Basta una goccia d’acqua di buonsenso per pulire

water-cleaner

Fino a metà del secolo scorso, il bucato e l’igiene personale erano svolti dai saponi classici. Più avanti, sono stati soppiantati dai saponi chimici. I detersivi o detergenti sintetici sono, invece, sostanze chimiche che fungono da sapone. Offrono, come vantaggio rispetto a questi ultimi, di non formare prodotti insolubili con gli ioni presenti nelle acque. Il danno però è stato incalcolabile. Infatti, i detersivi non vengono distrutti dai batteri naturali per la loro conformazione molecolare a catena ramificata. Ne consegue l’effetto inquinante sull’ambiente, in particolare dei corsi d’acqua dove vengono incanalati gli scarichi.

Per sopperire a tutto ciò, sono stati immessi sul mercato una serie di prodotti biodegradabili in grado di essere demoliti dai batteri, grazie alla loro forma a catena lineare simile ai saponi. Inoltre, a partire dal 1 di gennaio del 1971, la legge italiana impone che i detersivi siano biodegradabili almeno per l’80%.

Abbiamo già parlato del fenomeno del no poo, la pratica di utilizzare solo acqua per lavare i capelli o al massimo bicarbonato. Molte sono le persone che stanno provando e avendo ottimi risultati, in quanto a benessere del loro cuoio capelluto e a infoltimento dei capelli. Una volta abbandonate le sostanze chimiche applicate esternamente, è il nostro stesso corpo a produrre sostanze detergenti, in un certo senso.

Immaginate il risparmio in senso economico e di praticità, ma soprattutto la possibilità di avere un vantaggio a livello di salute. Pensate allo scandalo degli shampoo liscianti alla formaldeide. Questa sostanza chimica, appunto dagli effetti liscianti, è tossica e favorisce l’insorgenza di malattie come la sclerosi e vari tipi di tumori. Da qui il sequestro di svariati prodotti utilizzati nei saloni dei parrucchieri (parliamo di aprile 2013).

A questo punto ho cercato di approfondire e ho scoperto un mondo “sotterraneo” di persone che utilizzano solo l’acqua e piccoli trucchi per detergere e detergersi. Vediamo in che modo sfruttarla al meglio.

Per i vetri: acqua calda e aceto oppure acqua calda e succo di limone.

Per i pavimenti: acqua calda e aceto (1 bicchiere in un secchio).

Per il parquet: acqua calda.

Per i piatti: acqua (calda) e aceto oppure acqua e bicarbonato.

Per il forno: acqua calda con bicarbonato oppure con limone.

Per i tubi di scarico incrostati del water, fatevi delle belle patate lesse e buttate l’acqua avanzata nello scarico.

Per sgorgare i tubi, più in generale, potete utilizzate 4 cucchiai di sale grosso, 4 cucchiai di bicarbonato e poi acqua bollente.

Per quanto riguarda invece la nostra detersione corporea, bisogna ricordarsi di non lavarsi troppo spesso, per non privare il corpo delle sue difese naturali. Detergenti aggressivi, infatti, sono in grado di eliminare il film idrolipidico che impedisce all’acqua che si trova negli strati sottostanti di evaporare. Dopo un bagno o una doccia sgrassante, la nostra pelle ci mette un tempo fisiologico per ripristinare la sua barriera esterna: si va da 15 minuti per una cute grassa a circa mezz’ora per una più secca.

Vi devo confessare che mio nonno era un fautore di questa filosofia. E’ morto a 91 anni. Ricordo che si lavava i denti solo con l’acqua. Mai utilizzato il dentifricio. I denti erano i suoi, senza nessun ponte o dentiera.

E’ dalla creazione dell’uomo che l’acqua ci mostra il suo potere miracoloso.

Per approfondire:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *