Acqua e bicarbonato e lo shampoo è servito

 

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Mio nonno è morto a 91 anni e mi ricordo che aveva in bocca tutti i suoi denti. Ricordo benissimo, pure, che non ha mai usato il dentifricio in vita sua!

Forse per questo motivo, non sono tanto sorpresa di sapere che è stata sperimentata la possibilità di non utilizzare più gli shampoo in vendita per lavarsi i capelli, ma di affidarsi all’acqua, al massimo con l’aggiunta di bicarbonato di sodio.

Questa nuova tendenza si chiama no poo. Una giornalista, Lucy Aitken Read ha persino scritto un libro sulla sua esperienza, dal titolo “Capelli felici. La guida per rinunciare definitivamente allo shampoo”. Racconta di aver preso questa iniziativa, perché si era spaventata dopo aver letto in uno studio che le donne, ogni giorno, utilizzano sul proprio corpo ben 515 prodotti chimici!

Naturalmente, lo stadio iniziale porta ad una certa diffidenza a proposito del cambiamento. Ci sono mille paure di andare incontro ad un aspetto non curato e un odore non piacevolissimo.

Incredibilmente, questo tipo di detersione sembra essere più efficace per le persone che hanno i capelli grassi. Infatti, i lavaggi frequenti portano ad impoverire il cuoio capelluto dei naturali oli di cui è fatto. E, quindi, il cuoio capelluto si adopera per formarne altri, con il risultato di dover utilizzare lo shampoo ancora più spesso!

Grazie, invece, a questo ritorno alla natura del metodo di lavaggio, i capelli ripristinano i loro componenti originali e ritornano in equilibrio.

C’è, però, da attraversare una fase in cui il cuoio capelluto continua a produrre sebo in eccesso. Diciamo, sicuramente, una situazione difficile da sopportare. Si tratta di un periodo variabile, che però bisogna affrontare per ottenere un risultato ottimale (di solito dura alcune settimane). Lucy Aitken Read, attualmente, ha raggiunto uno stadio in cui si lava i capelli ogni 3-4 giorni solo con acqua e ogni 10-15 con acqua e bicarbonato. La giornalista ha un suo blog in cui spiega e dà consigli alle persone che vogliono intraprendere questo percorso.

Nei casi più “gravi”, alcuni tipi di capelli molto grassi possono impiegare fino a tre mesi per raggiungere questi obiettivi. Però ne vale la pena.

Ci sono tutta una serie di accortezze che è possibile utilizzare per affrontare i periodi intermedi. Altrimenti, rischieremmo di abbandonare questo meraviglioso proposito, importante dal punto di vista ambientale, economico e soprattutto di salute.

Si può utilizzare, per esempio, l’aceto di mele al posto del balsamo, che aiuta a riportare il nostro pH al suo indice naturale.

Naturalmente, accorgimenti tecnici, come cappelli e foulard sono indicati e comodi.

Il Messaggero ha, recentemente, riportato la storia di due blogger americane, Margaret Badore e Katherine Martinko, che hanno sperimentato la tecnica del no poo su loro stesse per 20 giorni, con foto del prima e dopo ed un ottimo risultato finale.

Proviamo a descrivere come iniziare in maniera semplice. Basterà un piccolo recipiente con poca acqua e un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio sciolto dentro, tanto per formare una cremina. Si può anche utilizzare dell’infuso di rosmarino al posto dell’acqua.

Poi, come balsamo aceto di mele, diluito in acqua.

Per contrastare poi l’effetto un po’ troppo basico del bicarbonato, che utilizzato spesso potrebbe anche danneggiare i capelli, si può utilizzare il gel di aloe oppure l’olio di cocco, prima del lavaggio.

Che vi devo dire, questa tecnica mi affascina. Poi, io ho i capelli grassi…

L’unica cosa, credo che aspetterò quest’estate per affrontare questo cambiamento. Sarà più facile superare la fase critica per arrivare all’equilibrio dei miei capelli.

Buon no poo a tutti!

Per approfondire:

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