Perché non consumare Coca Cola

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Devo farlo. So che molta gente ne fa uso, anche quotidiano, ma ve lo devo dire, io sono proprio contraria! Le mie figlie stanno cominciando ad assaggiarla alle feste di compleanno e vorrei ribadire quanto non sia sana.

Stiamo parlando della Coca Cola, naturalmente. Proprio negli ultimi giorni se ne è riparlato, a causa di uno studio che è stato eseguito, sugli effetti collaterali sul nostro organismo nella prima ora. L’ha divulgato un farmacista sul suo blog (The Renegade Pharmacist), il dott. Niraj Naik. Si tratta di cosa succede nei primi 60 minuti di ingestione di questa bevanda gassata, tanto amata in tutto il mondo.

In una lattina, sono contenuti circa 10 cucchiaini di zucchero (il 100% di razione giornaliera consentita!). Questo avviene nei primi 10 minuti. Dopo 20 minuti, c’è un picco glicemico, responsabile della massiccia produzione di insulina. Il fegato trasforma, a questo punto, in grasso lo zucchero disponibile. Dopo 40 minuti, abbiamo assorbito tutta la caffeina presente: aumenta la pressione, le pupille si dilatano, siamo in uno stato di veglia attiva (perché nel cervello i recettori dell’adenosina si bloccano). 45 minuti dopo l’ingestione, siamo come sotto l’effetto dell’eroina, poiché aumenta la produzione di dopamina. Infine, dopo 1 ora, nell’intestino l’acido fosforico si lega ai sali minerali (calcio, zinco e magnesio), accelerando il metabolismo. Aumenta l’escrezione di calcio tramite l’urina, con conseguente impoverimento di minerali importanti per ossa e denti.

Insomma, che dire, una tragedia! Per non parlare di come ci si sente dopo, quando questo trambusto di zuccheri nel nostro corpo si è esaurito. Ci sentiamo spesso pigri e irritabili.

Ma vediamo perché? La Coca Cola contiene sali raffinati e caffeina. Inoltre, sciroppo di glucosio-fruttosio, che è molto dannoso. Viene metabolizzato solo dal fegato ed è simile all’etanolo.

Contiene, inoltre l’E150d, il caramello solfito ammoniacale, un colorante alimentare, più volte additato come predisponente al cancro.

Il consumo regolare di questa bibita e di altri alimenti che contengono queste sostanze, aumenta il rischio obesità, malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete.

Parlando nello specifico delle lattine di questa bevanda, teniamo poi presente che sono fatte di alluminio, che è un metallo tossico, non adatto al mantenimento di un alimento.

Già nel 1962, una ricerca del dott. McCay, eseguita sulla Coca Cola presso l’Istituto texano navale di ricerche mediche, aveva riscontrato in topi da laboratorio, alimentati per 6 mesi con tale bevanda, una perdita di molari.

Uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition, portata avanti da un gruppo di ricercatori dell’Università Creighton di Omaha (Nebraska, USA), ha evidenziato una predisposizione all’osteoporosi, in un campione di 30 donne che la consumavano.

Una cosa che vorrei approfondire e che non credo tutti sappiano, è da dove deriva il suo nome. Si tratta del mix di due piante, la Coca boliviana e la Coca acuminata: le dovrebbe contenere, teoricamente. Dovrebbe contenere, quindi, sostanze stupefacenti. Però è classificata come bibita analcolica, la cui definizione è questa “le bibite analcoliche vendute con il nome di un frutto o con il nome della relativa pianta, devono essere preparate con sostanze provenienti dal frutto o dalla pianta di cui alla denominazione”.

Diciamo che sia in un caso che nell’altro non è molto trasparente la sua definizione e i suoi ingredienti!

In Italia, la ditta produttrice fu multata perché non aveva inserito la dicitura “nuoce alla salute di bambini e donne in stato interessante” sulle lattine della Coca Cola light.

Piccolo inciso sulla Coca Cola light e quella zero, che sembrano più “salutari”.

La light al posto dello zucchero ha una serie di dolcificanti artificiali, tra cui l’aspartame.

La zero piace più agli uomini. L’unica differenza però è l’aggiunta di un dolcificante E952, il ciclamato di sodio (dolcifica 30 volte più dello zucchero). Stimola la produzione di insulina e in America, dal 1970, è vietato il suo uso dalla FDA (Food and Drug Administration).

Che vi devo dire. Io rimango della mia opinione. Continuo a comprare la Coca Cola, ogni tanto…quando devo sgorgare un rubinetto, non riesco a togliere delle macchie di sangue da un vestito oppure ho una superficie con un calcare ostinato da debellare!

Per approfondire:

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