Isole greche: le più veloci da raggiungere in aereo

Per chi ama fare le vacanze estive al mare, le isole greche sono una delle mete predilette: acque cristalline e sole sono praticamente una certezza. Spesso però arrivarci dall’Italia può essere complicato, perché al volo si aggiunge il traghetto, con collegamenti non sempre giornalieri e facili da trovare. Per agevolarvi, ecco una lista delle isole raggiungibili in aereo direttamente dal nostro paese, o con uno scalo interno.

Potrete quindi scegliere quella che fa per voi. E non pensate che abbiano da offrire solo vita da spiaggia: vantano un ricco patrimonio storico, artistico e culturale a cui hanno contribuito vari dominatori nel corso dei secoli, dagli italiani ai francesi, dai turchi agli inglesi. In questi gioielli circondati dalle acque, prede di pirati e patria di dei dell’Olimpo e filosofi, storia e mitologia si confondono creando un’atmosfera unica. Ognuna ha la propria personalità: alcune sono mondane e cosmopolite, altre defilate e legate alle tradizioni, alcune sono mecche del divertimento altre mete per famiglie. Insomma, a ognuno la propria isola, meglio ancora se raggiungibile in un paio di ore volo dall’Italia.

Cominciamo dalle Isole Ionie: sparse lungo le coste occidentali della Grecia continentale, sono le più vicine al nostro Paese e, anche per questo, fra le più gettonate. L’arcipelago si compone di dodici isole piccole e grandi.

La maggiore è Cefalonia (Kefalonia in greco), all’ingresso del Golfo di Patrasso. Il patrimonio naturale è eccezionale, con numerose insenature a una vegetazione rigogliosa che si rispecchia nell’acqua cristallina, ideale per fare snorkeling e immersioni. Non a caso vi trovano rifugio la foca mediterranea Monachus Monachus, e la tartaruga Caretta Caretta. Il massiccio montano dell’Enos, Parco Nazionale, domina in lontananza.

L’isola più turistica dell’arcipelago e una delle più popolari del Mediterraneo è Corfù (Kerkyra). La città vecchia è stata dichiarata Monumento del Patrimonio Culturale Mondiale dell’Unesco. Non essendo stata dominata dagli ottomani ma da veneziani, francesi e inglesi, mostra un’impronta più occidentale nella sua anima greca. Per le spiagge c’è a dir poco l’imbarazzo della scelta.

Passiamo ora a Zante (Zakynthos): terza per grandezza, è verdeggiante e vanta splendide vallate. Il suo paesaggio variegato e dai rari fenomeni geologici regala spiagge sabbiose nelle baie nascoste a sud-est, così come scogliere frastagliate nella parte occidentale (i fondali sono perfetti per le immersioni). Anche qui le tartarughe e le foche sono protette.

Spiaggia di Egremni – Lefkada / © G. Filippini

Un’altra isola che si può raggiungere in aereo dall’Italia è Leucade (Lefkada). In realtà non ha un suo aeroporto, ma è collegata alla terraferma da un ponte stradale e si appoggia al vicino aeroporto di Aktion. Oltre a essere ricca di bellezze naturali, con una fitta vegetazione, insenature e spiagge per tutti i gusti, è il paradiso per gli amanti degli sport acquatici. La costa orientale è verde e con spiagge piatte, mentre quella occidentale è più variegata e con alcune delle spiagge più suggestive.

La Baia di Porto Katsiki – Lefkada / © G. Filippini

Distaccata dalle altre isole, a sud fra il Peloponneso e Creta, c’è Citera (Kithira). Per raggiungerla bisogna fare scalo ad Atene, che dista solo 45 minuti di volo. Secondo la mitologia è qui che nacque Afrodite, dea dell’amore. Grazie alle diverse dominazioni vanta un’architettura ricca di contrasti. È ideale per praticare windsurf e vela, ma la sua peculiarità sono le grotte, anche marine. Per visitarla a piedi ci sono percorsi mappati e contrassegnati, da cui ammirare vallate e le cascate.

Chania, Balos – Creta / © Y. Skoulas

Ed eccoci a Creta (Kriti), la più grande isola della Grecia e la quinta del Mediterraneo. Culla della civiltà minoica (imperdibile il sito archeologico di Cnosso), per la mitologia accolse nelle sue grotte Zeus, allevato dalle ninfe. Come le sue dimensioni suggeriscono, offre davvero di tutto, da bellissime spiagge a resti di antiche civiltà, da paesaggi di montagna a fertili vallate fino a profonde gole. La parte occidentale dell’isola è dominata dalla catena dei Monti Bianchi (Lefka Ori) e dal loro Parco Nazionale.

