Autunno al mare: Andalusia fra spiagge e cultura

Cádiz – Playa de la Caleta – Antiguo Balneario / © Ente Spagnolo del Turismo – Turespaña

Flamenco, fieste popolari, tapas, atmosfera arabeggiante: è così che nella nostra mente si disegna l’Andalusia, comunità autonoma nel Sud della Spagna a un passo dall’Africa. Terra dallo storico retaggio moresco a cavallo fra due continenti, conta su un’incredibile eredità culturale e numerosi spazi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (la Spagna è il terzo Paese del mondo per numero di beni iscritti nell’elenco).

Ma non solo: l’Andalusia offre un ambiente naturale ricco di contrasti che va dalle aspre vette della Sierra Nevada alle spiagge lungo il suo infinito litorale, bagnato dal Mar Mediterraneo e dall’Oceano Atlantico.

Innumerevoli sono le località balneari, perfette anche a settembre e ottobre quando il caldo soffocante lascia la presa e il paesaggio sfodera i caldi toni autunnali. La zona più nota è la Costa del Sol, che garantisce oltre 300 giorni di bel tempo l’anno, con una temperatura media di 20°. A godere dello status di capoluogo è Malaga: città natale di Pablo Picasso, grazie alla posizione strategica del suo porto ha visto avvicendarsi fenici, greci, cartaginesi e romani. La Alcazaba, che ospita il Museo Archeologico, è una delle maggiori fortezze arabe in Andalusia.

La costa conta circa 160 chilometri di estensione e una quindicina di spiagge cittadine. La Malagueta è uno dei lidi più popolari, tra il porto e la spiaggia della Caleta. L’arenile prosegue poi con la spiaggia di Pedregalejo, nel quartiere di pescatori più antico di Malaga. Continuando verso sud c’è la spiaggia di Bil-Bil di Benalmádena. Per gli appassionati di sport la spiaggia ideale è quella della Misericordia, mentre per gli amanti del nudismo c’è quella del Candado.

Lungo il litorale si incontra l’area naturalistica della Foce del Guadalhorce, mentre gli amanti del trekking hanno a disposizione i 5000 ettari del parco naturale dei Monti di Malaga (che accolgono fra l’altro una delle più grandi colonie di camaleonti dell’Andalusia). Malaga infatti è una delle province più montuose della Spagna, e offre ambienti spettacolari come il Torcal de Antequera, con antiche formazioni di rocce carsiche.

Parco Nazionale di Doñana – Andalusia

Tra le mete più note della Costa del Sol spicca anche Marbella, centro del lusso e del glamour. Situata in una suggestiva baia, vanta un centro storico tipicamente andaluso, con case bianche e strade che profumano di arancio. A testimoniare le sue origini romane ci sono siti archeologici come la basilica paleocristiana di Vega del Mar, le terme di Guadalmina o la villa romana di Río Verde.

Da Cabopino a Guadalmina, Marbella offre un litorale di 26 chilometri. Ci sono le spiagge di San Pedro de Alcántara o, per chi preferisce la quiete lontano dalle zone residenziali, la spiaggia di Artola tra le omonime dune, dove in alcuni punti è possibile praticare il nudismo. Deliziosi paesi vicino a Marbella sono Fuengirola, Torremolinos e Benalmádena.

Ma l’Andalusia non spicca solo per la Costa del Sol: nella parte più meridionale, bagnata sia dal Mediterraneo sia dall’Oceano Atlantico, la Costa della Luz richiama un’infinità di turisti. Ci troviamo sui litorali di due città, Cadice e Huelva. Questa provincia dell’Andalusia poi è molto ricca di spazi naturali protetti con saline, dune, pinete, sorgenti e scogliere.

Fondata dai fenici circa 3000 anni fa, Cadice è probabilmente la città più antica dell’Occidente. La penisola in cui si trova preserva sapientemente la sua ricca eredità storica, frutto di un’importanza commerciale che ha attirato nei secoli popolazioni e culture differenti.

Si può cominciare la visita di Cadice dalla Porta Tierra, ingresso delle mura e confine tra la città antica e quella moderna. Da una parte ampi viali, spiagge (La Victoria, Santa María e La Cortadura), club nautici e strutture sportive, dall’altra la Cadice storica con gli antichi quartieri di El Pópulo, La Viña e Santa María.

Splendidi sono i panorami sull’Oceano Atlantico di cui si gode lungo i viali alberati dell’Alameda de la Apodaca, nel Parco Genovés e nella spiaggia della Caleta, l’unica della città vecchia. Da qui si passa al Balneario de la Palma y del Real per poi proseguire verso le spiagge della città moderna.

Molte sono le località storiche della provincia di Cadice sulla costa atlantica: Puerto Real (il cui quartiere vecchio è stato dichiarato complesso storico artistico), l’insenatura di Bolonia con le rovine romane di Baelo Claudia; Caños de Meca perfetta per una vacanza naturista; le scogliere di Barbate; l’interminabile spiaggia di Zahara de los Atunes; il litorale di Conil de la Frontera, Chiclana, Chipiona, Rota e Sanlúcar de Barrameda, che ospita uno degli ingressi al Parco Nazionale di Doñana, di cui parleremo tra poco; Puerto de Santa María, uno dei luoghi più popolari per la movida.

Sul promontorio più meridionale della penisola iberica, a un passo dal Marocco c’è Tarifa, la mecca degli amanti di windsurf e kitesurf, grazie alle ampie spiagge battute dai venti. Nata dalla costruzione del castello del califfo nel X secolo, sfoggia la sua eredità araba nell’assetto urbanistico dalle stradine strette. All’interno dei confini municipali conta circa 40 chilometri di litorale in cui spicca la spiaggia dei Lances, dichiarata Oasi Naturale.

