Portogallo del sud in bici: in Algarve tra spiagge e natura

Lagos, Algarve – Portogallo

Il Portogallo è una destinazione ancora sottovalutata, probabilmente perché messo in ombra dalla sua vivace compagna di penisola, la Spagna. Molte però sono le caratteristiche che lo rendono una meta davvero ideale da scoprire in vari modi. Uno di questi è la bicicletta, totalmente green e in perfetta sintonia con chi vuole viaggiare seguendo i propri ritmi. Il mix è vincente: al piacere di praticare uno sport all’aria aperta, si unisce l’esplorazione di un Paese capace di offrire tutto quello che si desidera.

Il Portogallo infatti è un piccolo gioiello (la superficie non è nemmeno 1/3 dell’Italia) che riunisce paesaggi differenti a breve distanza. Affacciato sull’oceano Atlantico, vanta lunghe distese di sabbia così come una costa frastagliata sferzata dalle onde, paradiso dei surfisti, e poi le isole di Madeira e delle Azzorre, ma non solo. Ci sono anche imponenti montagne così come vaste distese pianeggianti. Alcuni di questi luoghi ospitano specie rare di flora e fauna. E a fare da cornice a tanta ricchezza naturale ci sono storia, arte, cultura e architettura. Lo sapete che il Portogallo conta ben 22 Patrimoni Mondiali registrati dall’UNESCO?

Pedalando lungo la costa atlantica, oppure inerpicandosi sui monti, facendo su e giù per le colline o attraversando parchi naturali, campi, villaggi e città, esplorare il Portogallo in bicicletta è un’esperienza che vale sicuramente la pena fare. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Non a caso il numero delle piste ciclabili è in crescita, e grazie alla varietà di percorsi si può scegliere fra strade pianeggianti o in pendenza, biciclette da turismo o mountain bike, il tutto a diversi livelli di difficoltà.

Molti itinerari sono georeferenziati, e disponibili in podcast o sulle app per smartphone. Tanti sono gli itinerari segnalati vicino al litorale, nei parchi naturali, nei boschi e nelle città, con aree di assistenza e negozi specializzati per gli appassionati. Anche alcuni alberghi sono attrezzati per accogliere i ciclisti, e dispongono di tutti i servizi necessari per l’assistenza tecnica. Per le lunghe distanze poi, volendo si possono combinare spostamenti in bici e trasporti pubblici.

Ma come si organizza un tour in bicicletta in Portogallo? In totale autonomia ovviamente (sia avendo la propria bici, sia noleggiandone una) oppure rivolgendosi a operatori turistici specializzati che propongono pacchetti tutto compreso (hotel, guide, ristoranti e via dicendo). Un’altra opzione per chi preferisce comunque viaggiare da solo sono i “self-guided tours” senza guide, orari e tabelle di marcia ma usufruendo solo dei servizi che interessano.

Per supportare chi desidera muoversi in bici nel Paese iberico, l’Ente Turismo de Portugal (http://www.turismodeportugal.pt/pt/Paginas/homepage.aspx) ha sviluppato il sito web www.portuguesetrails.com (https://www.portuguesetrails.com/en) totalmente dedicato agli amanti delle due ruote.

E quale itinerario scegliere? Ce ne sono diversi in tutto il Paese, e noi qui proponiamo quello che attraversa la regione dell’Algarve, nel profondo sud del Portogallo: è ideale per pedalare grazie alla vasta rete di percorsi che offre, e vanta un clima mite, secco e mediterraneo. Il paesaggio è molto variegato. A ovest si incontrano tracciati sinuosi tra valli e montagne, e si può pedalare lungo una costa scoscesa e ancora quasi selvaggia. A sud-est invece l’itinerario diventa più pianeggiante in riva al mare o nella tranquillità della laguna di Ria Formosa, vero e proprio santuario della vita selvaggia in Algarve, e lungo il fiume Guadiana. Ognuno può scegliere l’opzione su misura per la propria forma fisica e preferenze.

Sono quattro i grandi itinerari percorribili: la Rota Vicentina, la Via Algarviana, la Grande Rota do Guadiana e l’Ecovia do Litoral. La cosa interessante è che sono collegati fra loro, permettendo così di esplorare l’intera regione.

Diamo il via a questa esperienza portoghese su due ruote partendo dalla Rota Vicentina a ovest, un grande itinerario lungo una delle zone costiere più belle e intatte d’Europa. Tra alte falesie, che proteggono le distese di sabbia, e campi di fiori selvatici si incontra una ricca varietà di paesaggi. In tutto l’itinerario conta oltre 340 chilometri tra Santiago do Cacém nella regione dell’Alentejo e Cabo de Sao Vicente in Algarve, con Aljezur come punto di partenza del percorso nella regione.

© 2018 ENDURO Mountainbike Magazine

L’itinerario è suddiviso in due tratti complementari: il Caminho Historico, che nei suoi 240 chilometri attraversa diverse località e può essere fatto in bicicletta e mountain bike, e il Trilho dos Pescadores, che percorre in tutta la sua estensione il Parque Natural do Sudoeste Alentejano e la Costa Vicentina sul litorale tra Odeceixe e Sagres. Il grado di difficoltà di questo tratto lo rende percorribile esclusivamente a piedi.

