Riciclo e bricolage con frutta e verdura

basilico in acquaRiciclare. Ridare vita alle cose con gli scarti. Questo è diventato il mio nuovo mantra. Sto anche organizzando a scuola di mia figlia (I elementare) un corso che stimoli la fantasia dei bambini e, quindi, dei genitori, a questo tipo di filosofia.

Quando parlo di queste cose, comincio sempre a prospettare la possibilità di preparare un piccolo orto casalingo, partendo dagli scarti alimentari. Le verdure si rovinano e, giustamente, le buttiamo oppure semplicemente le puliamo e ne asportiamo alcune parti. Beh, è possibile produrre alcuni ortaggi a costo zero e a km zero, visto che così li facciamo noi!

Vi faccio alcuni esempi. Cominciamo dal mio preferito, lo zenzero fresco, che come sapete è un tubero e può, quindi, andare incontro a germogliazione. Se è questo il vostro caso, basterà metterlo in un vasetto di terreno con il germoglio verso l’alto e avere tanta pazienza, perché i tempi sono un po’ lunghi, prima di vederlo spuntare e crescere.

Stessa cosa si può fare con la cipolla o meglio con la sua parte centrale, quando diventa verde. Con l’aglio, invece, si può fare un altro tipo di discorso. Quando germoglia, io lo metto in un vasetto con l’acqua e lo faccio crescere. I germogli ottenuti sono commestibili e si possono utilizzare per condire la pasta o un’insalata.

Le piantine di basilico le regalo alle mie amiche spesso, vista la facilità con cui è possibile ottenerle. Quando vi danno gli odori al mercato, separate il basilico. Mettetelo in un vasetto con l’acqua ed esposto al sole. Una volta ottenute le radichette, sarà possibile piantarlo nel terreno e vederlo crescere. Anche la lattuga vi darà le stesse soddisfazioni. Basterà posizionare il fondo di un cespo in una ciotola con un po’ d’acqua. Ne spunteranno, a breve, nuove foglie e si potrà invasare o piantare nell’orto.

insalata

Una dritta. Mettete alcuni gusci di noci accanto alle vostre piantine, terranno lontani parassiti e lumache.

Un altro concetto che adoro e che si ricollega a questo tipo di discorsi, riguarda il bricolage gastronomico e culinario. A noi italiani che piace così tanto il fai da te, possiamo riportarlo anche in cucina. Il bricolage gastronomico, infatti, si riferisce alla possibilità di poter preparare un buon pasto, partendo dagli ingredienti a nostra disposizione in quel momento. Quindi, avanti tutta con la fantasia a creare menù creativi, con gli ingredienti presenti nella nostra dispensa. Il bricolage gastronomico, invece, è un concetto ancora più ampio. Porta avanti una filosofia di stile di vita sostenibile: utilizzando frutta e verdura di stagione facciamo una scelta sostenibile per l’ambiente e sana per il nostro organismo. Stessa cosa vale per gli imballaggi, che ci fanno risparmiare tempo e denaro.

Piccoli consigli di bricolage culinario. Magari molti già li conoscete e utilizzate, ma io vi do i miei. La pasta che avanza si trasforma magicamente, a casa mia, in frittata di maccheroni. Per il riso, che più difficilmente avanza da me, spesso ci faccio degli arancini oppure il riso al salto che mi ha insegnato la mia zia milanese. Con qualunque tipo di carne, invece, frullata insieme a uova, pan grattato e parmigiano faccio delle ottime polpette. Con il pesce lesso avanzato, le crocchette di pesce. Le verdure lesse avanzate le uso per le frittate e i legumi per arricchire il minestrone.

Non poteva mancare qualche piccolo consiglio su come riciclare frutta e verdura per uso cosmetico e per pulire la casa.

Uno scrub naturale, per idratare la pelle, si può fare utilizzando la polpa delle pesche con un po’ di zucchero. E’ ricca di vitamina A e di potassio e darà tono alla pelle spenta.

Per eliminare i primi capelli bianchi, si può effettuare un impacco a base di buccia di patata. La si fa bollire per mezz’ora e una volta stemperata, si filtra con uno straccio di cotone. Sciacquando i capelli, dopo lo shampoo, con questo liquido, si otterranno lucidi e più scuri. Per i capelli rossi, è meglio utilizzare l’acqua delle castagne.

scorza limone

Una dritta per eliminare il calcare dal tappo del lavandino oppure dall’erogatore della doccia è questo: preparare un contenitore con acqua bollente e scorze di limone e immergere gli oggetti da trattare per circa un’ora.

Come potete ben capire, si potrebbero scrivere trattati su questo argomento. E potrei elencarvi decine di piccoli trucchi o consigli. Direi che prima cominciamo e meglio è per tutti noi e per l’ambiente che ci circonda.

Per approfondire:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *