Zika: il virus che fa paura alle donne future madri

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Un nuovo virus sta spaventando il mondo. Si tratta del virus Zika, appartenente al genere Flavivirus, che si trasmette grazie alla puntura delle zanzare infette Aedes. In particolare, la specie coinvolta è quella delle Aedes aegypti, che è diffusa nelle zone tropicali. Il vettore è lo stesso della febbre gialla, chikungunya e dengue. Ma anche la zanzara tigre, la Aedes albopictus, può veicolare l’infezione, così come riportato su PLoS Neglected Tropical Diseases.

Il suo nome è dovuto al fatto che è stato isolato nei macachi, per la prima volta nel 1947, nella foresta Zika in Uganda. I primi casi di contagio sugli uomini risalgono alla fine degli anni ’60.

Per molti anni, è rimasto confinato in Asia, Africa e nelle isole del Pacifico. Solo nel 2014, fa la sua comparsa nel Centro e Sud America.

I sintomi compaiono, generalmente, dopo 3-12 giorni di incubazione dopo la puntura, si protraggono per 2-7 giorni e consistono in febbre, dolori muscolari, problemi cutanei e congiuntivite. Sintomi, quindi, non particolarmente specifici e che un soggetto su 4 non manifesta.

Le infezioni non danno, di solito, complicazioni e si risolvono con medicinali comuni. Attualmente, però non esiste un vaccino. L’unica difesa consiste nell’evitare la puntura della zanzara infetta.

L’OMS ha dichiarato che questo tipo di infezione potrebbe propagarsi, esponenzialmente, in tutto il territorio americano. Da maggio 2015 rappresenta una vera emergenza in Brasile, con 1,5 milioni di persone colpite. Quattro casi, provenienti appunto dal Brasile, sono arrivati anche nel nostro Paese, ma si sono risolti fortunatamente senza problemi. Sono stati segnalati anche tre casi in Inghilterra e due in Spagna, tutti passeggeri provenienti da viaggi nei Caraibi o in Sud America.

A questo punto, visto che non ci troviamo di fronte ad un’altra epidemia tipo ebola, perché preoccuparci tanto? In realtà, da ottobre 2015, sembra essere dimostrata una corrispondenza tra il virus Zika e la nascita di bambini affetti da microcefalia (una riduzione del cranio e del cervello che comporta problemi neurologici). Da ottobre 2015 ad oggi, in Brasile, ci sono stati oltre 3.893 casi di microcefalia. Nel 2014 erano 150, con un incremento del 2.500%.

I ricercatori americani del CDC (Centres for Disease Control and Prevention) hanno rintracciato tracce del virus in feti affetti da microcefalia, morti in utero o subito dopo essere nati. Quindi, attraverso il liquido amniotico, il virus è capace di passare dalla madre al figlio.

Probabilmente, è questo il motivo che ha spinto le autorità internazionali a sconsigliare alle donne incinte di soggiornare nei Paesi interessati dall’infezione (siamo arrivati a 22 paesi!). Alcuni Paesi coinvolti come Brasile, Ecuador e Jamaica hanno, addirittura, preferito consigliare alle donne di posticipare un’eventuale gravidanza alla fine dell’emergenza in atto.

Negli adulti, invece, provocherebbe malattie autoimmuni e neurologiche, come la Guillain-Barré, che può portare ad una paralisi temporanea. Nel 2015, ci sono stati 554 casi nel Nord-Est del Brasile, ma anche in Colombia, Venezuela e El Salvador.

 

Per ora, sono cominciati gli studi per ricercare un vaccino. Ma sappiamo che partendo da zero, ci vorranno anni per poterlo ottenere. Nel caso della dengue ci sono voluti 20 anni!

Nel frattempo, si stanno mettendo in atto una serie di strategie per limitare il contagio. Per esempio, nella regione di San Paolo, a Piracicaba, sono state liberate zanzare OGM per rallentare la crescita delle Aedes aegypti. In Paraguai, invece, si rischia il carcere (fino a 5 anni) se sorpresi a buttare rifiuti nei terreni incolti, dove proliferano le zanzare.

Sicuramente, massima allerta andrà tenuta in occasione dei giochi della XXXI Olimpiade che si terranno a Rio de Janeiro (Brasile), dal 5 al 21 agosto 2016. Lì sono mesi secchi e freddi, invernali, quindi con meno presenza del vettore infettante, ma il Comitato olimpico avrà il suo bel da fare ad adottare tutte le misure necessarie per contenere il virus.

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