Vacanza particolare (Stelle)

A volte mi chiedo come sono arrivata al punto di passare le vacanze in una casa su un costone  isolato dell’Isola di Filicudi. Eppure la logica esiste, esiste una progressione di eventi. E’ tutto iniziato ad Aqaba in Giordania dove ero andata a passare il mese di agosto con mia figlia e dei suoi amici, molti anni prima. Ero in bancarotta dopo un divorzio durato dieci anni e la Giordania era una di quelle mete che nessuno metteva in agenda, costava tutto pochissimo. Quello che i turisti non sapevano è che il mare è meraviglioso (Mar Rosso), i giordani sono civili, ospitali e organizzati per dare un’offerta di attività; mentre mia figlia andava a vela io potevo fare immersioni. Un giorno ci propongono di visitare il deserto di Wadi Rum a meno di un’ora da Aqaba. La guida è un beduino di nome Obeid che guida il pick up sulla sabbia come un matto. Al tramonto ci accompagna al suo accampamento dove accende il fuoco per prepararci il tè e la cena. Siamo immersi nel deserto, nel silenzio più assoluto mentre gli ultimi raggi rossi vengono man mano inghiottiti dalla notte. Ad un certo punto accade qualcosa. La notte non è la notte come siamo abituati a vedere in città, la notte nel deserto è uno spettacolo di luci talmente brillanti e vicine che se alzi il dito puoi illuderti di toccarne una. Ero completamente rintontita dallo spettacolo. Questa rivelazione mi cambiò. Ero andata in vacanza per anni senza mai veramente apprezzare la vastità del cielo di notte.

Ero rientrata dalla vacanza ad Aqaba con la voglia sotto pelle di trovare un posto isolato per poter osservare le stelle. Volevo ripetere la stessa esperienza, volevo sentire le stesse sensazioni ogni notte. E’ una sensazione che placa qualcosa dentro. Ti fa riscoprire l’esistenza di una lingua di cui si è persa l’abilità di parlare ma che vogliamo praticare di nuovo. A guardare le stelle ti senti diverso. Non sei così insignificante, sei qualcosa che è stato programmato per fare grandi cose; per vedere grandi cose. Non so chi è il pazzo che dopo una rivelazione simile non si mette in moto per continuare l’esperienza. Ripensandoci mi rendo conto che ero destinata a quel pezzo di terra nelle Eolie. Il destino ha i suoi modi per metterti sulla strada anche barando, anche illudendoti che quella casa diventerà il palco dal quale vedere tramonti e cieli stellati per due biglietti paganti. Poi capisci che c’è un tempo per tutte le cose e se il tempo per vedere i tramonti insieme e per farsi avvolgere dalle stelle la notte ancora non è arrivato vuole dire che non è ancora la fine. Come dice Sonny, il ragazzo indiano, nel film The Best Exotic Marigold Hotel  – ‘Everything will be all right at the end.. if it’s not all right then it’s not yet the end’.

Ma non c’è solitudine sotto il cielo stellato, non c’è mai stata ansia. C’è sempre stata un’inspiegabile allegria, come se il tempo che deve arrivare, arriverà sicuramente.

Per questo forse salgo, faticando ma di lena, il dislivello dal mare alla casa. C’è qualcosa di mistico, di religioso, in un posto isolato e a contatto con la natura. E’ come entrare in un tempio e ascoltare l’oracolo parlare del futuro..

Continua…

VFFV7888

 

 

 

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