Alhambra, Granada – Andalusia

Nella provincia di Cadice lambita dal Mediterraneo si consiglia di visitare la spiaggia dell’Alcaidesa con belle vedute sul promontorio di Gibilterra, lo spazio naturale della laguna di Torregudiaro, che con una serie di passerelle permette di addentrarsi nella zona umida. Da non perdere le acque turchesi di Cala Sardina di San Roque, e le escursioni in barca per avvistare le balene organizzate a Sotogrande.

In questa parte dell’Andalusia interessante è anche un tour nell’entroterra per i paesi bianchi della Sierra di Cadice e Malaga, 25 piccole località fatte di casette bianche (tra cui Arcos de la Frontera, Grazalema, Zahara de la Sierra e Ronda), situate attorno al Parco Naturale di Grazalema. La Sierra di Grazalema vanta le formazioni carsiche più spettacolari della Spagna, con gole profonde e precipizi, oltre al complesso di fiumi, cavità e gallerie sotterranee più esteso dell’Andalusia. Nel 1977 tutto il territorio del parco è stato dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO.

Passiamo ora all’altra protagonista della Costa della Luz, Huelva,vicina al confine con il Portogallo. Le sue sabbiose spiagge chilometriche, bagnate dall’Atlantico e circondate da pini e ginepri, ospitano ampi arenili, dune e paesini di pescatori. I 120 chilometri di litorale includono due scenari di grande valore ecologico, entrambi dichiarati Riserva della Biosfera dall’UNESCO: le Paludi di Odiel e il Parco Nazionale di Doñana, inserito nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità. Situato lungo la foce del fiume Guadalquivir, comprende numerosi ecosistemi: si può passeggiare fra paludi, foreste, dune, lagune e boschi dalla vegetazione mediterranea. Inoltre si sono numerose specie animali tra cui la lince iberica, emblema di Doñana.

Oltre alle bellezze naturali, la Costa della Luz è ricca di storia: c’è un vero e proprio itinerario dei luoghi legati a Cristoforo Colombo, che proprio da qui partì alla scoperta dell’America.

Almeria

Ma lasciamo la Costa della Luz e spostiamoci nella parte opposta dell’Andalusia, quella più orientale, per andare alla scoperta di Almeria. Con ben 200 chilometri di spiagge lambite dal Mediterraneo, vede un’alternanza di mare, deserto e fertili campi coltivati. I fiori all’occhiello sono il Parco naturale della sierra María-Los Vélez nell’entroterra, e quello di Cabo de Gata-Níjar sulla costa, con spiagge incontaminate come Playa de los Genoveses e la spiaggia dei Muertos. I ricchi fondali marini e le acque cristalline sono perfetti per le immersioni, mentre le grandi scogliere, le insenature e i paesaggi lunari sulla cordigliera vulcanica hanno attirato registi come Sergio Leone, Steven Spielberg e Pedro Almodóvar, che qui hanno girato alcuni film.

Ma un viaggio in Andalusia non è completo senza una visita nell’entroterra alle tre città che sono il suo marchio di fabbrica. Iniziamo dal capoluogo andaluso, Siviglia. Adagiata sulle rive del Guadalquivir, è stata scolpita nel tempo dal ricco retaggio arabo e dalla strategica funzione di porto commerciale col Nuovo Mondo. Il centro storico custodisce un complesso di edifici dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e quartieri popolari come Triana e La Macarena. Ma Siviglia è anche un ottimo punto di partenza per un percorso attraverso la provincia e non solo, come l’Itinerario Betico-Romano e quello di Washington Irving, scrittore americano che nell’Ottocento viaggiò per questa terra. A nord del capoluogo invece fa parte delle patrimonio naturale anche il Parco Naturale della Sierra Norte.

Altro gioiello andaluso è Cordova. Città millenaria dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità, sfoggia un’incredibile eredità nata dalle diverse culture che si avvicendarono: capitale prima dell’Hispania Citeriore durante l’Impero romano, e del Califfato degli Omayyadi poi, è stata un centro intellettuale che ha visto nascere Seneca. A dir poco suggestiva la Moschea-Cattedrale, circondata da un dedalo di vicoli, piazze e cortili imbiancati a calce. Anche la provincia conserva importanti testimonianze dell’eredità andalusí, in particolare ispano-mussulmana, che dà il meglio di sé con la Medina Azahara.

Gli amanti della natura saranno invece ripagati dai parchi della Sierra di Cardeña a Los Pedroches e Montoro, della Sierra di Hornachuelos e delle Sierre Subbetiche.

E concludiamo con Granada, dove al retaggio andalusì degli otto secoli di presenza araba si aggiungono l’architettura rinascimentale e le moderne strutture del nostro secolo.

Sierra Nevada

Situata ai piedi della Sierra Nevada, tra i fiumi Darro e Genil, è stata l’ultima città riconquistata dai Re Cattolici nel 1492. A testimoniare il ricco passato storico ci pensano la gastronomia, l’artigianato locale e la fisionomia urbana. Non è un caso che uno dei quartieri più antichi di Granada, l’Albaicín, sia stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità insieme all’Alhambra e al Generalife. Molto caratteristici i belvedere cármenes, tipiche abitazioni circondate da giardini.

Nonostante sia nell’entroterra, Granada può vantare anche il suo litorale, la Costa Tropical, che fino a Malaga mostra un paesaggio particolarmente variegato.


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