Sole e Vitamina D per mantenersi in forma

SUN WITH FRAME

E’ tempo di estate. Le vacanze al mare la fanno da padroni. E, forse, non pensiamo al fatto che anche un semplice soggiorno al mare possa rappresentare una terapia naturale, atta a prevenire e curare malattie importanti come l’osteoporosi e, o l’artrosi. Teniamo, poi, presente che l’Italia si trova ad una latitudine tale da poter sfruttare al meglio l’inclinazione dei raggi solari.

Questi, infatti, sono in grado di favorire la produzione di vitamina D da parte della pelle. Tale vitamina è fondamentale per fissare il calcio ed assorbirlo e, quindi, fortificare l’apparato scheletrico, preservandolo dalle fratture. La vitamina prodotta, tramite il sangue, viene accumulata nel tessuto adiposo. Vediamo che cosa avviene nel nostro corpo. La vitamina D prodotta nella pelle (colecalciferolo), nel fegato, viene trasformata in 25-idrossi vitamina D (calcifediolo). Poi, nel rene, quest’ultimo viene trasformato in 1,25-diidrossi vitamina D (calcitriolo), che è un ormone. I metaboliti attivi della vitamina D, circolando nel sangue, facilitano l’assorbimento intestinale del calcio. Ed ecco spiegata la sua importante funzione.

Ma, vediamo quali sono le dosi giornaliere consigliate per rimanere in salute. Fino a 50 anni di età, si consigliano 0,4-0,8 grammi di vitamina D3 o colecalciferolo al giorno. Dai 50 anni, arriviamo a 1 grammo.

Una carenza di tale vitamina, molto frequente nei paesi del nord alcuni anni fa, portava ad una malattia dei bambini, chiamata rachitismo. Nell’adulto, invece, una sua carenza portava una condizione nota come osteomalacia. Per fortuna, attualmente, si tratta di condizioni rare.

Per ottenere una buona produzione di vitamina D, i medici consigliano un’esposizione quotidiana al sole di almeno un’ora. Sarebbe ideale potersi esporre al sole la mattina presto, senza utilizzare protezioni solari (che vanno a bloccare i raggi UV). Inoltre, sarebbe preferibile esporre un’ampia superficie del corpo, per poter produrre ed accumulare più vitamina D possibile, anche per i periodi in cui il sole sarà meno a disposizione, come in inverno.

Con le dovute precauzioni, l’esposizione al sole è l’unico modo per poter accumulare un quantitativo buono di vitamina D, utile per mantenere in salute le nostre ossa.

L’altra fonte di approvvigionamento di vitamina D, oltre al sole, è l’alimentazione. Purtroppo, è difficile quantificarne l’assunzione, visto che la quantità è minima, anche nei cibi più diffusi.

E’ per esempio presente nei pesci grassi, come salmone e sgombro, oppure nelle uova, fegato, formaggi o succo d’arancia e olio di fegato di merluzzo.

Oltre alla principale funzione biologica che ricopre la vitamina D per l’apparato scheletrico, ne possiede molte altre. E’, per esempio, un elemento preventivo per il cancro al colon-retto e al seno; aiuta a contrastare gli effetti del diabete, dell’ipertensione e l’ipotiroidismo. Agisce come immunomodulatore. Ci aiuta negli sbalzi di umore, perché è un antidepressivo naturale.

Non da ultimo, è il suo grande potere antiaging.

Si può accertare la carenza di vitamina D con un’analisi del sangue, testando la presenza di 25-idrossi vitamina D. Al di sotto di un valore soglia, è necessaria l’integrazione. In commercio ne troviamo di due tipi: una vitamina D attiva, che normalmente si prescrive alle persone a rischio fratture; essendo più forte, è in grado, quindi, di intossicare l’organismo. E poi la vitamina D3, che è più naturale, in quanto stimola la produzione solo della vitamina D necessaria all’organismo.

In America, la carenza di vitamina D è molto importante, soprattutto nei bambini obesi. Sembra che più di un terzo della popolazione mondiale patisca per la carenza di questa vitamina (la fonte è il British Journal of Nutrition).

Vi lascio con una piccola curiosità, che piacerà ai più tecnologici. Esiste un’app per monitorare se prendiamo sufficiente vitamina D esponendoci al sole. Si chiama Salute dell’Osso. E’ stata messa a punto da un gruppo variegato di Società scientifiche.

Buone vacanze e buon sole allora!

Per approfondire:

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