Chania, Glyka Nera Beach – Creta / © Y. Skoulas

Passiamo al Dodecaneso, arcipelago nell’Egeo sud-orientale, con dodici isole principali e molte più piccole. Anche qui non mancano incantevoli litorali, siti archeologici e monumenti di varie epoche in un particolare mix culturale.

Iniziamo con l’isola più grande e nota del Dodecaneso, e quarta per grandezza in Grecia, Rodi (Rhodos), lontana meno di 20 chilometri dalle coste turche. Famosa per il leggendario Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico, vanta innumerevoli spiagge sabbiose, montagne ricoperte di pini, villaggi montani, siti archeologici e una città medievale considerata parte del Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: Rodi racchiude in sé tutto quello che si può cercare in una viaggio in Grecia.

Più a nord troviamo Coo (Kos), che accoglie i visitatori nel suo aeroporto dedicato a Ippocrate, essendo la patria del padre della medicina. Distante anche lei una manciata di chilometri dalla Turchia, è una tappa “calda” nelle rotte dell’immigrazione, ma la situazione è tornata alla normalità. Della dominazione italiana restano sontuosi edifici. Kos conta molte spiagge sabbiose, e in particolare quelle sul lato nord sono le più ventose.

All’estremità meridionale del Dodecaneso, tra Creta e Rodi, c’è Karpathos, isola montuosa ricca di pinete e vigneti. Nelle sue grotte trova rifugio la foca mediterranea Monachus Monachus e una rara specie di anfibio (Mertinsiella Luscani). Affollate o nascoste, sabbiose o ciottolose, con tutti i servizi o selvagge, le venti spiagge di Karpathos accontentano tutti i gusti. Molto frequentata quella di Lefkos, villaggio costiero nel centro dell’isola, mentre a sud è zona di surfisti.

Ci sono poi altre isole del Dodecaneso dotate di piccoli aeroporti nazionali collegati con Rodi: Kasos, la più meridionale, ha soli 1.000 abitanti ma una storia antichissima (è collegata anche con Karpathos); Kastellorizo (Meghisti) a un passo dalla Turchia, ha una superficie di soli 19 chilometri; Astypalea, la più occidentale dell’arcipelago, con molti elementi comuni alle vicine Cicladi. Collegate ad Atene invece ci sono: Leros, considerata l’isola di Artemide, dea dei boschi e della caccia, è ideale per vacanze tranquille; Kalymnos, nota come l’isola di pescatori di spugne, è perfetta per chi cerca un viaggio alternativo per fare arrampicata o speleologia ad esempio.

Ecco ora la punta di diamante del Mar Egeo, l’arcipelago delle Cicladi, con la tipica architettura bianca e blu ormai parte dell’immaginario collettivo quando si pensa alla Grecia. Il loro nome significa “circolari”, proprio perché formano un cerchio intorno all’isola sacra di Delos. Parliamo di 2.200 isole, di cui solo 25 abitate.

Iniziamo da Santorini (Thira), rinomata a livello internazionale (non si contano i voli dall’Italia, quasi sempre diretti anche low cost). Chi non ha mai visto le foto dei suoi tramonti mozzafiato? Ma non vi aspettate la solita Grecia: di origine vulcanica, Santorini è quello che resta di un’eruzione che nel 1500 fece sprofondare gran parte dell’isola (palazzi minoici inclusi) creando però paesaggi unici, con bellissime scogliere. A tanta bellezza fa spesso da contrappeso la scomodità delle spiagge, con scuri e appuntiti ciottoli vulcanici.

Hora – Mykonos / © Y. Skoulas

L’isola più famosa delle Cicladi (e dell’intera Grecia) è però Mykonos, una delle più facili da raggiungere dall’Italia. Secondo la mitologia prese forma dai corpi pietrificati di alcuni giganti uccisi da Ercole. L’isola racchiude in sé tutto quello che ci si aspetta da una vacanza ellenica: spiagge di fine sabbia bianca, acque turchesi, architettura tradizionale. Ma detto questo Mykonos, amata dalle celebrità internazionali e dalla comunità gay, è nota per la sua trasgressiva vita notturna.

