Il fenomeno Ella

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Oggi vi voglio parlare di qualcosa che mi scalda il cuore. Probabilmente perché è una storia che unisce le due parti della mia vita, le malattie rare, che sono una componente importante della mia esistenza (lavorandoci da più di 10 anni) e il mio incondizionato amore per il mangiar sano.

La vicenda in questione riguarda una donna che si chiama Ella Woodward. E’ una bella ragazza di 23 anni a cui, nel 2013, hanno diagnosticato una malattia rara, la sindrome della tachicardia posturale ortostatica. E’ una malattia che colpisce principalmente le donne (75-80%) di età compresa tra i 15 e i 50 anni. Tale malattia porta ad un aumento della frequenza cardiaca, problemi al sistema nervoso autonomo e al sistema digestivo (con conseguente incremento di peso). La ragazza appariva molto gonfia, dormiva anche 16 ore al giorno, soffriva di terribili mal di testa e palpitazioni.

A causa della malattia ha dovuto rimettere in gioco la sua alimentazione, dovendo eliminare molti alimenti come il glutine, la carne, il latte, le uova, gli zuccheri raffinati, ecc.

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In seguito a questa dieta privativa, ha deciso di aprire un blog, DeliciouslyElla, per condividere ricette di cibi sani alternativi, che lei stessa prepara a casa. Tutto è nato un po’ per esorcizzare la malattia, da cui fortunatamente è guarita ora. Probabilmente, però non si aspettava di ottenere un tale successo. Infatti, il sito viene visitato circa 2,5 milioni di volte al mese e la applicazione per smartphone relativa è stata scaricata più di 60.000 volte. Ha anche scritto un libro, The Deliciously Ella Book, pubblicato a gennaio 2015. Il successo incredibile è forse da attribuire alla semplicità e alla originalità di piatti gustosi, che prevedono ingredienti diversi da latte, carne, uova e glutine. Ha puntato infatti più su frutta, verdura e legumi.

Inoltre, la ragazza ha condiviso il suo percorso di guarigione, che per 6 mesi ha deciso di affiancare ai metodi di medicina tradizionale. Poi, non avendo riscontrato nessun miglioramento, ha deciso di affidarsi alla medicina naturale olistica.

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Forse, prendendo spunto da questo, lo chef francese Alain Passard assieme al dott. Beliveau (esperto in medicina molecolare) hanno elaborato un ricettario che comprende 25 ricette per prevenire diverse patologie, che vanno dai disturbi cardiocircolatori al tumore.

A questo proposito, la direttrice della Scuola Italiana di medicina olistica, Catia Trevisani, asserisce che niente è più efficace del cibo ingerito per mantenerci in un buon equilibrio psicofisico. Neppure i farmaci. Nel 2012 è stato pubblicato sul Public Health Nutrition Journal, uno studio che ha dimostrato come sia maggiormente possibile sviluppare stati di depressione (51% in più) per i soggetti che consumano abitualmente cibo spazzatura, come merendine e cheeseburger. Infatti, tali alimenti impennano il livello di cortisolo, a causa dei grassi animali e degli zuccheri raffinati presenti. Tali molecole creano un picco glicemico che appaga solo momentaneamente il nostro organismo.

Nei bambini, questo tipi di zuccheri sono deleteri, perché provocano iperattività e distrazione. Nei soggetti adulti, invece, depressione e stress.

Molti sono i cibi che possiamo utilizzare per ristabilire il nostro equilibrio psicofisico e abbassare il nostro livello di cortisolo. A partire dal consumo di carboidrati integrali.

Mangiare broccoli e uva, che contengono molto cromo per esempio, aumenta il livello di serotonina e melatonina che ci aiutano a equilibrare le emozioni. Più è basso il livello di serotonina e peggiore è il nostro stato d’umore. Il nostro corpo produce la serotonina grazie ad un aminoacido, il triptofano, che è contenuto nei seguenti alimenti: latte, salmone, patate, uova, noci mandorle, verdure a foglia verde e cioccolato fondente. Anche l’acido folico (presente in spinaci e asparagi per esempio) è fondamentale per regolare i livelli di serotonina e viene considerato un antidepressivo per eccellenza. Due vitamine del gruppo B, la B6 e la B12, aiutano a contrastare invece stati paranoici e difficoltà di ragionamento, poiché danno un apporto importante alla creazione di nervi e di neurotrasmettitori.

Teniamolo a mente la prossima volta che ci accingiamo a cucinare per noi o per la nostra famiglia. Tutti i cibi che ingeriamo condizionano non solo il nostro corpo, ma anche la nostra mente.

Buon appetito!

Per approfondire:

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