effettuato da medici e veterinari omeopati di tutta Italia. Infatti, aprile è il mese mondiale della Medicina omeopatica; iniziativa indetta dalla Liga Medicorum Homeopatica Internationalis (L.M.H.I.). Il Presidio Omeopatia Italiana mette a disposizione un sito grazie al quale è possibile prenotare un consulto con il medico più vicino. In Italia saranno oltre 300 gli studi tra i quali scegliere e che forniranno la loro competenza per poterci avvicinare alla medicina omeopatica, con i benefici e senza gli effetti collaterali della medicina tradizionale. E’ carino sottolineare che c’è la possibilità di far visitare o avere un consiglio anche sulla salute del proprio animale domestico.

E’ il terzo anno che si svolge questo progetto, promosso dal Ce.M.O.N., presidio omeopatia italiana, insieme a LUIMO (Associazione per la Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica), FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati), SIMO (Società Italiana di Medicina Omeopatica) e SIOV (Società Italiana di Medicina Omeopatica) e dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona onlus.

Per aderire all’iniziativa, è possibile visitare il sito www.presidiomeopatiaitaliana.it oppure telefonare dalle 9:30 alle 18 a questi numeri: 0817614707 o 3207232183.

Secondo stime recenti, sembra che 8 milioni di italiani si affidino all’omeopatia per curarsi, grazie all’aiuto di più di 20.000 medici. Professionisti che spaziano nelle varie branche della medicina. Io, per esempio, ho il mio ginecologo che è anche omeopata. Mi ha seguito, nelle mie due gravidanze, aiutandomi con rimedi alternativi. Le sue indicazioni le custodisco gelosamente e le utilizzo anche ora che non sono più incinta. Infatti, adesso curo un mal di gola o una rinite allergica in maniera diversa, più efficace e con zero effetti collaterali sul mio corpo. Grazie a lui, ho capito come sia importante non fermarsi a curare il sintomo, ma imparare a stimolare le difese immunitarie del mio organismo. Io, fissatissima con i farmaci e con la mia piccola farmacia casalinga, ho imparato a tenere a casa il mio kit di “pronto soccorso” omeopatico da utilizzare per me e per le mie bambine.

Infatti, rientro pienamente nelle statistiche, che dicono che l’omeopatia è donna. Secondo una ricerca svolta su 1.000 donne tra i 25 e i 54 anni dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, il 72% conosce i rimedi omeopatici e li ha utilizzati almeno una volta.

La nostra scelta di avvalerci dell’omeopatia in questi ultimi mesi è stata messa sempre più in discussione. Infatti, il Ministero della Salute e l’AIFA hanno deciso (con un decreto del marzo 2013) una serie di norme tese ad aumentare il costo di rinnovo e la semplificazione della registrazione dei medicinali omeopatici. Il 5 febbraio 2014, il ricorso al Tar del Lazio da parte delle aziende omeopatiche ha chiarito con una sentenza che è illegittimo l’aumento del costo per la registrazione semplificata e il rinnovo dei medicinali omeopatici. E’ in atto una campagna di raccolta firme per avere ancora il diritto in Italia di scegliere in che modo curarsi. Partecipate numerosi.

Adesso siamo in attesa di capire cosa deciderà il Parlamento. Nel frattempo, è stato elaborato un documento da parte delle Società scientifiche, delle Associazioni di pazienti e medici impegnati nel fronte dell’omeopatia, inviato alle Istituzioni italiane, impegnate su tale argomento, per proporre una corretta regolamentazione di tali medicinali. Vi allego il link sotto.

Impedire il diritto alla libertà di scelta terapeutica mi sembra non un passo avanti, ma un passo indietro!

Per approfondire:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *