Argento colloidale: precursore degli antibiotici moderni

argento

Mai come quest’anno ho la sensazione che i malanni di stagione non vogliano più lasciare me e la mia famiglia!

Mi sono stufata di utilizzare medicine. Da non molto tempo ho scoperto un rimedio miracoloso. Si tratta dell’argento colloidale. E’ un antibiotico naturale: agisce su virus, batteri e funghi. A differenza degli antibiotici di sintesi, però non indebolisce le difese immunitarie.

La sua storia è molto antica: da secoli viene utilizzato come medicamento terapeutico. E’ stato un po’ il progenitore degli antibiotici di sintesi. Veniva, infatti, utilizzato in svariati modi: iniettato, assunto oralmente, con gargarismi e lavaggi, per uso disinfettante esterno.

Queste sue mille proprietà furono accantonate per molti anni, fino più o meno agli anni ’70, quando il presidente del Washington Department of Surgey, il dr. Moyer, ottenne un finanziamento per sviluppare dei trattamenti sui pazienti ustionati. Grazie a queste ricerche, si scoprirono anche le molteplici proprietà in campo dermatologico. Infatti, risulta essere indicato per dermatiti, psoriasi, eritemi, acne, eczemi.

Un altro studioso, il prof. Becker dell’Università di Syracuse (USA), approfondì le proprietà terapeutiche antimicotiche, antifungine e antibatteriche. E’, infatti, possibile utilizzare l’argento colloidale per infezioni respiratorie, riniti, tonsilliti, congiuntiviti, infezioni vaginali, otiti, ecc. Per esempio, è un toccasana per le placche alla gola! Inoltre, risulta efficace per l’herpes simplex, la cui azione topica impedisce la formazione di vescicole.

E’ possibile utilizzarlo anche sugli animali domestici, nel caso di infezioni batteriche o parassitarie.

Dobbiamo, però, specificare che non tutto quello presente in circolazione ha queste proprietà terapeutiche eccezionali. E’ più frequente reperire soluzioni di argento ionico o argento proteinato e non vero argento colloidale. Diciamo che, visivamente, l’argento ionico è un po’ come l’acqua, è trasparente. Quello colloidale è più sul giallo. C’è poi un trucchetto che si può eseguire per distinguerli. Si mette l’argento comperato in un bicchiere e si aggiunge un pizzico di sale da cucina, poi si espone ad una fonte luminosa. E’ argento ionico se si forma un nube biancastra nel liquido. Se si ottiene una schiuma, si tratta invece di argento proteinato.

Fondamentale, è la concentrazione che si deve attestare sui 10 – 20 ppm (parti per milione). Diciamo che a causa della difficoltà di produzione, il suo costo risulta elevato ed è più difficile da reperire in commercio.

A livello generale, è possibile assumerlo anche per via orale, perché non è tossico. E’ senza sapore e odore. Purtroppo, la Comunità Europea non ne permette un uso a livello alimentare tramite un regolamento comunitario e, quindi, solo un uso esterno.

Nel resto del mondo è, invece, ampiamente usato internamente. Si assume di solito puro, sotto la lingua, a stomaco vuoto, con molta acqua e in una quantità media che varia tra 1 e 4 ml giornalieri.

Altri usi nel mondo.

La NASA lo utilizza negli space shuttle per purificare l’acqua. I giapponesi per rimuovere ossido nitrico dall’aria. In America, è adoperato per gli interventi di chirurgia delle ossa.

Non ultimo, è da ricordare il suo uso cosmetico per la bellezza del collo e del viso, come effetto antirughe e ringiovanente. In questo caso, è indicata la composizione spray, da nebulizzare appunto su collo e decolté.

Infine, è sicuro anche per i bambini, anche per i più piccoli.

Lo possiamo comperare in erboristeria o farmacia. I prezzi sono un po’ elevati, arrivano anche a 25 euro per 100 ml di prodotto!

Per approfondire:

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