La nuova democrazia è la democrazia della Terra

Vandana Shiva

L’annuncio è stato dato da Vandana Shiva, ospite dell’inaugurazione all’Expo del Parco della Biodiversità (BioDiversity Park), realizzato dalla Fiera di Bologna. Si tratta di un faraonico progetto che ha permesso di riunire tutte le varietà dell’ambiente naturale presente sul nostro territorio. Tutto ciò in una grande area verde di circa 8.500 metri quadri, progettata dall’architetto Fabio Fornasari e con una tendostruttura creata da Kopron.

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Di che annuncio si tratta? Dell’inaugurazione all’Expo 2015 del Forum Internazionale del Biologico il 16/05/2015. Vandana Shiva ha usato questo mantra per descriverlo: il Biologico salverà il Pianeta (The Organic can save the World). In questa occasione, ha presentato anche il Manifesto Terra Viva, elaborato da 20 esperti a livello mondiale. Grazie a questo documento, emerge l’importanza di utilizzare il biologico: per mantenere la biodiversità delle colture; per arginare il cambiamento climatico; per valorizzare l’agricoltura familiare; non da ultimo, per il riconoscimento del ruolo delle donne nel nutrire il pianeta. E’ stato realizzato da Navdanya International per l’ottenimento di un nuovo patto sociale, economico e agricolo. Da questo documento emerge che, entro il 2030, la terra fertile si eroderà ad una velocità tra le 10 e le 40 volte superiore rispetto a quella di rigenerazione.

In questa occasione, con un gesto simbolico, Vandana ha piantato alcuni semi di zucca, okra e melone che venivano dalla sua India, ma anche fagioli rossi e farro italiani bio, insieme ad alcune donne dell’organizzazione Donne in campo, come messaggio simbolico del fatto che la biodiversità è in mano alle donne. Ha, poi, sottolineato come più verrà compromessa la biodiversità, più l’agricoltura diventerà fragile e vulnerabile.

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A stridere con questa iniziativa, era il fatto che tale semina era avvenuta accanto ai padiglioni delle multinazionali della Coca Cola e del McDonald’s. Come è stato sottolineato dalla stessa Vandana, tali multinazionali non nutrono il pianeta, ma loro stesse. Infatti, ogm e prodotti industriali non rappresentano una soluzione alla fame del mondo. Arriva anche a dire che: “Le multinazionali che hanno distrutto i nostri terreni e la nostra salute, si trovano ora tutte ad Expo 2015”. In fondo, come darle torto. Producono cibi ricchi di grassi e zuccheri, che non nutrono e, anzi, danneggiano la nostra salute e soprattutto quella dei nostri figli.

Sicuramente, siamo noi cittadini a poter cambiare le cose, sia con le nostre scelte alimentari che con il sostegno che possiamo dare al biologico e a chi lo sostiene. C’è un bellissimo paesino in Val Venosta, Malles, dove sono stata alcuni anni fa, che può essere di esempio. Il sindaco di questo paese era stato sfiduciato, dopo aver promosso addirittura un referendum per abolire l’utilizzo dei pesticidi. Beh, i cittadini non erano della stessa opinione, a tal punto da rieleggerlo con il 72% delle preferenze.

Il biologico non deve essere considerato una pratica arcaica, quanto piuttosto una scelta innovativa. E soprattutto non deve essere ristretto ad una piccola cerchia elitaria, ma diventare un movimento trasversale che abbracci un nuovo stile di vita. Magari riusciremo anche a salvare il mondo e ad arginare i cambiamenti climatici!

Mi piace finire questa parentesi relativa al biologico, raccontandovi un’iniziativa partita a Firenze, in contemporanea con l’apertura dell’Expo. Riguarda l’inizio dei corsi di formazione di Biochef Cooking che creeranno una nuova figura professionale: uno chef orientato ad una cucina sana. Sarà un personaggio in grado di conoscere e utilizzare alimenti tradizionali del territorio in cui opera, rispettando la stagionalità dei prodotti, per proporre un menù sano con ricette salutiste e rispettose dell’ambiente.

Ben vengano queste iniziative.

Per approfondire:

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