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A proposito degli articoli di questa settimana.. Barbara si è dedicata alle tartarughe delle Galapagos e al mistero della mancata riproduzione delle Chelonoidis sull’isola di Pinzon.Problema risolto con una feroce derattizzazione.. Se non sono i topi, sono i gatti domestici diventati selvatici a distruggere uova, nidiate di uccelli e di altri piccoli mammiferi, destabilizzando così l’equilibrio di certi ecosistemi. L’informazione che mi ha lasciata perplessa è sapere che 200mila tartarughe sono diventate il picnic di pirati e marinai mentre solcavano il Pacifico nel passato.

Sonia ha scritto un articolo molto interessante sulle nuove proposte in fatto di materiali tessili. Date una leva di qualsiasi dimensione a un creativo o a un ingegnere e vi tramuterà scarti di succhi di mele e torsoli, in carta e materiali resistenti come pelle. Come abbiamo fatto a vivere solo con pelle animale e materiali non riciclabili fin’ora?

L’articolo di Claudio è rimasto in bozza per qualche giorno senza leggerlo perché mi ero fatta un’idea completamente diversa della storia. Immaginavo un povero pescatore greco dalla barba ispida, grigia e salina con le cataratte agli occhi che toccava la barca in secca con le mani senza capire più quale fosse la prua o la poppa. Un vecchio e sfortunato pescatore destinato alla carità e a contendersi qualche scarto di pesce con i gabbiani a riva..

Poi dovendoli leggere tutti.. mi sono fatta forza e mi sono diretta verso quella valle di lacrime della storia del povero pescatore cieco. Quando l’ho finito mi sono resa conto di avere letto ancora un capolavoro di Claudio. Saranno capolavori solo per me perchè sposo in pieno le sue interpretazioni di certi atteggiamenti della gente, verso il mare. Ma in un panorama così mediocre dove trovano terreno fertile azioni ciniche, leggere il suo articolo è stato il primo momento di trionfo intellettuale per chi  ama il mare, l’oceano, ed è armato da altre intuizioni.

Claudio ed io siamo subacquei, amici recenti, compagni di alcune immersioni in mar Rosso. Non abbiamo mai parlato del mare. Come la pensa l’ho letto per la prima volta nel ‘Pescatore cieco’.

Formazione di corallo molle, Sudan

Formazione di corallo, Sudan

Manifesto di pesca sostenibile servita in un ristorante sulla costa inglese

Manifesto di pesca sostenibile che un ristorante sulla costa inglese mette in evidenza

 

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