In acqua bassa con uno Squalo Martello

Dalla macro agli squali. Il momento era arrivato per un cambiamento, dopo troppo tempo dedicato alla macro. Il progetto di fotografare squali si è presentato quando ho letto che alcuni tipi si possono fotografare a pochi metri di profondità, in acqua trasparente come l’alcol, non per niente in inglese quel tipo di acqua la chiamano gin clear water, cosa che la dice lunga sulla seconda passione di chi va per mare

Così a Febbraio scorso mi sono unita ad un gruppo di subacquei guidati da un fotografo naturalista, Amos Nachoum, per un viaggio alle Bahamas alla ricerca di due tipi di squali: il Great Hammerhead e il Tiger Shark.

Amos si è costruito una seconda vita dopo essere stato, nella prima, un agente israeliano arruolato nella Israel Defence Force (IDF). Ha ucciso un paio di Palestinesi (per sua stessa ammissione); ha partecipato all’operazione Entebbe (Uganda) nel luglio 1976 e ha imparato ad andare sott’acqua durante il servizio militare.

Nonostante la mia diffidenza per Israele e per gli israeliani, quest’uomo molto simpatico, dotato di una grande carica umana, si fa adorare. Sembra completamente redento dal passato armato e sembra possedere un amore sincero per il mare e per tutto quello che ci vive dentro.

Il primo appuntamento con Amos è stato a Bimini.

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Sabbia bianca sottile sulle spiagge di Bimini

Una piccola isola delle Bahamas a circa 30 minuti di volo da Fort Lauderdale, Florida. L’isola fa da quinta al racconto Islands in the Stream scritto negli anni 50 da Hemingway. Storie di pesca e odio verso gli squali ai quali sparava con il fucile, rei di spolpare i grossi Marlin appena pescati, troppo grossi per essere issati sulla Pilar. Oggi prendiamo l’aereo dall’Europa per vederne uno vivo..

Intorno alle 9 del mattino ci ritroviamo sulla barca affittata di Stuart Cove’s, il diving operator, nella marina del Bimini Sands. Sul molo della marina è vietato scaricare carcasse di squali dalla barca. Questo divieto fa parte di una serie di raccomandazioni sull’uso positivo delle risorse marine promosso dalla Shark-Free Marina Initiative, al quale piano piano stanno aderendo marine di tutto il mondo.

In barca siamo otto fotografi, più Amos e Amanda Cotton, una fotografa americana che guida il gruppo insieme ad Amos.

Ci ancoriamo davanti alla costa su un fondale di sabbia. Berto, un giovane ragazzo brasiliano del team di Stuart Cove’s è sceso in acqua con una cassetta di pesce dopo aver pasturato l’acqua circostante con sangue di Bonito, un tipo di pesce della stessa famiglia dei tonni, arrivato la mattina dalla Florida con l’aereo di Stuart.

Esca per attirare il Great Hammerhead

Esca per attirare il Great Hammerhead

La puzza di pesce a bordo è nauseante, non vediamo l’ora di andare in acqua per sottrarci. Il segnale di scendere arriva dopo circa un’ora, quando finalmente un Great Hammerhead (Pesce Martello maggiore) si è avvicinato e ha mangiato l’esca nascosta sotto uno strato di sabbia. Questo è il più grande tra le 8 specie di martello e tra gli squali in genere. Migra ma da solo, non è gregario, non appartiene alla stessa specie di martello delle foto che avrete visto scattate alle Galapagos, a Malpelo o Cocos Island. Il suo habitat è sparso, dalle acque tropicali e temperate ai fondali bassi sabbiosi dell’oceano. Si nutre anche di altri squali e di trigoni nella sabbia che riescono a localizzare grazie agli elettro sensori nella testa. La forma piatta gli permette di usarli efficientemente, come un metal detector in cerca di un tesoro nascosto.

Berto allontana gli squali nutrice dall’esca dedicata al Martello

Il primo incontro è con una femmina di 4 metri taggata. Può sembrare strano ma la popolazione è talmente ridotta che ogni esemplare è familiare. Ho postato una foto su FB e un apneista italiano mi ha chiesto conferma perché l’aveva riconosciuta avendola taggata l’anno prima.

Great Hammerhead sul fondale di Bimini

Great Hammerhead sul fondale di Bimini

Sull’isola di Bimini c’è lo Shark Lab  che studia e raccoglie informazioni sulle abitudini degli squali, il database è solitamente usato per dimostrare il declino nel numero degli esemplari e la fragilità dell’habitat, questo serve per invocare normative volte alla loro protezione.

Apneisti internazionali prestano la loro opera per avvicinarli e taggarli. Bimini Shark Lab cerca volontari, chi fosse interessato si faccia avanti, è un’esperienza aperta a tutti.

Great Hammerhead, Bimini

Great Hammerhead, Bimini

Great Hammerhead, Bimini

Great Hammerhead, Bimini

Great Hammerhead, Bimini

Great Hammerhead, Bimini

L’esca per il Martello ha attirato anche un Bull Shark

In acqua in quei giorni c’erano Frederic Buyle e William Winram, due apnesiti che da anni sono chiamati dalle Fondazioni locali, in varie parti del mondo, per lavorare al monitoraggio degli squali. Non erano distanti dal nostro punto d’immersione, potevamo vederli distintamente. Così come li ha visti distintamente il Martello che stavamo fotografando che si è allontanato subito. Questo è un esempio di competizione in acqua che potrebbe essere risolto con diplomazia e cortesia, cosa che non si é avverata per colpa di Buyle convinto di avere una missione da difendere a tutti i costi, ha mandato a quel paese Liz quando gli ha chiesto di spostarsi perché spaventava gli squali. Ha chiaramente approfittato delle nostre esche per avvicinare il Martello da taggare, non si spiega altrimenti la sua barca tra due barche di fotografi quando il mare è veramente grande…

Abbiamo passato tre giorni pieni con il Martello. Il giorno della nostra partenza è arrivato un temporale tropicale, con onde altissime e cancellazione di tutti voli. Barricati al bar ad ordinare conch fritte (polpa di una conchiglia cucinata dai locali in ogni modo) e pollo fritto (un’altra specialità) , abbiamo aspettato, zuppi d’acqua, che le nuvole ci dessero il via libera per raggiungere la prossima destinazione.

Amos sarebbe partito per Miami in rotta per la sua prossima avventura in Nepal, alla ricerca del rarissimo Leopardo delle Nevi. Il nostro gruppo, guidato adesso da Amanda Cotton, si sarebbe imbarcato su un minuscolo aereo diretto a Grand Bahama.

Il gruppo di fotografi con Amanda Cotton in primo piano

E questa sono io che provo su un altro fotografo i flash che sembrano non funzionare..

E questa sono io che provo su un altro fotografo i flash che sembrano non funzionare..

 

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