Perché consumare un alimento che fa male a noi e danneggia l’ambiente?

Contenuto della nutella secondo la pubblicazione della Verbraucherzentrale Hamburg

Ritorniamo a parlare della Nutella: la famosa crema di cacao e nocciole, tanto amata, ma che contiene elementi dannosi per la salute. In primis, per l’elevato contenuto di olio di palma e zucchero raffinato. La nocciole, infatti, rappresentano solo il 13 % degli ingredienti.
A questo proposito, è del 2015 la pubblicazione sul sito di un’associazione tedesca che si occupa dei consumi, la Verbraucherzentrale Hamburg, della rappresentazione di quello che è contenuto nella Nutella. L’immagine è forte: 50% è zucchero ed un 20% olio di palma.
Questo, probabilmente, giustifica la posizione di leader sul mercato. Il prezzo sul mercato è praticamente il più basso, con i suoi 6-7 euro a chilogrammo. Il costo delle materie prime è veramente irrisorio e la quantità di nocciole talmente esigua da schiacciare la concorrenza delle altre creme di nocciola, preparate senza olio di palma e con più nocciole. Costano, infatti, da 2 fino a 4 volte di più.
Ma per la nostra salute conviene davvero risparmiare?
Un esperto di alimentazione del BFR (Istituto Federale per la valutazione dei rischi) della Germania, Alfonso Lampen, ribadisce la pericolosità degli acidi grassi che si formano nel processo di lavorazione dell’olio di palma, che hanno effetti cancerogeni su svariati organi (reni, fegato, testicoli).
Secondo l’OMS ci sono prove scientifiche, supportate da studi europei, che consumare l’olio palmitico ci predispone ad un maggior rischio di contrarre malattie cardiovascolari.

Vanillina e bacche di vaniglia

Altri ingredienti che sono sotto accusa sono la vanillina, la lecitina di soia ed il latte in polvere. La vanillina, per esempio, è un agente neurotossico: un additivo artificiale in grado di danneggiare le cellule cerebrali. Anche se non tutti la pensano così. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) asserisce che si tratta solo di un additivo usato diffusamente, non pericoloso per la salute. L’azienda Ferrero Australia ha sottolineato che l’utilizzo di questo ingrediente artificiale serve a garantire il gusto del prodotto e che, purtroppo, la produzione delle bacche di vaniglia non sono sufficienti a sopperire la domanda a livello industriale.

Vogliamo poi considerare sostenibilità dell’olio di palma? Ne abbiamo già parlato in svariati articoli. Ci sono state battaglie internazionali e raccolte di firme per fermare la deforestazione.

Deforestazione in Indonesia

Coltivazioni intensive di palme da olio

La sua produzione ha di fatto comportato la conversione di aree ecologiche importanti (come zone della foresta pluviale) in zone di coltivazione di palme. Inoltre, l’Indonesia, una zone più interessate alla deforestazione, ha aumentato di molto le emissioni di gas serra. Gli orango sono a rischio di estinzione, come abbiamo ribadito più volte. Adesso, anche il destino della tigre è a rischio con la distruzione del suo habitat, in particolare con le foreste che un tempo si estendevano dal Mar Caspio all’isola di Bali.

La Ferrero, ultimamente, ha ribadito che per fare la Nutella viene utilizzato olio di palma sostenibile al 100%, grazie alla certificazione RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil).
Alcuni dubbi non possono che rimanerci. La Ferrero fa parte del gruppo di controllo che eroga la certificazione RSPO. E, comunque, altre industrie alimentari, in possesso di tale certificazione, risultano coinvolte nella deforestazione, come denuncia l’organizzazione Salviamo la Foresta.
Certo è che la Nutella non ha intenzione di cambiare la sua ricetta. Anzi, ne è orgogliosa e esalta la storia dell’azienda, lunga 70 anni, con due spot, uno sull’olio di palma e l’altro sulle nocciole e il cacao.
I miei dubbi restano. Infatti, se effettivamente fosse possibile avere un olio di palma completamente sostenibile, perché tante aziende alimentari stanno eliminando quest’ingrediente da tutte le loro catene di produzione?

Vi lascio con una ricetta che potete tranquillamente fare a casa di una crema di nocciole.
Prendete 6 cucchiai di nocciole intere che tostate in una padella per 3 minuti (fuoco medio mi raccomando). Frullatele poi fino a trasformarle in polvere. Aggiungete un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e continuate a frullare, per rendere omogeneo il tutto. Aggiungete 3 cucchiai di zucchero di canna, un cucchiaio e mezzo di cacao amaro e frullate. Aggiungete 5 cucchiai di latte (io utilizzo quello di soia alla vaniglia per esempio). Frullate fino ad ottenere una crema. Se poi vi accorgete che l’impasto è troppo duro, allungate con un po’ di latte. Al contrario, se è troppo liquido, aumentate la quantità di nocciole presenti.

Buona merenda!

Per approfondire:

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