La memoria delle api passa per l’antenna destra

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Il cervello dei vertebrati si è evoluto in modo tale che ad aree specifiche fosse legata una determinata funzione. Questa caratteristica, chiamata lateralizzazione, si è sviluppata per gestire al meglio interazioni complesse come quelle che caratterizzano le società di animali (ad esempio nei mammiferi).

Anche le api, però sono capaci di svolgere comportamenti sociali molto variegati; nonostante abbiano un cervello piccolissimo, oltre a riconoscersi tra loro, sono in grado di distinguere volti umani, di risolvere problemi, apprendere velocemente e adattarsi a nuovi compiti.

I ricercatori del Centro interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento hanno ipotizzato che, anche in questi insetti, potesse essersi evoluto qualcosa di simile agli animali superiori.

Per verificare tale ipotesi hanno esportato una delle due antenne ad alcune api e le hanno reinserite nel loro ambiente per osservarne il comportamento

Le api con la sola antenna destra riuscivano a interagire con le altre più velocemente e in maniera più amichevole, mostrando un comportamento aggressivo solo con gli individui che costituivano un reale pericolo per sé o per la propria colonia.

Al contrario, le api private dell’antenna destra, hanno manifestato una maggiore difficoltà di interagire con individui della stessa specie ostentando pungiglioni e mascelle anche verso gli individui della propria colonia e dimostrando una grossa difficoltà nel riconoscere la differenza tra gli individui.

Lo studio è da pochi giorni disponibile su Nature Scientific Reports ma rappresenta solo l’ultimo tassello di un percorso di ricerca che ha impegnato i ricercatori dell’Università di Trento negli ultimi anni e che aveva già permesso loro di definire con certezza che la memoria olfattiva nelle apidi fosse legata a una diversa distribuzione dei recettori tra le due antenne.

I risultati recentemente pubblicati, però, non solo potrebbero offrire una chiave innovativa per interpretare le forme di comunicazioni tipiche delle api, come le complicate danze, ma anche permettere di analizzare, sotto un nuovo aspetto, un fenomeno preoccupante come il declino delle loro popolazioni che, oramai, preoccupa l’intero pianeta.

 

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