Iperico, Açai e Goji

piante

Questa volta voglio condividere la scoperta, per me abbastanza recente, di piante e/o frutti che la nostra madre terra ci elargisce e che da tantissimi anni sono utilizzate sapientemente per migliorare piccoli problemi della nostra vita senza ricorrere a farmaci.

Iperico
Ho scoperto le virtù di questa pianta da non molto tempo, ma già mi sono innamorata dei suoi molteplici effetti. Nella tradizione popolare veniva anche chiamata pianta caccia diavoli o erba di San Giovanni. Il succo rosso, che esce strofinando i petali di questa pianta sulle mani, viene anche denominato “sangue di San Giovanni”. In antichità, veniva appesa sulla porta di casa per tenere lontani gli spiriti maligni. In alcuni luoghi d’Italia, c’è ancora la consuetudine di cucire un sacchetto di questa erba sul vestito dei bimbi appena nati, come portafortuna.

Si tratta di una pianta perenne, che fiorisce in estate con fiori gialli. Il nome botanico è Hypericum perforatum. E’ diffusa in Europa, Asia e America settentrionale. Viene usata da svariati secoli in erboristeria (addirittura si parla di un suo utilizzo tra i templari!).

Dagli studi effettuati, le virtù sembrano risiedere nei flavonoidi e in una sostanza chiamata ipericina (antidepressiva, antinfiammatoria e antisettica).

L’iperico è consigliato nei casi di  lievi depressioni (per es. in menopausa) o per gli attacchi di panico. Vi confesso che io l’ho utilizzato anche per “trattare” la gravidanza isterica della mia cagnolina. Ha un duplice effetto: innalzare i livelli di serotonina e stimolare la produzione di melatonina. Insomma, lo possiamo considerare un toccasana dell’umore.
Lo possiamo trovare sotto forma di tintura madre, capsule, tisane, olio o crema. Nella formulazione in olio, è utile nei casi di screpolature e scottature perché ad azione lenitiva. Viene anche utilizzato per problemi di couperose o di psoriasi. Mi raccomando, in estate non usate l’olio di iperico perché fotosensibile.
Inoltre, siccome può interferire con altri medicinali (per es. anticoagulanti orali o anticoncezionali orali, ecc), è sempre meglio parlarne con il proprio medico per iniziarne l’utilizzo. Infine, non si può assumere in gravidanza e allattamento.
Sembra che sia anche un potente anti età. Applicare l’olio di iperico su viso e collo, magari prima del riposo notturno, aiuta molto più di specifici e costosissimi prodotti antirughe. Da provare!

Açai
Si tratta di un frutto brasiliano. La pianta che produce queste bacche blu violacee, Euterpe oleracea, è una palma presente nel centro e sud America. Queste bacche sono ricchissime di antiossidanti (grazie agli antociani presenti) e quindi utili per rallentare la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento. Possiedono anche grandi quantità di vitamina C ed E. Sono, inoltre, ricche di acidi oleici monoinsaturi, di grande aiuto per la prevenzione dell’aterosclerosi. Hanno un’elevata quantità di potassio, fibre, vitamine, calcio e fosforo e omega 3 e 6 e possono, quindi, essere utilizzate anche dagli sportivi.
Vengono impiegate anche in ambito dimagrante: sia come accelerante del metabolismo
(si bruciano più calorie) che per le fibre in esse contenute, che migliorano il transito intestinale.
In un articolo pubblicato sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry del 2012, viene evidenziato l’effetto di queste bacche sulle cellule tumorali. Lo studio evidenzia che, grazie ai polifenoli in esse contenuti, si è ottenuta una riduzione della proliferazione delle cellule maligne dell’86%.
Troviamo questo prodotto in capsule, in compresse, succo, liofilizzato, crema, gel, gocce. Non guasta, da ultimo, il suo buon sapore.

