La dieta del gene magro: la dieta Sirt

sirt-la-dieta-del-gene-magro-113554

Mi hanno regalato recentemente un libro dal titolo “Sirt, la dieta del gene magro”. In Italia è uscito il 31 marzo 2016. Si tratta di un regime alimentare che prevede la perdita di peso consistente, circa 3,2 kg la settimana, mantenendo la massa muscolare. Leggendo il libro, ho collegato che è la dieta portata avanti dalla cantante Adele, che in un anno ha perso ben 30 chili!

adele

Altri fan famosi di questa dieta sono alcuni sportivi inglesi, come il campione olimpionico di vela Ben Ainslie, il pugile Anthony Ogogo, lo chef Lorraine Pascale e la modella Jodie Kidd.

2

E’ stata concepita da due nutrizionisti inglesi, Glen Matten e Aidan Goggins. Si fonda su una serie di studi scientifici ed è supportato da medici di varie nazioni. E’ definita anche la dieta del gene magro, perché sono stati presi in considerazione dei geni scoperti di recente, le sirtuine, in grado di agire sul metabolismo, accelerando la capacità di bruciare i grassi. Ma anche in grado di agire sull’umore e sui meccanismi che regolano l’invecchiamento. Infatti, riproducono gli effetti dell’attività sportiva e del digiuno. Vediamo come.

Quando si effettua un digiuno, si attivano una serie di geni, chiamati appunto sirtuine. Tale pratica è, sicuramente, efficace nel perdere peso, però può comportare stanchezza e irritabilità.

Allo stesso tempo, studi scientifici hanno messo in evidenza che ci sono tutta una serie di alimenti in grado di accendere questi geni.

Tale regime alimentare prevede di consumare una serie di alimenti definiti appunto Sirt che, in un certo senso, imitano gli effetti dell’attività sportiva e del digiuno e che attivano, appunto, le sirtuine. Gli alimenti Sirt abbassano i livelli di colesterolo, di trigliceridi e glucosio, ma aumentano la massa muscolare.

Gli alimenti sirt comuni sono: grano saraceno, soia, rucola, olio evo, fragole, prezzemolo, radicchio rosso, cipolle rosse, peperoncino, capperi, cavolo riccio, noci, vino rosso, caffè e cacao. Quelli, un po’ più diciamo insoliti, sono: tofu, curcuma, tè matcha, levistico (sedano di monte o prezzemolo dell’amore) e datteri medjoul.

sirt

Si comincia con una dieta abbastanza restrittiva di 7 giorni, così costituita. I primi tre giorni prevedono al massimo 1.000 calorie, a base di tre succhi verdi Sirt (per esempio rucola, sedano, cavolo riccio, mela, tè verde matcha) e un pasto solido (sempre basato sui cibi Sirt). Dal quarto al settimo giorno, arriviamo a 1.500 calorie, con due succhi e due pasti solidi Sirt. In questo modo, dovremmo aver perso circa 3,2 chilogrammi.

Poi, si continua con una fase di mantenimento che dura 14 giorni, in cui è possibile consumare tre pasti ricchi di alimenti Sirt e un succo verde.

E’ possibile ripetere le fasi ogni tanto, per perdere altri chili. Comunque, si tratta di una cosa soggettiva: per alcuni sarà necessario ripetere il ciclo ogni tre mesi, per altri basterà una volta l’anno.

Il regime alimentare da seguire non risulta faticoso, in quanto questo tipo di cibo ha un effetto naturalmente saziante. Questi alimenti, inoltre, promuovono l’aumento di massa muscolare, evitando il senso di stanchezza tipico delle diete ipocaloriche.

Anche in Italia, sembra cominciare a prendere piede. Il nutrizionista Nicola Sorrentino la considera una dieta sana ed equilibrata, perché include molti alimenti presenti nella dieta mediterranea.

Per quello che riguarda il libro, l’ho trovato interessante. Riporta svariate ricette a base di cibi Sirt, molte anche vegetariane. Ho così scoperto che in parte la stavo già facendo, visto che anche io faccio pasta al salmone affumicato oppure le uova strapazzate piccanti, per non parlare dei tartufi al cioccolato!

Per approfondire:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *