Problemi di fertilità: novità e dieta ad hoc

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Mai come in questo periodo sento parlare di problemi di concepimento in Italia. Ho tantissime amiche e/o conoscenti che soffrono quotidianamente dell’altalenante desiderio di avere un figlio e dell’incapacità di capire come mai non arriva. Sembra che in Italia una coppia su quattro non riesca a concepire naturalmente un bambino.

Sarà per questo, che mi ha colpito uno studio pubblicato ad agosto 2014 su Reproductive Toxicology della Elsevier. A volte non pensiamo che anche prodotti di uso quotidiano siano in grado di provocarci dei problemi gravi.

Ma veniamo a quello che è stato pubblicato e studiato. Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomediche e Patobiologia della Virginia Maryland Tech ha constatato un decremento nella fertilità dei propri topi da laboratorio. E’ stata successivamente stabilita una correlazione tra questo calo di riproduttività e l’adozione di un disinfettante contenente ammonio quaternario (in particolare ammonio benzilico di metilico alchilico e didecil-dimetil ammonio cloruro), utilizzato dai medici per detergere le mani prima di toccare le cavie.

Fin qui, questa osservazione potrebbe non destare preoccupazione. Però, teniamo presente che tale agente chimico, disinfettante, è in commercio da circa 50 anni. E’ possibile riscontrarlo nei detergenti e disinfettanti di uso comune, ma anche in ammorbidenti e cosmetici per le mani. Naturalmente, l’effetto sugli uomini andrebbe indagato approfonditamente. Terry Hrubrec, capo del team di ricercatori responsabili di questo studio, propone a tal proposito la possibilità di eseguire uno studio epidemiologico, per stabilire se soggetti esposti ad un alto tasso di contaminazione ad opera di queste sostanze, come gli operatori sanitari o chi esegue le pulizie, possa aver avuto più difficoltà nel procreare nel corso degli anni.

Attendiamo fiduciosi che si faccia chiarezza sull’argomento.

Sempre in merito al discorso “moltiplicazione”, scherzando in questi ultimi anni ho buttato giù una divertente idea che propongo alle mie amiche in procinto di mettere al mondo un figlio. Scherzosamente, la chiamo la dieta dell’amore. La voglio condividere con voi.

Cominciamo con i carboidrati. Meglio non eliminarli, ma preferire quelli integrali (riso, pasta e pane). Quest’ultimi, infatti, vanno a diminuire la produzione di insulina, che quando è alta può peggiorare la capacità riproduttiva.

Per quanto riguarda le proteine, meglio consumare legumi, ricchi di zinco che tiene “in forma” i nostro ovociti. Oppure consumare pesce, ricco di omega 3, acidi grassi responsabili del buon funzionamento del nostro apparato riproduttivo. Ottime fonti di zinco sono il latte, le uova, i frutti di mare.

Frutta e verdura non devono mai mancare, perché ricche di sali minerali, vitamine e oligoelementi che ci aiutano a mantenere funzionali le membrane cellulari.

Chiudo con una serie di cibi afrodisiaci per mantenere vivo l’interesse reciproco e mantenersi, allo stesso tempo, in forma. Considerate, che quest’elenco è addirittura approvato dall’azienda di sex toys We-Vibe insieme al Daily Express!

Ecco i cibi afrodisiaci nominati: fragole (buona fonte di vitamina B in grado di aumentare la concentrazione degli spermatozoi), fichi (ricco di calcio, ferro e zinco che stimolano il desiderio), mandorle (stimolanti sessuali), ostriche (in grado di stimolare la produzione di estrogeni e testosterone e la vasodilatazione), anguria (aumenta l’ossido di azoto, utile a rilassare i vasi sanguigni), uova (utili nel caso di disfunzione erettile), lamponi neri (migliorano la resistenza sessuale), tè al ginseng (grazie al ginsenoside ha la doppia azione di migliorare la disfunzione erettile e aumentare il piacere), avocado (aiuta nei problemi di circolazione sanguigna e quindi disfunzione erettile).

Magari si può provare a utilizzare questi cibi più spesso e con fantasia e stare lontano dai prodotti chimici per la detersione che fanno male a tutti solitamente, figuriamoci poi se cerchiamo di mettere su famiglia..!

Per approfondire:

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