Curcuma: ricette e novità

Abbiamo già parlato in precedenza della curcuma e delle sue prodigiose proprietà: antinfiammatoria, antiossidante, cicatrizzante, disintossicante. Però, non sempre è facile trovare ricette per poterla utilizzare e consumare.

Vi voglio proporre un antico rimedio, che ha tra gli ingredienti fondamentali la curcuma, in grado di curare i dolori articolari e per mantenere in buona forma le articolazioni. Si tratta, in realtà, di una bevanda utilizzata dal grande maestro di yoga kundalini, Yogi Bhajan (1929 – 2004). E’ chiamato anche Golden milk oppure latte d’oro. Gli ingredienti sono questi: ¼ di tazza di curcuma, ½ tazza di acqua, 1 tazza di latte (va bene anche vegetale), 1 cucchiaino di olio di mandorle dolci (ad uso alimentare, preferibilmente biologico), miele quanto basta per dolcificare. Una precisazione: quando si parla di tazza ci si riferisce alle cup da 240 ml.

Unendo l’acqua e la curcuma è possibile ottenere un composto denso (la pasta di curcuma) che si può conservare in frigo e consumare per un periodo di 40 giorni, preferibilmente in un barattolo di vetro. Per ottenerla, basterà far bollire l’acqua e la spezia, mescolando, per circa 7 – 8 minuti.

Per la bevanda completa, aggiungiamo ad una tazza del latte preferito, ¼ di cucchiaino di questo composto, più un cucchiaino di olio di mandorle dolci. Riscaldatela leggermente per aggiungere il miele, che servirà a dolcificarla.

Si può anche frullare il tutto per ottenere una bevanda schiumosa e aggiungere poi della cannella.

E’ meglio assumere questo elisir di giovinezza la mattina appena svegli oppure poco prima di andare a dormire (concilia anche il sonno). E’ possibile aggiungere del pepe per aumentare la biodisponibilità della curcuma.

Pianta della curcuma

Sapete perché mi piace tanto la curcuma? Perché in un certo senso è biologica per sua natura. Infatti, ha la proprietà di respingere i parassiti e gli insetti naturalmente e per crescere ha bisogno solo dell’acqua.

Grazie a queste sue proprietà, la possiamo utilizzare anche come deterrente per le nostre piante. Basterà metterla in uno spruzzino, insieme a dell’acqua, e cospargere le piante affette da parassiti per poter osservare quanto è miracolosa!

A livello scientifico, si parla di un’ultima scoperta che è emersa nell’ambito della Conferenza Internazionale dell’Alzheimer’s Association,che si è tenuta a Copenhagen dal 12 al 17 luglio 2014. Durante questo meeting, sono stati presentati i risultati di uno studio clinico che ha preso in considerazione un metodo in grado di diagnosticare l’Alzheimer, anni prima della manifestazione dei sintomi (anche 20 anni prima!). In realtà, si tratta di un apparecchio, sviluppato già un anno fa dal Centro di ricerca Cedar Sinai di Los Angeles, in grado di effettuare una specie di ecografia oculare. La novità sta nel fatto che si utilizza la curcuma per marcare nella retina la proteina (placche di frammento beta-amiloide), prima che si accumuli, in quantità tossiche, nel cervello dei malati e che provochi tanti danni. La sperimentazione è stata condotta in Australia dall’Ente nazionale di ricerca Csiro e dall’Università Edith Cowan di Perth.

Teniamo presente che per ora è possibile diagnosticare l’Alzheimer solo dopo che ha provocato danni al cervello. Con questa tecnica, invece, si potranno sviluppare farmaci per controllare la malattia, prima che provochi dei danni cerebrali gravi.

Lo so che magari è esagerato ma mentre aggiungo la curcuma ai miei piatti, penso che sto facendo qualcosa di buono per il mio organismo!

 

Per approfondire:

Libro “Foods for Health & Healing” di Yogi Bhajan, Ed. K.R.I. Publications

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