Buone notizie nella lotta al tumore

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E’ risaputo che le cellule tumorali “si nutrono di zucchero”, ne hanno bisogno per crescere. Un recente studio, pubblicato su The Journal of Clinical Investigation a dicembre 2013, indica lo zucchero come elemento fondamentale nello sviluppo di alcuni tipi di cancro. I ricercatori hanno stabilito che un’iperglicemia può rappresentare la base per lo sviluppo di un tumore. In particolare, nei casi di malattie come il diabete e l’obesità, questa condizione potrebbe creare un microambiente ideale per un’oncogenesi. Al contrario, metodi per ridurre il glucosio sono in grado di curare le cellule malate regredendo alla condizione iniziale di cellule sane. Quindi, per esempio, le sostanze utilizzate nei diabetici per abbassare il livello di glucosio (es. metformina) ridurrebbero la possibilità di contrarre un tumore.

A proposito di tumori, ci sono diverse buone notizie da citare. Per prima cosa, vi voglio riportare i risultati di uno studio, pubblicato su Nature Chemical Biology a settembre 2014. I ricercatori dell’Università di Stanford, responsabili di tale studio, hanno individuato una proteina in grado di bloccare il processo di metastasi. La mortalità dei pazienti malati di cancro è dovuta, principalmente, alla degenerazione metastatica del tumore. Gli scienziati di Stanford hanno ingegnerizzato una proteina già esistente, Axl, che può fungere da esca per un’altra proteina, denominata Gas6, il cui legame porta alla formazione del processo di metastatizzazione. In sostanza hanno fatto questo utilizzando topi da laboratorio. La proteina Axl si trova sulle cellule malate, mentre Gas6 sulle cellule circolanti. Quando 2 Axl e 2 Gas6 si legano, il tumore può spostarsi, grazie al sangue, da un tessuto ad un altro o da un organo all’altro. Ecco che così si forma il processo di metastasi. Però, grazie a questa proteina creata in laboratorio (Axl modificata), le Gas6 vengono sequestrate dal circolo sanguigno e così non si legano con le vere Axl e non diffondono il cancro.

Capite bene quanto può essere interessante la prospettiva di questa ricerca se rapportata all’uomo. L’azienda californiana Ruga Corporation, ha preso in licenza questa Axl modificata e la sta sviluppando a livello industriale, per poi effettuare studi preclinici, prima della sperimentazione sull’uomo.

La seconda buona notizia viene, invece, dall’Italia. E’ stata pubblicata, a luglio 2014 su Cancer Research, a opera dei ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano. Tali studiosi si sono concentrati sullo studio del tumore al seno, responsabile del decesso del 16% dei malati di tumore. Hanno così individuato un ruolo importante di una proteina, l’osteopontina, nello sviluppo della metastasi di questo tipo di tumore. L’osteopontina è, normalmente, presente sulla superficie delle cellule e ha diversi ruoli fisiologici. Attenzione però. Nel caso di tumore al seno, l’osteopontina, che è prodotta dalle cellule cancerose, dà un aiuto a tali cellule a sopravvivere al nostro sistema immunitario. Lo studio è stato svolto, inizialmente, su animali poi sono stati presi in considerazioni metastasi polmonari partite da cancro al seno.

Anche questa scoperta sembra essere importantissima per poter trovare una cura contro questo male.

Sempre sul tumore al seno, ho trovato incoraggianti anche la parole dell’oncologo Umberto Veronesi. Ho visto la sua videointervista su Repubblica Tv di qualche giorno fa. Ipotizza che la mortalità del cancro al seno possa scendere a zero. Naturalmente, al primo posto nella sua lotta ci sono la prevenzione e la diagnosi precoce. Ricorda come i tumori siano causati da svariati fattori, tra cui fumo, inquinamento, cattiva alimentazione, ma anche virus, pesticidi, radiazioni. Ci rammenta che nei Paesi in cui non c’è un consumo eccessivo di carne, i tumori del colon non siano presenti.

Riflettiamoci su.

Per approfondire:

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