Bruciori di stomaco ko con piante e omeopatia

rimedi-omeopatici

Questa volta vi vorrei parlare di un problema che affligge mia madre periodicamente. Credo che interessi parecchie persone. A volte può essere veramente pesante e limitante. Parlo dei bruciori di stomaco. Ma anche delle difficoltà digestive in genere.

Se si tratta di disturbi di lieve entità, una dieta appropriata e degli antiacidi possono essere una soluzione. Altrimenti, vi vorrei suggerire dei rimedi naturali che hanno aiutato anche mia madre a ritornare in equilibrio con il suo apparato gastro-intestinale.

Ecco qualche consiglio.

Per quanto riguarda l’omeopatia, vi consiglio Phosphorus, Nux vomica e Kalium carbonicum.

La sensazione di vuoto allo stomaco, tipico della gastrite, è caratteristica del rimedio Phosphorus. I dolori sono acuti e presenti nella parte alta dell’addome. La sensazione di fastidio migliora con l’ingestione di cibo e bevande fredde.

Nux vomica è quel rimedio che non può mancare nei casi di sensazione di vomito e nausee, soprattutto mattutine. I dolori che si avvertono sono forti crampi e contrazioni allo stomaco.

Invece, Kalium carbonicum è un rimedio tipico delle gastriti croniche, con dolore in alto a destra e gonfiore addominale. Il fastidio non migliora con il cibo, né tantomeno con il freddo.

Tutti questi rimedi omeopatici sono da utilizzare alla diluizione del 5-9 CH per la fase acuta, mentre è possibile passare al 30 CH per quella cronica.

Passiamo poi alle erbe.

Mi ricordo che in gravidanza non potevo fare a meno della liquirizia. In essa, infatti, è contenuto un principio attivo, dal nome glicirizzina, in grado di migliorare la digestione. Nei casi poi di problemi alla mucosa gastrica, la liquirizia è molto indicata per calmare i crampi e i dolori all’intestino e dello stomaco. Ha, infatti proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e protettive sulla mucosa. Anche come prevenzione per le ulcere.

Il mio preferito e, soprattutto, quello con cui abbiamo risolto noi è l’olmo rosso.

Questa pianta è stata oggetto, nel secolo scorso, di grandi e approfondite indagini, ma anche di tante discussioni. Infatti, rientra tra i componenti di una tisana chiamata ESSIAC. E’ a base di erbe, utilizzata dagli indiani Ojibway del Canada. Intorno al 1920, un’infermiera canadese, Rene Caisse, mentre presta il suo servizio presso il Sister Providence Hospital Haileybury, viene in contatto con una paziente che è guarita da un cancro al seno, avuto 20 anni prima, grazie a questa miscela di erbe. Credendo in questo rimedio, la sig.ra Caisse cominciò a produrre e distribuire la miscela. Gli anni seguenti sono un’altalena di smentite sull’efficacia del prodotto e un cercare di brevettarlo e ottenerne la formula. Una buona parte delle sperimentazioni cliniche furono svolte presso il Brusch Medical Center (Massachusetts), dove si ottenne una formula ancora più potenziata. Il prof. Charles Brusch, medico personale dell’ex Presidente Usa John F. Kennedy, confermò che questa miscela di erbe ha il potere di guarire il cancro.

essiac

La composizione della tisana è questa: corteccia di olmo roso (Ulmus fulva), radice di bardana (Arctium lappa), acetosella (Rumex acetosella), radice di rabarbaro indiano (Rheum palmatum). Viene preparata utilizzando delle proporzioni del numero 4, che per gli indiani viene considerato un numero magico. In particolare, una parte di radice di rabarbaro, 4 parti di olmo rosso, 16 parti di acetosella e, infine, 24 parti di radice di bardana.

Una volta ottenuta la miscela di erbe, se ne useranno 20 gr per ogni litro d’acqua. Si porteranno ad ebollizione e poi si bollirà la miscela per 12 minuti. Si farà riposare il composto per 6 ore o più. Poi, bisognerà rimescolare e riportare quasi ad ebollizione. Aspettare che le erbe si depositino e poi versare il liquido in una bottiglia, che è possibile conservare al buio.

Tale miscela di erbe avrebbe svariate qualità salutari, oltre a quella relativa all’apparato gastro-intestinale. Sarebbe, infatti, un immunostimolante e un tonificante; migliorerebbe i problemi di insonnia, rilassando l’organismo; lavorerebbe come antidolorifico naturale, ecc.

Spero proprio di essere stata utile a qualcuno con queste informazioni.

Per approfondire:

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