Come debellare i temuti pidocchi con metodi naturali

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L’anno scolastico è cominciato e speriamo sempre di non vedere scritto sulla porta della classe del nostro bambino/a, l’avviso che è in corso un’infestazione di pediculosi. Si, esatto. Si usa questo termine medico, appropriato, ma il panico che si scatena è sempre lo stesso!

Tutti i genitori preferiscono un giro di scarlattina, di varicella o di quinta o sesta malattia, invece che i temuti e odiati pidocchi.

A mio avviso sono meglio questi piccoli insettini. Capisco però che la prevenzione e l’utilizzo degli shampoo da farmacia, che vengono prescritti dai pediatri, siano un vero incubo. Sono un concentrato chimico devastante e sono costosissimi. Miscela esplosiva.

Conosciamoli meglio. Nome scientifico: Pediculus Humanus Capitis. Si tratta di parassiti, marroni, senza ali. La loro vita si divide in 3 fasi: uova (lendini), larva, pidocchio adulto. Le uova sono ancorate al capello tramite una specie di colla, e si trovano, principalmente, dietro le orecchie e sulla nuca. Una femmina adulta può depositare circa 7 uova al giorno. In circa 7-10 giorni, si apriranno e si trasformeranno in larve di colore giallo. Poi, si trasformeranno nel pidocchio adulto, che si nutre di sangue e, che se non si alimenta costantemente, morirà nel giro di 24 ore. Un pidocchio diventerà sessualmente adulto dopo 3 mute. Non è in grado di saltare e/o volare, ma può arrampicarsi con le zampe artigliate.

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Non si tratta di infestazioni pericolose, ma comunque arrecano fastidio, prurito, dermatiti, fino a formare piccole pustole.

Mia figlia grande soffre di dermatite atopica e, quindi, capirete la mia preoccupazione nel metterle delle cose chimiche in testa. Proprio per questo motivo, mi voglio concentrare nel trovare una soluzione alternativa, green e soprattutto non invasiva per i nostri bambini.

Condizione prioritaria è procurarsi un pettine a denti fitti. Serve a rimuovere le fastidiose uova. Se è di metallo e con una lente (viste le dimensioni infinitesime) è meglio. Lo potete immergere nell’olio di oliva o nell’aceto, perché risulta più efficace.

Ricordatevi di lavare lenzuola, asciugamani, vestiti ecc, dopo l’infestazione, ad una temperatura uguale o superiore a 60°C.

Io uso tantissimo l’aceto. Mi piace condire tutto con l’aceto, figuriamoci quando ho saputo che si poteva fare prevenzione contro i pidocchi. Adoro l’odore dell’aceto, mentre i pidocchi non lo sopportano! E’ utile in fase preventiva, mezzo bicchiere d’aceto in un litro d’acqua. Si può usare dopo lo shampoo, aceto di vino bianco o aceto di mele. Toglie quella specie di colla che lega le uova al capello e ne facilita il distacco.

Anche gli oli essenziali sono fondamentali per combattere questa battaglia. Io ne alterno 2 allo shampoo, quello di eucalipto e quello di tea tree. Sono entrambi ottimi: leniscono istantaneamente il prurito e calmano l’infiammazione. Ne bastano poche gocce per provocare una crisi respiratoria nel pidocchio. Solo a pensarci mi spunta un sorrisone! Sono utili, quindi, sia per debellarli che come prevenzione.

Ma veniamo a lui. Il paladino dei capelli e il difensore contro i pidocchi, l’olio di neem. Ha proprietà antibatteriche, antifungine, antivirali. Il suo odore sgradevole aiuta nella prevenzione. Poche gocce sul cuoio capelluto la mattina, prima dell’inizio della scuola, sono portentose. Mi raccomando, sono da applicare principalmente all’attaccatura dei capelli, dietro la nuca.

Lozione preventiva fai da te

Ingredienti: 30 ml di vodka; 20 gocce di olio essenziale di lavanda; 20 gocce di olio essenziale di tea tree; 60 ml di acqua demineralizzata. Mettete tutti gli ingredienti, esclusa l’acqua e agitate. Poi l’acqua e di nuovo agitate. Spruzzate questa soluzione al mattino sulla testa del bambino e pettinate. Mi raccomando, pettinino a denti stretti!

Ultimo consiglio? I pidocchi odiano le alte temperature. Quindi, compatibilmente con le ustioni, phon al massimo e fate asciugare i panni al sole.

Per approfondire:

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