Tra una pedalata e l’altra si possono anche visitare vari monumenti e provare la gastronomia locale dell’Alentejo e dell’Algarve, dato che l’itinerario attraversa entrambe le regioni. Lungo il percorso, i paesaggi e la natura che scorrono sotto gli occhi sono davvero belli. Se si è fortunati si possono avvistare le lontre, poco comuni in ambienti marini, o le cicogne che nidificano sugli scogli, altrettanto rare.

L’itinerario poi è perfetto per gli amanti del surf grazie alle onde dell’Atlantico che battono la costa. E nelle calde giornate estive, è possibile rinfrescarsi anche nei fiumi e i ruscelli.

Passiamo ora a un Algarve diverso, dove l’entroterra tranquillo e verdeggiante vanta borghi tradizionali e scorci da cartolina. Collegando Cabo de Sao Vicente e Alcoutim, cittadina all’estremo est sulle rive del fiume Guadiana, la Via Algarviana attraversa la regione per la maggior parte in piena Serra Algarvia. Con un’estensione di circa 300 chilometri, la Via ha origine da un antico sentiero religioso, seguito dai pellegrini per raggiungere il Promontório de Sagres. Un’apposita segnaletica e pannelli interpretativi segnano l’itinerario.

Questo percorso, da fare a piedi o in mountain bike, attraversa un paesaggio in cui dominano ancora agricoltura e vita rurale, e non mancano mulini a vento, aie e forni comunitari. Qui si potranno assaggiare ad esempio la grappa di corbezzolo, i liquori di menta o di mandorla, miele e formaggi. È in ambienti come questi che si vive al massimo la bellezza della vegetazione selvatica, respirando a pieni polmoni il profumo di rosmarino, lavanda e finocchio. Ci sono poi anche alberi di fico, querce da sughero e mandorli utilizzati per fare dolci e liquori locali. Si possono inoltre incontrare lepri, cinghiali o volpi, mentre per avvistare le poche linci ci vuole una buona dose di fortuna.

Parque Natural da Costa Vicentina – © thatadventurer.co.uk

Per facilitare i viaggiatori nel trovare alloggi e ristoranti, la Via Algarviana è suddivisa in 14 settori che iniziano e terminano sempre in un paese o in una cittadina. Il sito www.viaalgarviana.org (http://www.viaalgarviana.org/?lang=en) offre maggiori informazioni.

Ad Alcoutim, al termine della Via Algarviana, dove è visitabile il castello, inizia un altro percorso, la Grande Rota do Guadiana. In 65 chilometri raggiunge Vila Real de Santo António, attraversando le zone della Serra, del Barrocal e del Litoral. Qui siamo in una delle aree meno conosciute dell’Algarve, dove il fiume Guadiana regala panorami spettacolari. Questo itinerario attraversa i paesaggi della serra per terminare sulle spiagge, e tra fauna, flora e patrimonio storico non ci si annoia di certo.

Il sentiero passa per diverse località come Junqueira, Azinhal, Alcaria, Odeleite, Alamo e Guerreiros do Rio, dove si può visitare il Museu do Rio per saperne di più sul Guadiana. Da non perdere, il Miradouro do Pontal, ottimo punto di osservazione del paesaggio su entrambe le sponde del fiume. Dal castello della cittadina di Castro Marim invece si possono vedere le saline e gli specchi d’acqua da cui si estrae il sale, chiamato anche “oro bianco”, essendo una delle ricchezze locali.

L’Ecovia do Litoral completa questa rete di percorsi che attraversa la regione dell’Algarve praticamente da un’estremità all’altra. Questo ultimo tratto è un vero e proprio corridoio verde che collega Vila Real de Santo António a Sagres, percorrendo la costa per un totale di 214 chilometri. La via, che si trova nella zona più vivace dell’Algarve, passa sia per città e cittadine sia per aree di natura protetta come il Parque Natural da Ria Formosa. L’Ecovia fa parte della rete ciclistica Eurovelo (http://www.eurovelo.com/en), un network di quindici itinerari che connette l’intero continente, da Malta alla penisola scandinava, dal Portogallo a Mosca. Il tracciato si compone di cinque tratti e include itinerari ciclistici, percorsi rurali e in alcuni casi anche strade parallele alla Estrada Nacional 125. Si passa così da zone a circolazione riservata a veicoli non motorizzati, ad altre a traffico misto in strade e itinerari a traffico limitato. Lo sforzo di pedalare lungo la costa viene ripagato da paesaggi spettacolari.

Lagos, Algarve – Portogallo

Proseguendo verso ovest l’Ecovia termina a Cabo de Sao Vicente, che come abbiamo visto è anche il punto di collegamento con la Via Algarviana, che attraversa la regione all’interno. Quest’area è una delle più belle dell’Ecovia, all’estremità del Parque Natural da Costa Vicentina. Tra le ripide falesie, che con i loro colori e le forme più svariate sono il simbolo del parco, e il promontorio di Sagres a fare da sfondo, i panorami mozzano il fiato, soprattutto quando il sole cala al tramonto.

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