Goji
Anche queste sono delle bacche, di colore rosso e di forma allungata. Sono chiamate comunemente frutti di lunga vita. Vengono coltivate da migliaia di anni in Oriente: le troviamo nelle valli del Tibet, dell’Himalaya, della Cina del Nord e della Mongolia. Sono il frutto del Lycium barbarum, un arbusto sempreverde.
Hanno tantissime virtù. Contengono amminoacidi, antiossidanti, vitamine (gruppo B, E e C), carotenoidi, minerali (ferro, magnesio, potassio, zinco, germanio), acido linoleico. Sono considerate un cibo nutraceutico: uno dei cibi della terra più ricchi di antiossidanti. Hanno azione rinforzante sul sistema immunitario, riducono gli effetti dei radicali liberi e migliorano la vista.
Aiutano nei problemi di linea, perché contengono un basso tasso glicemico e mantengono quindi un senso di sazietà prolungato.
Sono reperibili sotto forma di prodotto essiccato, oppure nei succhi di frutti, marmellate o barrette. Il sapore ricorda quello dei frutti di bosco. E’ possibile anche trovare svariate ricette che prevedono l’utilizzo di queste bacche.
Possono interagire con alcuni farmaci (anticoagulanti e immunosoppressori), quindi prudenza prima dell’utilizzo e consigliarsi sempre con il proprio medico.

L’articolo fa parte del  libro di Sonia “Naturalmente Sonia, alimentazione e benessere per genitori e bambini. Il libro è una raccolta degli articoli scritti da Sonia negli ultimi 3 anni.

Lo possiamo trovare sotto forma di tintura madre, capsule, tisane, olio o crema. Nella formulazione in olio, è utile nei casi di screpolature e scottature perché ad azione lenitiva. Viene anche utilizzato per problemi di couperose o di psoriasi. Mi raccomando, in estate non usate l’olio di iperico perché fotosensibile.Inoltre, siccome può interferire con altri medicinali (per es. anticoagulanti orali o anticoncezionali orali, ecc), è sempre meglio parlarne con il proprio medico per iniziarne l’utilizzo. Infine, non si può assumere in gravidanza e allattamento.

Sembra che sia anche un potente anti età. Applicare l’olio di iperico su viso e collo, magari prima del riposo notturno, aiuta molto più di specifici e costosissimi prodotti antirughe. Da provare!

Açai

Si tratta di un frutto brasiliano. La pianta che produce queste bacche blu violacee, Euterpe oleracea, è una palma presente nel centro e sud America. Queste bacche sono ricchissime di antiossidanti (grazie alle antociani presenti) e quindi utili per rallentare la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento. Possiedono anche grandi quantità di vitamina C ed E. Sono, inoltre, ricche di acidi oleici monoinsaturi, di grande aiuto per la prevenzione dell’aterosclerosi. Hanno un’elevata quantità di potassio, fibre, vitamine, calcio e fosforo e omega 3 e 6 e possono, quindi, essere utilizzate anche dagli sportivi.

Vengono impiegate anche in ambito dimagrante: sia come accelerante del metabolismo (si bruciano più calorie) che per le fibre in esse contenute, che migliorano il transito intestinale.

In un articolo pubblicato sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry del 2012, viene evidenziato l’effetto di queste bacche sulle cellule tumorali. Lo studio evidenzia che, grazie ai polifenoli in esse contenuti, si è ottenuta una riduzione della proliferazione delle cellule maligne dell’86%.

Troviamo questo prodotto in capsule, in compresse, succo, liofilizzato, crema, gel, gocce. Non guasta, da ultimo, il suo buon sapore.

Goji

Anche queste sono delle bacche, di colore rosso e di forma allungata. Sono chiamate comunemente frutti di lunga vita. Vengono coltivate da migliaia di anni in Oriente: le troviamo nelle valli del Tibet, dell’Himalaya, della Cina del Nord e della Mongolia. Sono il frutto del Lycium barbarum, un arbusto sempreverde.

Hanno tantissime virtù. Contengono amminoacidi, antiossidanti, vitamine (gruppo B, E e C), carotenoidi, minerali (ferro, magnesio, potassio, zinco, germanio), acido linoleico. Sono considerate un cibo nutraceutico: uno dei cibi della terra più ricchi di antiossidanti. Hanno azione rinforzante sul sistema immunitario, riducono gli effetti dei radicali liberi e migliorano la vista.

Aiutano nei problemi di linea, perché contengono un basso tasso glicemico e mantengono quindi un senso di sazietà prolungato.

Sono reperibili sotto forma di prodotto essiccato, oppure nei succhi di frutti, marmellate o barrette. Il sapore ricorda quello dei frutti di bosco. E’ possibile anche trovare svariate ricette che prevedono l’utilizzo di queste bacche.

Possono interagire con alcuni farmaci (anticoagulanti e immunosoppressori), quindi prudenza prima dell’utilizzo e consigliarsi sempre con il proprio medico.

Per approfondire:

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  1. Graziella Cucchiara
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    • Sonia Festa
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