Dieta Scarsdale

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Non si tratta certamente di una moda recente. E’ un regime alimentare messo a punto da un cardiologo americano, il dott. Tarnower (1910-1980), che lavorava appunto nello Scarsdale Medical Center. Insieme ad un suo collega, il dott. Baker, formulò questa dieta dopo aver esaminato i militari, reduci del Vietnam. Tutti, infatti, riportavano un rischio vascolare inferiore alla media della popolazione, a causa del regime alimentare ipocalorico e povero di grassi che avevano seguito durante la guerra.

Il libro, pubblicato nel 1978, che riporta per intero questo tipo di dieta, scritto da Tarnower e Baker, intitolato The Complete Scarsdale Medical Diet plus Dr. Tarnower’s lifetime keep-slim program, è arrivato alla 42ma edizione!

Vediamo di che cosa si tratta. Per prima cosa, diciamo che è un tipo di dieta low carb, a basso contenuto di carboidrati e a prevalenza di proteine: 34,5% di carboidrati, 43% proteine e 22,5% di grassi. Si dovrebbe seguire solo per 14 giorni e poi interrompere. Proprio per questo, non è possibile fare sostituzioni di alimenti. Sono banditi gli spuntini fuori pasto, il fumo, l’alcol, i derivati dei cereali. Fuori pasto si possono mangiare solo sedano e carote, in quantità illimitata. L’olio e il burro non possono essere utilizzati per condire, ma solo limone, salsa di soia e aceto di mele. Le bevande consentite sono queste: acqua, caffè (normale o decaffeinato), tè, acqua tonica. Bisogna bere molto durante tale dieta, proprio perché è necessario eliminare le scorie azotate, provenienti dalla metabolizzazione delle proteine.

Viene stabilito un introito energetico giornaliero piuttosto basso, tra 850 e 1.000 Kcal e una perdita di peso approssimativa di 500 grammi al giorno. L’alta quantità di proteine consigliate permette un maggior senso di sazietà e prevede una certa varietà di alimenti (pollo, pesce, manzo, maiale, uova). Inoltre, non prevede alcun limite nella quantità di alimenti da assumere e questo non è poco, viste tutte le restrizioni che prevede.

Menu Dieta Hiperproteica

Nel libro si parla anche di come mantenere il risultato ottenuto. Infatti, visto la ristrettezza da seguire, non è consigliabile proseguirla per più di 14 giorni consecutivi. Lo slogan che ha reso popolare questa dieta è stato 10 kili in 14 giorni (20 pounds in 14 days in inglese). La dieta di mantenimento, invece, si consiglia qualora si riprendano oltre 2 kili di peso, rispetto al proprio peso forma.

A questo punto, vediamo cosa è previsto, come esempio, per la colazione, il pranzo e la cena.

Colazione
Frutta di stagione poco calorica con 1 fetta di pane integrale o iperproteico e un caffè o tè amaro.

Pranzo
Un alimento ricco di proteine magre, come la carne (tipo tacchino o pollo), insieme ad un contorno di verdure più un caffè amaro.

Al posto della carne è possibile mangiare il pesce, evitando quelli grassi e quelli sott’olio. Oppure le uova o formaggi magri e freschi.

Cena
Lo schema dietetico della cena rispecchia quello del pranzo. Per esempio, pesce o formaggio magro, insieme a un contorno di verdure con una fetta di pane integrale, un frutto e caffè amaro.

E’ consigliabile non svolgere attività fisica, contemporaneamente a tale dieta, visto il basso apporto di calorie e carboidrati. E’, inoltre, sconsigliata alle donne in gravidanza o agli adolescenti.

Un’ultima avvertenza riguarda il pompelmo, che è molto utilizzato in questo regime alimentare, ma che spesso interferisce con il metabolismo di alcuni farmaci, per cui conviene consultare il proprio medico.

Per approfondire:

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