Trucchi per conservare meglio e più a lungo il cibo

cibi freschi

L’anno scorso il World Resources Institute delle Nazioni Unite ha diffuso un rapporto con cui si denunciava che un terzo del cibo prodotto nel mondo finisce sprecato o buttato. In testa per spreco di frutta e verdura pro-capite, naturalmente, ci sono i Paesi industrializzati.

Noi, nel nostro quotidiano, possiamo contribuire con dei piccoli accorgimenti ad allungare la vita del cibo che compriamo. Vediamo come.

Per prima cosa, ci sono una serie di alimenti che si sconsiglia di conservare in frigorifero: patate, aglio, pomodori, cipolla, mele e agrumi.

Quali trucchetti possiamo usare, invece, per conservare gli altri cibi?

Per le patate, bisogna riporle in un luogo asciutto e buio. Non in frigo, perché le temperature basse trasformano in zuccheri gli amidi e le patate acquistano un sapore sgradevole.

Anche l’aglio va conservato in un luogo asciutto. Oppure si può dividerlo in spicchi, pelarlo e surgelarlo.

Le cipolle possono essere riposte in un vecchio collant, ognuna legata poi con un nodo: questo permetterà di conservarle fino a 8 mesi! Meglio in un luogo fresco e asciutto e lontano dalle patate, che germoglieranno prima a contatto con le cipolle.

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Per le banane, è tutto più difficile e sembra impossibile fermare il loro “inarrestabile” annerimento. Un consiglio è separarle e avvolgere i piccioli in un po’ di pellicola trasparente (evitando così la fuoriuscita dell’etilene, il gas che ne favorisce la maturazione).

I pomodori andrebbero conservati a temperatura ambiente, con il picciolo in su. Per accelerare la loro maturazione, sarebbe meglio metterli vicina alla frutta, che libera etilene.

Per le fragole, io adopero una soluzione di aceto di mele e acqua (1:10), per sciacquarle e conservarle più a lungo.

Un alimento che ho sempre a casa è lo zenzero. Lo pulisco, lo taglio a cubetti e lo congelo. E’ anche più facile da grattare, in questo modo. Lo uso anche per fare uno snack di frutta a mia figlia. Infatti, immergo gli spicchi delle mele nel succo fatto con lo zenzero, così gli spicchi non anneriscono e sono una prevenzione per i malanni di stagione!

L’insalata va conservata in frigo, non in buste di plastica, meglio se avvolta nella carta assorbente per contenerne l’umidità. Per far riprendere vigore alle verdure a foglia verde, sarà sufficiente, dopo aver eliminato le foglie esterne rovinate, immergerle in acqua gelata.

I mirtilli, che tanto fanno bene alla nostra vista e circolazione, possiamo conservarli più a lungo se gli facciamo un “bagno caldo”. Basteranno 30 secondi a 125°C per renderli buoni e resistenti alle muffe.

Le erbe aromatiche le conservo nel freezer. Le pulisco, le sminuzzo, le metto nei contenitori per fare il ghiaccio con un pochino di olio e il gioco è fatto. Pronte per l’uso!

La frutta secca la potete tostare e riporre in un barattolo di vetro. Anche in frigorifero.

Il sedano lo possiamo mettere in frigo, nella carta stagnola.

Il trucco per conservare gli asparagi me l’ha insegnato mia madre. Li metto, come dei fiori, in un barattolo con l’acqua. In frigorifero e coperti da una bustina di plastica.

Infine, in onore di mio padre a cui piacciono i frutti esotici, volevo dirvi come conserviamo l’avocado. Lo conservo in frigo, in un contenitore, con mezza cipolla vicino.

Ricordiamoci, infine, che se abbiamo in casa della frutta un po’ troppo matura, possiamo sempre farci un’ottima marmellata.

Volevo concludere, segnalandovi un metodo di conservazione particolare che allunga la vita dei cibi. Se ne è parlato per la prima volta nel 2013. Si tratta di una carta particolare, chiamata FreshPaper che ha vinto l’Index Award, il riconoscimento più importante nel mondo del design sostenibile. Si tratta di un foglio costituito da spezie, avvolto in uno di carta assorbente. Si può trovare in una catena di alimentari che tratta cibo biologico, presente in America, Canada e Australia.

Chissà se arriverà mai in Italia.

Per approfondire:

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