La dieta mima-digiuno: vivere sani e più a lungo

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Leggere, approfondire e documentarsi fanno parte del mio quotidiano. L’ultima mia lettura, che voglio condividere con voi, è quella relativa al libro del dott. Valter Longo, dal titolo “La Dieta della Longevità”. Casualmente, scopro che è in gran voga in questo momento. Mass media e giornali sembrano non parlare d’altro e così decido di approfondire.

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Il dottor Longo è un biochimico che lavora sia in Italia che all’estero: è direttore del Longevity Institute di Los Angeles in California e, in Italia, è direttore del Laboratorio di Longevità e Oncologia dell’IFOM di Milano. Negli ultimi anni, si è occupato del campo della genetica dell’invecchiamento, in particolare del ruolo chiave dell’alimentazione o meglio dovrei dire del digiuno, sui processi di rallentamento e riparazione cellulare del nostro organismo.

Il regime alimentare che viene analizzato è chiamato anche dieta mima-digiuno. A tale riguardo, ci sono tutta una serie di prove scientifiche e cliniche che evidenziano come un’alimentazione ipocalorica, con picchi di digiuno, comporti una serie di risposte che interessano il sistema endocrino, immunitario e nervoso, con conseguente diminuzione del grasso viscerale ed una più sostanziale rigenerazione cellulare. Vari studi sono stati eseguiti dai lieviti agli esseri umani, passando per i topi. Sui topi, per esempio, i ricercatori hanno riscontrato che un digiuno di 4 giorni, due volte al mese, era in grado di rigenerare i tessuti del fegato e aumentava del 40-50% la produzione di globuli bianchi.

La sperimentazione graduale sugli uomini ha portato all’identificazione di una cosiddetta dieta mima-digiuno che ha ridotto dal 34 al 53% l’apporto calorico standard. Ci sono voluti 8 anni di studi in equipe per formulare un regime alimentare che prevede un apporto dei nutrienti così distribuito: 11-14% proteine, 42-43% carboidrati e 46% grassi.

I giorni di digiuno previsti sarebbero 5 consecutivi in un mese, per 3-6 mesi. Se seguita scrupolosamente e sotto controllo medico, aiuta a rallentare i processi di invecchiamento e promette un allungamento della vita fino a 10 anni!

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Ma di che cosa parliamo in realtà in questo tipo di alimentazione? E’ una specie di dieta vegana, che però prevede il consumo di pesce 2-3 volte la settimana. I legumi devono essere la principale fonte di proteine. Consente di ingerire carboidrati complessi in grandi quantità (broccoli, pomodori, carote, ecc). Zuccheri e grassi saturi animali devono essere ridotti al minimo. Invita a consumare i pasti nell’arco di 12 ore. Queste e molte altre regole pratiche sono spiegate nelle oltre 300 pagine del libro del dott. Longo.

Lo studio condotto sull’uomo e pubblicato su Cell Metabolism nel 2015, ha preso in considerazione 19 “cavie” che si sono sottoposte a 3 cicli di dieta mima-digiuno, con una riduzione dell’apporto calorico dal 34 al 54%. In seguito a tale regime, c’è stato un calo dell’ormone della crescita IGF-1 (promotore del processo di invecchiamento cellulare e fattore di predisposizione per il tumore) e un aumento dell’ormone Igfbp-1 (con riduzione dei fattori di rischio per malattie come il diabete e le malattie cardiovascolari).

Un nuovo studio clinico, questa volta con 70 pazienti in esame, è in corso di valutazione. Se confermerà i dati precedenti, sarà possibile attivare una procedura di approvazione con il Ministero della Sanità e utilizzarla come prevenzione e terapia per alcune patologie croniche.

Tale schema alimentare viene indicato anche per i pazienti oncologici, in regime di chemioterapia. Infatti, le cellule tumorali risentono della diminuzione di glucosio in circolo, mentre quelle sane si rigenerano più facilmente. Quindi, la condizione di “sottonutrizione” va ad aumentare l’efficacia delle terapie in atto. Tali risultati sono stati pubblicati su “Cell Stem Cell”, dallo stesso Longo, nel 2014.

Altri studi hanno indicato che un regime alimentare di questo tipo porta innumerevoli vantaggi in casi di pazienti affetti da diabete, Alzheimer, malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

Che dire. Il Time definisce il dott. Longo come il guru della longevità. La Food and Drug Administration americana si sta seriamente interessando alla dieta mima-digiuno e potrebbe, nel prossimo futuro, approvarla come metodologia per diminuire i fattori di rischio in alcuni tipi di malattie croniche.

Un consiglio. Ricordatevi, però, che con il digiuno non si scherza. Ha effetti potenti sull’organismo e, per questo, va eseguito sotto controllo medico e non è indicato per tutte le persone.

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