Come risolvere in maniera naturale i problemi legati all’eritema solare

eritema

Eccoci. Ci siamo. Finalmente sembra che sia arrivata l’estate. Con caldo torrido e i primi problemi di arrossamento. Noi mamme lo sappiamo bene cosa significa la prima esposizione al sole. Le paranoie sulle creme solari, filtri solari, ecc.

Chi come me ha una figlia con la pelle chiarissima, predisposizione alla dermatite atopica e intolleranza al latte, sa benissimo che l’eritema solare è in agguato.

L’eritema è, appunto, un’infiammazione della pelle che si manifesta nei soggetti particolarmente sensibili, dopo le prime esposizioni al sole. Nel caso di mia figlia, la posso più semplicemente chiamare malattia da somma di stimoli.

Purtroppo, nei bambini, molto spesso si accompagna a prurito e rossore fino alla comparsa di bolle, febbre e malessere generale.

Molte sono le strategie che possiamo mettere in atto per partire con il piede giusto, sia a livello preventivo che come rimedio da adottare dopo la comparsa del primo rossore.

A livello di alimentazione, possiamo aiutare i nostri bimbi facendogli assumere cibi ricchi di antiossidanti, vitamina C, zinco, selenio e beta carotene, come agrumi, broccoli, carote, albicocche, melone, noci, nocciole, yogurt, olio evo, pane integrale, uova, bacche di Goji, ecc. Il tutto accompagnato da tanta acqua, distribuita nell’arco della giornata.

Per quello che riguarda il bagno, visto l’estremo sudore che sviluppano i bambini in estate, sarebbe meglio utilizzare dell’acqua con l’amido di riso, di mais o bicarbonato di sodio. Quindi, no bagnoschiuma.

Io, a questo proposito, vorrei cercare di fornirvi una specie di piccola guida all’utilizzo di prodotti naturali per limitare i danni del sole.

olii

Per prevenirlo si possono usare le perle di Ribilla, che sono costituite da olio di Ribes e di Perilla. In fase preventiva, possiamo fare così: 4 perle al giorno per una settimana prima dell’esposizione.

Se è già comparso l’eritema, invece, così: 6 perle al giorno, nel periodo più intenso, fino a scalare a due al giorno, a completa guarigione. Associando i granuli omeopatici di Histaminum 9CH (3 granuli più volte al giorno), insieme ad una crema tipo la Ciderma della Boiron oppure il Ceramol.

Nei casi “più gravi”, se si tratta di pelle arrossata, gonfia e con una sensazione di spilli, è meglio assumere Apis 5CH (3 granuli ogni mezz’ora); per la pelle a chiazze di leopardo e intenso prurito, serve Rhus toxicodendron 5CH (3 granuli ogni mezz’ora); invece, se sono comparse le bolle e brucia molto, è consigliabile usare Cantharis 5 CH (3 granuli ogni mezz’ora).

Se preferite la fitoterapia, sempre a titolo preventivo (almeno una decina di giorni prima dell’esposizione), risulta efficace il Ribes nigrum (50 gocce due volte al giorno). Con eritema in atto, è indicata una lozione costituita da una tazza d’acqua a cui aggiungere 10 gocce di TM di calendula e 10 di urtica TM.

Anche l’olio di iperico aiuta a calmare il bruciore e a rigenerare più velocemente la pelle.

A livello di oligoelementi, è possibile assumere come preventivo 3 gemmoderivati, che solitamente è possibile acquistare in un’unica preparazione e sono manganese (utile per le allergie), fosforo (antispasmodico) e zolfo (contro il prurito): 1 fiala la mattina a digiuno, 3 volte la settimana.

Come trattamento terapeutico, si può utilizzare il Coenzima Q10, da 15 a 60 mg al giorno, a seconda della gravità dell’arrossamento.

Raccomandazioni per quando vi esponete al sole: no agli antibiotici e agli antistaminici.

Per approfondire:

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