Ci sono poi altre isole delle Cicladi con aeroporti nazionali raggiungibili da Atene: Naxos, la più grande e verde dell’arcipelago, con un caratteristico paesaggio modellato dalle alte montagne; Paros, nel cuore delle Cicladi, è una delle mete più gettonate per la sua bellezza naturalistica; Milos, isola mineraria dal suolo vulcanico, ha formazioni rocciose bianchissime, grotte e cave; Syros, patria del filosofo Ferecide, maestro di Pitagora, chiamata la “signora delle Cicladi” e “ninfa dell’Egeo”, è anche una valida meta gastronomica.

Spostiamoci ora nelle Sporadi, nella parte occidentale del Mar Egeo, caratterizzate da un paesaggio roccioso, una fitta vegetazione, e un mare incredibilmente blu. Iniziamo con l’isola più cosmopolita, invasa da ondate di giovani, Skiathos. Ricca di verdi pinete, vanta oltre sessanta spiagge dalle acque cristalline. Per chi vuole fuggire dalla folla, la parte occidentale dell’isola è la più tranquilla. Gli amanti del trekking possono godersi quasi 200 km di percorsi segnalati.

Skyros è invece l’isola più grande delle Sporadi. Conta alcune delle più belle spiagge greche, con rigogliose pinete che arrivano fino alla sabbia dorata. La caratteristica principale dell’isola è il suo paesaggio: a nord è dominata dal verde della vegetazione, mentre a sud si fa più aspra e selvaggia. Il paesaggio montano è dominato dal Kochylas, il monte più alto dell’isola.

E concludiamo il nostro viaggio in volo verso le isole greche spostandoci nel Mar Egeo del Nord. Qui ci aspettano le isole più remote (13 in totale, di cui cinque grandi), lontane dai soliti percorsi turistici.

Con voli diretti dall’Italia c’è Samos, la più orientale e a un passo dalla Turchia. Rinomata per il suo vino, terra natale di grandi filosofi e matematici dell’antichità come Epicuro e Pitagora, fu un importante centro commerciale dell’Egeo in contatto con svariate culture. L’isola accoglie i visitatori con una vegetazione lussureggiante, paesaggi variegati e siti archeologici che testimoniano il suo passato glorioso. Oltre alle spiagge offre molti percorsi di trekking.

Raggiungibili con un volo interno da Atene ci sono invece: Lesbo (Lesvos), terza isola più grande del Paese, patria della poetessa Saffo e di un pregiatissimo olio, è la versione greca di Lampedusa, travolta dalla crisi migratoria; Limnos, isola vulcanica perfetta per chi cerca vacanze tranquille a contatto con la natura tra laghi, cascate e spiagge sabbiose; Chios, che si declama patria di Omero, è una grande produttrice di mastice con cui ha costruito interi villaggi medievali.


CONSIGLI DI VIAGGIO

Le informazioni che abbiamo dato sui voli vanno ovviamente verificate. Le compagnie aeree infatti possono cambiare tratte e disponibilità anche durante la stessa stagione, in base alla richiesta del mercato.

 

Ecco le compagnie che dall’Italia volano sulla Grecia:

– Aegean Airlines https://it.aegeanair.com/homepage2/?utm_expid=.3d41lQLrR26paicXcoPKQQ.1&utm_referrer=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2F

– Air Italy https://www.airitaly.com

– Alitalia https://www.alitalia.com/it_it/

– Astra Airlines https://www.astra-airlines.gr

– Blue Panorama https://www.blue-panorama.com/main

– Easyjet https://www.easyjet.com/it

– Neos Air https://www.neosair.it

– Olympic Air https://www.olympicair.com/en

– Ryanair https://www.ryanair.com/it/it/

– Volotea https://www.volotea.com/it

– Vueling https://www.vueling.com/IT/?ef_id=Cj0KCQjwjrvpBRC0ARIsAFrFuV_Ioso7l8IFsCchLDwBMFq52oM4vvFiZYvIqdb0OcIyQdq1Qaeg0qkaAsMXEALw_wcB:G:s&cadw=IT&mkwid=s1XCHaraN_dc%7Cpcrid%7C82887010563%7Cpkw%7Cvueling%7Cpmt%7Ce%7Cslid%7C%7Cpgrid%7C2147217483%7Cptaid%7Ckwd-582525849&SBR=SBR3001&utm_medium=Branded_Search&gclid=Cj0KCQjwjrvpBRC0ARIsAFrFuV_Ioso7l8IFsCchLDwBMFq52oM4vvFiZYvIqdb0OcIyQdq1Qaeg0qkaAsMXEALw_wcB

 

Queste compagnie invece operano con voli interni:

– Ellinair https://en.ellinair.com

– sky express https://www.skyexpress.gr/en/

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