Facciamo il pieno di antiossidanti con i mirtilli

Bacche di mirtillo

Rimanere giovani e in salute…a chi non piacerebbe! A questo proposito, dobbiamo cercare di contrastare gli effetti deleteri dei radicali liberi. I nostri alleati, in questo compito, sono gli antiossidanti. Si tratta di sostanze, in particolare polifenoli e flavonoidi, presenti in molti alimenti che ci aiutano a mantenere sano il nostro apparato cardio-circolatorio, gli occhi, ecc.

Da quando, alcuni anni fa, ho scoperto di avere un difetto della coagulazione del sangue, mi sono appassionata a dei frutti che mi fanno bene doppiamente, per la mia circolazione e come antiaging, i mirtilli. Sono ricchi di antiossidanti un po’ tutti i frutti rossi, anche le fragole e le ciliegie. Hanno, infatti, un alto contenuto di flavonoidi.

Sono una fonte eccellente di vitamina C ed E. Hanno una grande varietà di minerali: zinco, magnesio, potassio e manganese. Hanno poco sodio, quindi sono frutti ideali anche per chi soffre di ipertensione.

Ma che benefici apportano?

Ci aiutano a prevenire malattie degenerative, metaboliche, cardiovascolari e ci proteggono dal cancro. Combattono l’ipertensione, migliorano la sensibilità verso l’insulina e i problemi con le emorroidi. Utili nei casi di stitichezza.

Ci aiutano nel controllo dei livelli di trigliceridi, grazie alla presenza di un antiossidante, chiamato pterostilbene. Sono degli antianemici fenomenali, grazie alla riserva di ferro che contengono.

Hanno un’azione disinfettante del sistema urinario utile nei casi, per esempio, di cistite.

Non da ultimo, sono in grado di fornirci un effetto prebiotico, fondamentale per mantenere in salute il nostro intestino (e di conseguenza il nostro sistema immunitario). Tale capacità è stata evidenziata da uno studio condotto dalla Sezione Nutrizione del Dipartimento di Scienze e Tecnologie alimentari del’Università di Milano, che ha evidenziato come il consumo quotidiano di succo di mirtillo per 6 settimane sia in grado di modificare la flora intestinale, con aumentata crescita dei bifidobatteri.

Il mio preferito è il mirtillo nero che contiene, in particolare, acido citrico, acido ossalico, l’idrocinnamico e il gamma-linolenico. L’acido citrico protegge le cellule; l’acido idrocinnamico neutralizza le sostanze cancerogene, come le nitrosammine; infine, l’acido gamma-linolenico fa da elemento di prevenzione per la nefropatia diabetica.

Contiene, inoltre, molto acido folico.

La grande quantità di antocianine presenti, conferisce la proprietà antiemorragica tipica, permettendo l’elasticità, il tono e il sostegno dei vasi sanguigni.

Il contenuto di sostanze benefiche è, sicuramente, più elevato nei mirtilli selvatici, rispetto a quelli coltivati in serra.

Un altro studio, questa volta americano, pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ha rivelato come i mirtilli del centro e del sud America abbiano un potere antiossidante ben 11 volte maggiore, rispetto a quelli di serra.

Piccole accortezze nel consumare molti frutti rossi sono da considerare in questi casi. Partiamo dai più semplici fastidi individuali, nei soggetti sensibili, come mal di testa, mal di stomaco e nausea.

E’ da tenere presente, poi, l’effetto ipoglicemizzante nelle persone diabetiche.

Infine, per chi soffre di calcoli renali, attenti all’assunzione di estratti secchi, che hanno una forte azione diuretica.

Il mio consiglio è quello di cercare di creare un piccolo orto a casa. Per essere sicuri di quello che mangiamo, soprattutto quando parliamo di frutti rossi. A questo proposito, vi lascio i nomi delle varietà migliori che potete trovare e piantare. Per quello che riguarda i mirtilli neri abbiamo: Rubel, Patriot, Legacy, Spartan, Darrow. Per quelli rossi: Pink lemonade. Infine, per le fragole: Snow white, Gariguette, Honeoye, Mieze Schindler, White surprise e Mara des bois.

Concludo con la ricetta di una torta di mirtilli neri che faccio spesso alle mie figlie. E’ deliziosa. La faccio senza uova, così è più leggera per tutti. Gli ingredienti sono questi: 350 gr di farina riso bio, 200 ml di succo di mirtilli bio, 3 cucchiai di cacao amaro, 1 bustina lievito, 50 gr di sciroppo di agave o zucchero di canna, 60 gr di olio di semi di girasole, latte di riso (qb). Io utilizzo una tortiera a cerniera. Uniamo tutti gli ingredienti, prima quelli secchi e poi gli altri. Amalgamiamo fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettiamo nella tortiera l’impasto e cuociamolo a 180°C per 40 minuti. Quando si è raffreddato, decoriamo con zucchero a velo e mirtilli freschi.

Buona scorpacciata di frutti rossi!

torta-di-mirtilli

 

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