Rimedi naturali per risolvere l’insonnia nei bambini

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Da quando è cominciato il mestiere più difficile della mia vita, quello di genitore, il problema più grosso che ho dovuto affrontare, è stato sicuramente quello relativo al sonno. Più passa il tempo poi, più mi rendo conto che è un male comune, molto diffuso.

L’insonnia in età pediatrica è un disturbo per cui frequentemente si chiede aiuto al pediatra. Nei primi due anni di vita, ne soffre circa il 20-30% dei bambini; dai tre anni in poi, si riduce a circa il 15%. Solitamente, le cause sono o di natura medica (per es. dolori, patologie, assunzione farmaci, ecc.) oppure riguardanti il comportamento (difficoltà ad instaurare un ritmo sonno-veglia regolare, ecc.).

Purtroppo, un bimbo che dorme poco e male presenta una serie di problemi comportamentali (vedi l’iperattività) e cognitivi (difficoltà di apprendimento e di memorizzazione). Consideriamo, poi, che durante le ore del sonno viene prodotto l’ormone della crescita.

Da non trascurare, è l’effetto che ha sull’intera famiglia e, in particolare, sulla madre, che di solito gestisce l’esigenza in prima persona, non dormendo anche lei, con inevitabili tensioni e problemi di nervosismo.

Voglio condividere con voi alcune scoperte che ho fatto recentemente, che forse possono essere utili per superare questo problema. Si tratta, come sempre, di rimedi non farmacologici.

Per esempio, è possibile utilizzare l’osteopatia. Se ci pensiamo bene, il bimbo, a causa del parto, subisce una serie di lesioni somatiche del cranio e delle vertebre cervicali. L’osteopatia è in grado, appunto, di normalizzare l’anatomia del corpo e di agire sulla mobilità delle ossa del cranio. Il trattamento consiste in alcune sedute indolori, che permetteranno di riacquistare la regolarità nel sonno e di risolvere precocemente eventuali problemi correlati.

Naturalmente, massima attenzione quando vi rivolgete ad un osteopata. Deve essere un esperto, iscritto all’albo dei medici osteopati italiani.

Un ormone che è possibile somministrare, già dai 6 mesi di età, è la melatonina. Sappiamo bene come agisca sui ritmi circadiani. Lo produciamo già naturalmente, con un andamento decrescente dall’infanzia all’età adulta. Viene considerato un integratore alimentare e, di solito, se ne assumono 5mg al giorno, la sera prima di coricarsi.

Per quanto riguarda l’omeopatia, ci sono svariati rimedi che si possono utilizzare.

Vi voglio però parlare di quelli da usare in alcuni casi particolari. Per esempio, c’è Sulphur che vi consiglio nei casi di insonnia prolungata. Quando praticamente c’è un sonno leggero, intervallato da svariati risvegli notturni.

Nei casi più difficili, di bambini davvero nervosi, agitati, che vogliono giocare e non andare a dormire, possiamo provare con Cypripedium pubescens 9CH (3 granuli prima di dormire).

Quando il bambino insonne, soffre anche di enuresi, ha paura del buio e vorrebbe sempre dormire con i genitori, possiamo usare Causticum 15CH (3 granuli prima di andare a dormire).

Se, invece, il problema sono i dentini che stanno nascendo, è possibile trovare sollievo utilizzando Camilia. Si tratta di un rimedio costituito da tre sostanze attive: Camomilla vulgaris 9CH, Phytolacca decandra 5CH e Rheum 5CH. Sono tubi monodose, da prendere 2-3 volte al giorno per almeno 7-10 giorni.

Quando il problema riguarda i neonati e i loro problemi di colichette notturne/serali, possiamo pensare di superarle utilizzando tre granuli di China 30CH, prima dell’ingestione del latte serale (poppata o latte artificiale che sia).

Infine, c’è un gemmoderivato di tiglio, che molte mie amiche hanno utilizzato con successo, che si chiama Tilia tomentosa (1 goccia per chilo corporeo).

Spero di esservi stata utile e se avete utilizzato altri rimedi efficaci, non esitate a scrivermi. Solo condividendo le informazioni a nostra disposizione possiamo aiutarci a vicenda. E chi soffre di insonnia, sa bene di che cosa sto parlando!

Per approfondire:

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  1. Cassiopea9
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    • Sonia Festa
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  2. mary74
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