Novità sui biocarburanti

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Nel 2013, in occasione del Meeting Nazionale dell’American Chemical Society & Exposition, era stata esposta per la prima volta da alcuni ricercatori di Cincinnati l’idea di poter utilizzare i fondi di caffè come biocarburanti, in particolare biodiesel.

L’anno dopo, a gennaio 2014, è stato invece pubblicato su ACS Journal Energy & Fuels uno studio di alcuni scienziati dell’Università di Bath che ha dimostrato come sia possibile ricavare, dai fondi di caffè e dai chicchi scartati nei procedimenti industriali, dei biocarburanti. Il procedimento per l’ottenimento del biodiesel si chiama transesterificazione e prevede che questi residui del caffè vengano immersi in un solvente organico.

E’ importante sottolineare che per produrre tale tipo di biocarburante non è necessario coltivare appositamente dei campi di caffè con conseguente spreco di risorse, ma basta utilizzare lo scarto del caffè già coltivato, ottenendo così un ottimo biocarburante di seconda generazione.

Per ora, però, si tratta di un processo non molto vantaggioso, in quanto ci vogliono 5 kg di scarti per un litro di biocarburante. Ci stanno lavorando su.

Passiamo ad un altro tipo di biocarburante, questa volta ottenibile dalla spazzatura. Il progetto in questione è promosso dalla British Airways, che sta provando questo tipo di carburante, prodotto dalla Solena Fuels, ottenuto dai rifiuti in una ex raffineria di Londra. Il progetto ha un nome suggestivo, cioè “GreenSky London”, infatti la compagnia aerea potrebbe alimentare i voli, tra Londra e New York, già a partire dal 2017, utilizzando i rifiuti londinesi. Il procedimento prevede la trasformazione della spazzatura non riciclabile (senza vetro, carta e plastica) in gas e, poi, in carburante. British Airways ha già investito 363 milioni di euro per accaparrarsi centinaia di galloni di carburante.

Pensate a che vantaggio sarebbe smaltire la spazzatura delle discariche, oltretutto utilizzando mezzi e strutture per la raccolta che già sono operativi!

Sempre a proposito di voli aerei, si parla già da un po’ di un carburante che si può ottenere dalle piante di tabacco. Questa volta sono la Boeing, la South African Airways e la SkyNRG a tentare di sviluppare questo tipo di carburante. Il tipo di vegetale da coltivare per ottenere questo componente è una pianta ibrida, chiamata Solaris, che non contiene nicotina. Quindi, si andrebbe ad ottenere un raccolto, in un certo senso, senza alimentare la produzione di fumo. Si stanno utilizzando, per ora, solo i semi dell’ibrido, con l’obiettivo di arrivare a usare l’intera pianta.

Si punta, così, ad abbassare i costi dei carburanti e a diminuire di molto l’impatto sull’ambiente. A questo proposito, il Sud Africa si è impegnato a ridurre le emissioni di anidride carbonica entro il 2020 del 34% e entro il 2025 del 42%. La South African Airways si sta impegnando a utilizzare i biocarburanti prodotti nel Paese entro il 2017. Per ora, oltre 1.500 voli con passeggeri sono stati già effettuati.

Queste novità bene si vanno a sposare con la sostenibilità della produzione di biocarburanti. Infatti, molte sono state le polemiche negli ultimi anni che hanno interessato lo sfruttamento dei campi coltivati per produrre biocarburanti, invece di sfamare le popolazioni bisognose.

Un rapporto, pubblicato ad aprile 2014 sul magazine Nature Climate Change, ad opera dell’Università del Nebraska-Lincoln, denuncia l’impatto ambientale, per esempio, della produzione di biocarburante a base di mais. Infatti, ci sarebbe addirittura un 7% in più di emissioni, rispetto a quello prodotto con la benzina, e un aumento di 62 gr di anidride carbonica, che supererebbe i limiti delle normative ambientali vigenti.

Inoltre, ci sarebbe un altro grave problema da considerare, cioè l’impoverimento del suolo. Teniamo presente che gli scarti della coltivazione del mais non andrebbero più a costituire concime per il terreno, ma sarebbero usati per produrre biocarburanti. E, inoltre, contribuirebbero al riscaldamento globale.

Ala luce di tutto ciò, le nuove alternative prese in considerazione sono sicuramente più green e sostenibili.

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