CinemAmbiente Festival

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Tra poche ore, a Torino, si alzerà il sipario sulla manifestazione più green d’Italia, il Festival CinemAmbiente!

Fondato e diretto da Gaetano Capizzi, dal 2006, è organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino ed è membro fondatore di Green Film Network, l’associazione che riunisce i più importanti festival cinematografici internazionali a tema ambientale.

Come ogni anno, propone al pubblico una selezione di 100 film che competono nelle 6 sezioni: documentari internazionali; documentari italiani; sezione “one hour” con magnifici reportage; Panorama Italia e cortometraggi e, per i piccoli, la sezione Ecokids.

L’edizione 2015, però, può essere considerata come una special edition. La manifestazione è stata spostata dalle tradizionali date di fine giugno a ottobre per aderire a “Nutrire la Città”, un progetto della città di Torino che, in congiunzione con il Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale, ha organizzato diversi eventi in tutta la città.

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Assecondando il tema di Expo, il nutrimento si è rivelato uno dei temi fondamentali della manifestazione. Forse è proprio per questo motivo che il film di apertura sarà 10 Billion – What’s on Your Plate? di Valentin Thurn, lavoro che affronta il problema di cosa ci nutriremo nel 2050 quando gli abitanti del nostro pianeta saranno 10 miliardi. Molti dei documentari per i più piccoli parleranno di alimentazione e l’Archivio Nazionale Cinema Impresa presenterà una selezione di film storici sul cibo.

Per toccare con mano quello che si vedrà e di cui si parlerà, sarà organizzata, in collaborazione con la Coldiretti e l’Associazione Le Città del Bio, una grande mostra mercato del biologico italiano. E poi Ecoeventi, laboratori, momenti conviviali e flash mob, per invadere pacificamente la città. Tra gli appuntamenti sicuramente più interessanti il workshop CinemAmbiente Lab, dedicato a filmmaker e produttori che hanno intenzione di sviluppare un progetto di documentario a tematica ambientale e hanno bisogno di consigli e ispirazioni.

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Tra i grandi film presenti al festival c’è La Glace et le Ciel, di Luc Jacquet, premio Oscar per il film La marcia dei pinguini. Particolare curioso: Luc Jacquet sarà ospite della rassegna ma non gli sarà corrisposto alcun cachet. L’organizzazione gli pagherà solo il biglietto del treno per arrivare da Lione, dove vive. Purtroppo con un budget ridotto e, soprattutto, senza contributi pubblici, ammette Capizzi, anche chi partecipa all’organizzazione di un evento con risonanza internazionale ha bisogno di ingegnarsi, a tal punto che gli stessi giurati si faranno carico dei propri viaggi.

Quello che ci attende è, comunque, un bel programma che unisce grandi documentari ed eventi aperti alla cittadinanza. Nell’arco degli anni, l’appuntamento non è più considerato solo un festival, ma un punto di riferimento per un’intera area culturale e sociale, convinta che la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente siano fondamentali.

Se avrete la fortuna di girovagare tra le sale, forse, incontrerete qualcuno di nostra conoscenza. Tra i documentari in concorso nella sezione Panorama Italiano, infatti, scopriamo esserci il racconto dei nostri amici di Unlearning, la mitica famiglia di Genova intervistata qualche mese fa (vedi “Unlearning: una famiglia in viaggio col bratto“). Si vede che Gaia, Anna e Lucio non si sono ancora stancati di viaggiare per l’Italia e sperimentare nuovi stili di vita. Speriamo che il passaggio per Cinemambiente darà ai nostri amici nuovi stimoli da interpretare e raccontare.

Non vediamo l’ora che il festival abbia inizio e non mancheremo di farvi sapere quali tra i film avranno maggiormente conquistato il pubblico e si saranno meritati il primo posto nella loro categoria.

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