Come l’alimentazione ci aiuta a combattere i fastidi tipici della menopausa

menopausaLa menopausa è un evento fisiologico che, ahimè, colpisce tutte indistintamente. Si verifica, generalmente, intorno ai 45 – 55 anni e viene anche chiamato climaterio. Alcuni sintomi e problemi riscontrabili in questa fase sono: aumento peso, vampate di calore, ansia, insonnia, irritabilità, gonfiore addominale, calo del desiderio, stanchezza, ecc.

L’aumento di peso può, purtroppo, portare a complicazioni aggiuntive come colesterolo alto, ipertensione e diabete di tipo 2. In alcuni casi, addirittura, può essere un fattore di rischio per il tumore al colon-retto e al seno. Infatti, alcuni studi riportano che dopo i 50 anni, prendere anche solo 2 kg di peso, può aumentare il rischio del tumore al seno, nei soggetti predisposti, del 30%!

I vari problemi che sopraggiungono durante questa fase della vita sono dovuti, essenzialmente, al calo ormonale che si verifica alla fine dell’attività ovarica.

Una manifestazione della menopausa, da non sottovalutare, è la fragilità scheletrica. Stile di vita e alimentazione risultano fondamentali nella prevenzione dell’osteoporosi, grazie all’introduzione di calcio con la dieta e ad una corretta esposizione alla luce, che insieme alla vitamina D prodotta ci aiuta a fissare il calcio.

A questo riguardo, cerchiamo di limitare il consumo di alcol, aceto e fumo che incidono negativamente sulla demineralizzazione dello scheletro.

La dieta corretta per la donna in menopausa non si discosta molto da quella di una donna adulta, ancora fertile. Bisogna solo apportare delle correzioni. Per prima cosa, è preferibile limitare l’assunzione di grassi saturi e diminuire l’introito calorico per arginare l’aumento di peso.

Questi sono gli alimenti consigliati: cereali a lento assorbimento (preferibilmente integrali), riso, legumi, carne bianca, pesce (di piccole dimensioni), proteine vegetali, uova, latte parzialmente scremato, formaggi magri, tanta frutta e verdura. Sarebbe meglio utilizzare olio evo e limitare, al minimo, l’uso del sale. Bere, poi, tanta acqua ricca di calcio.

alimenti

Mi voglio soffermare su alcuni consigli alimentari che possono essere davvero utili. Utilizzate e consumate la soia: tiene a bada il colesterolo e, grazie agli isoflavoni contenuti, allevia i sintomi come le vampate e gli sbalzi d’umore. Mangiate i finocchi: contengono fitoestrogeni in grado di equilibrare i nostri ormoni, di ridurre la frequenza delle vampate e delle sudorazioni notturne. La frutta secca, come noci, mandorle e nocciole, contengono invece boro, in grado di metabolizzare il calcio; utili quindi nella prevenzione all’osteoporosi. Per chi ama le tisane e gli infusi come me, vi consiglio la melissa, che aiuta a combattere l’irritabilità e gli sbalzi di umore. Infine, abbondiamo con il consumo di verdura a foglia verde, come cavoli, broccoli, cicoria e spinaci che sono ricchi di acidi grassi essenziali. Contengono, infatti, fibre che stabilizzano la glicemia e vitamine B, C ed E che migliorano la circolazione.

Per ultimo, i cibi che vi consiglio per il calo del desiderio sono ricchi di L-arginina, come avena, aglio, ceci e soia.

Una ricerca dal titolo “Le donne e la menopausa”, condotta da GfK Italia per conto di MSD Italia, è stata presentata a Marzo 2016 in occasione a Firenze del 17° Congresso mondiale the International Society for gynecologic endoscopy (Isge), insieme ad un nuovo farmaco per la terapia ormonale sostitutiva (Tso). Dalla ricerca è apparso come una donna possa trascorrere anche 30 anni della sua vita in post-menopausa. Ci sono, poi, diversi approcci a questa condizione, che vanno dalla rassegnazione e serenità, alla ricerca di soluzioni per alleviare i sintomi. E’, però, solo un quarto delle donne che si attiva per trovare soluzioni: il 5% opta una Tso, l’8% per prodotti omeopatici e il 10% un integratore alimentare.

Durante il Convegno, è stato anche presentato un farmaco, ora reperibile in Italia, grazie ad un accordo tra Pfizer e MSD, che si chiama Duavive, in grado di migliorare i sintomi più fastidiosi della menopausa. Almeno così promette.

Vi confesso che io svariati anni fa ho fatto la scelta di avere un ginecologo omeopata, per poter affrontare le varie fasi della mia vita di donna in maniera più naturale possibile. Le gravidanze sono state perfette grazie all’aiuto della medicina alternativa. Adesso, quando arriverà il momento della menopausa spero di intraprendere, con lui, un percorso che mi faccia sopportare e superare i fastidi a cui inevitabilmente andrò incontro.

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