Talco pericoloso: può provocare il cancro?

talco

Una notizia di pochi giorni fa mi ha fatto letteralmente saltare dalla sedia. Quando l’ho letta ho pensato che fosse uno scherzo. La mia generazione, e non solo, è cresciuta utilizzando i prodotti di questa famosa azienda. Ma andiamo con ordine.

Una donna di 62 anni, Jacqueline Fox, dell’Alabama, è morta ad ottobre 2015 per un tumore alle ovaie. La famiglia di questa donna ha ottenuto, da un tribunale del Missouri, un risarcimento di 72 milioni di dollari da parte della multinazionale americana Johnson & Johnson: 10 milioni è il vero risarcimento e 62 rappresentano l’azione punitiva, per non aver avvertito i consumatori del rischio di contrarre il cancro (nella sentenza si parla di “frode, negligenza e cospirazione”). Il tribunale, infatti, ha attribuito il tumore della donna all’uso, per 35 anni, di due prodotti della nota azienda, il Baby Powder (talco) e lo Shower to Shower (bagnoschiuma). Il figlio della donna morta ha, infatti, dichiarato che la madre utilizzava quotidianamente il talco della Johnson & Johnson per la sua igiene intima.

In America, sono in atto altri 1.200 procedimenti legali nei confronti della multinazionale, da parte di clienti che non conoscevano il rischio dell’utilizzo di questi prodotti. E dopo questa sentenza di risarcimento, non sappiamo che tipo di ripercussioni ci potranno essere.

Sembra che l’azienda, fina dal 1980, sapesse che i propri prodotti, a base di talco, possono provocare tumori.

I nomi dei prodotti in questione possono non dirvi nulla, ma tenete presente che si tratta del famoso talco, che praticamente tutti noi abbiamo usato, o meglio le nostre mamme hanno adoperato su di noi per anni!

Si tratta sicuramente di una sentenza controversa. Basti pensare, poi, che ci sono volute tre settimane di dibattimento e quattro ore di camera di consiglio!

Teniamo presente che diversi oncologi intervistati hanno dichiarato che non vi sono prove scientifiche di causa-effetto tra utilizzo del talco e tumore.

Dobbiamo però considerare che il talco, nella sua forma naturale, contiene l’amianto (l’asbesto). Proprio per questo, già dal 1970, esiste un talco asbestos-free, che comunque ha sempre diviso la comunità scientifica.

Molto probabilmente, la multinazionale impugnerà la sentenza e farà ricorso, anche grazie al parere della Food and Drug Administration e il National Cancer Institute, che hanno sempre ritenuto il prodotto sicuro.

Di contro, c’è poi la Ovacome (the Ovarian cancer support charity) che ha invece ammesso la possibilità di innalzare di un terzo la probabilità di ammalarsi di cancro con questi prodotti.

La multinazionale americana, dal canto suo, era già stata oggetto di contestazioni e petizioni, tanto che nel 2012 aveva stabilito di eliminare composti cancerogeni per l’uomo, come diossano e formaldeide, da tutti i loro prodotti entro il 2015.

Nel 2013, poi, era stata condannata da una giuria federale del South Dakota, che aveva dato ragione ad una donna che aveva sviluppato il cancro alle ovaie, sempre dopo un uso del talco. In questa occasione, però, non vi era stato nessun risarcimento monetario.

Un altro prodotto della Johnson & Johnson, che da anni desta dubbi sulla sua pericolosità, è l’olio per il corpo, a causa del suo elevato contenuto di paraffina. Tale composto, ottenuto dalla distillazione del petrolio, crea un film sulla pelle, che impedisce la traspirazione e che, a lungo andare, può portare a patologie come il cancro.

Voglio concludere, lasciandovi una mia ricetta per fare un talco naturale.

Prendete una tazza e mettete 50 gr di amido di mais e 25 gr di bicarbonato. Aggiungete 10 gocce di un olio essenziale (per esempio rosmarino, lavanda o arancio). Utilizzate un mixer per amalgamare il tutto ed eliminare i grumi. Ottenuto il vostro talco, potete conservarlo in un barattolo ermetico, non esposto alla luce e al calore.

Direi che nel dubbio di scoprire chi ha ragione, possiamo usare questo.

Per approfondire:

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