Elisir di lunga vita

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Finalmente ho anche le prove scientifiche e non sono solo mie fissazioni. Lo yoga fa bene! E anche mangiare sano e l’attività fisica, naturalmente.

Secondo uno studio recente,  pubblicato su Lancet Oncology, portato avanti dall’Università di San Francisco (California), si è riusciti a rallentare l’invecchiamento cellulare. L’elisir individuato dagli scienziati americani comprende una dieta vegetariana, il movimento fisico e una meditazione anti stress come lo yoga.

I ricercatori si sono concentrati sullo studio dei telomeri, cioè le estremità di DNA dei cromosomi: tali sequenze ad ogni divisione cellulare si accorciano e sono importanti per determinare la lunghezza della vita di una cellula. Lo studio si è focalizzato a dimostrare se, cambiando gli stili di vita, si ottenessero cambiamenti positivi anche sulla lunghezza dei telomeri e, quindi, sull’invecchiamento cellulare.

Il campione preso in esame per lo studio è stato indirizzato ad un cambiamento nello stile di vita. Quindi, si è passati ad un tipo di dieta ricca di cereali e frutta e con pochi grassi e carboidrati raffinati (ricca quindi di sostanze antiossidanti). Si è imposta un’attività fisica moderata, come camminare per mezz’ora 6 giorni la settimana. E, infine, seguire un corso di stretching e yoga che aiuta a tenere sotto controllo lo stress, migliora la respirazione e, quindi, la circolazione sanguigna.
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Il campione era costituito da 35 uomini, che in 5 anni sono stati sottoposti a controlli del sangue periodici. Solo una parte del campione ha modificato le proprie abitudini, ottenendo un 10% di allungamento dei propri telomeri!

Sempre a livello di salute alimentare prolungata nel tempo, i ricercatori dell’ETH di Zurigo guidati dal prof. Micheal Ristow, hanno scoperto che la vitamina B3 o niacina è importante per combattere l’invecchiamento. Nello studio la niacina e il suo metabolita, il nicotinammide, sono stati utilizzati su degli ascaridi (vermi) e hanno visto prolungata di dieci volte la loro vita.

La scoperta interessante è che, al contrario di come possiamo pensare, in questo caso i radicali liberi hanno prolungato la vita. Gli autori dello studio concludono sostenendo che forse piccole quantità di stress ossidativo possono promuovere la salute. Adesso sono passati a studiare gli effetti sui topi.

La niacina è utilizzata negli integratori alimentari, ma è anche, naturalmente, presente in alimenti come carne, pesce, cereali, frutta secca, latticini, funghi e legumi.

Se poi oltre ad allungare l’età cellulare, vogliamo anche mantenere il nostro aspetto più giovanile possibile, teniamo presente che sono stati per la prima volta individuati i cosiddetti geni della giovinezza. Tale scoperta è stata pubblicata sulla rivista Journal of investigative dermatology, ad opera di scienziati del Dipartimento di dermatologia della Stanford University school of medicine e dell’Albert Einstein college of medicine di New York.

Kcnd2, Diaph2 e Edem1 sono le 3 varianti genetiche riscontrate nel DNA umano di soggetti ultracentenari con pelle molto giovane. Sono state individuate poiché gli scienziati hanno attinto alle informazioni contenute in un database, riportante i dati di oltre 1.000 persone anziane di New York, di cui 100 oltre i cento anni.

Beh, sarebbe bello arrivare alla vecchiaia sani dentro e belli fuori!

Per approfondire:

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