Arte e Natura, una connessione speciale

Lasa Geel, Somalia / © AFP Photo – Mohamed Abdiwahab

Non esiste una definizione univoca di “arte”, bensì molteplici descrizioni appartenenti a tempi e culture diverse. Leggendone qualcuna ho notato una caratteristica ricorrente, ovvero quella di riconoscere l’arte come prodotto della creazione umana, e non potrei essere meno d’accordo. Credo sia presuntuoso individuarsi come unici artisti al mondo, soprattutto considerando la nostra tendenza a copiare e ad ispirarci all’ambiente che ci circonda. È impossibile definire l’arte perché si tratta di un concetto astratto che risiede naturalmente nella mente e negli occhi di chi guarda, senza che nessuno ce lo debba insegnare. In una chiave di lettura etologica potremmo dire che il concetto di arte è innato e, quindi, appartiene a tutti, è soggettivo e, per questo, può avere infinite interpretazioni.

Per quanto mi riguarda l’arte trascende la definizione di “bello” e si avvicina alla sfera dell’emotivo, condizionando il nostro stato psichico, proprio come fa la Natura. Ebbene sì, per me, la Natura è Arte, in tutte le sue forme e manifestazioni, come prodotto dell’Evoluzione. La più banale e immediata considerazione che si può fare è sul valore artistico delle bellezze naturali, così importanti per la cultura dell’uomo da essere protette per legge (L. 1497 del 1939), ancora prima delle sue componenti naturalistiche. Il valore estetico, infatti, ha aperto la strada alla tutela dei paesaggi per ciò che rappresentano, ovvero dei quadri naturali. Non sono l’unica, quindi, che considera la Natura un’opera d’arte.

L’uomo è da sempre attratto dall’ambiente che lo circonda, per poterlo riprodurre o interpretare in modo personale, come a voler celebrare il luogo a cui appartiene. Pensate che questa ispirazione è tanto vecchia quanto le prime pitture rupestri; è così forte da durare ancora oggi, nonostante la nostra casa sia lontana dalla Natura; è così radicato in noi da diventare una forma di linguaggio universale, interculturale e senza limiti di applicazione, andando dalla pittura alla scultura, dal canto alle composizioni, dalla poesia ai racconti, fino alla fotografia e ancora oltre. Non sto dicendo che l’unica arte umana è quella connessa alla Natura, ma è come se fosse un’Arte superiore, in quanto arte che celebra altra Arte.

Non so se tra di voi c’è qualche artista di qualunque genere, ma l’esperimento che vorrei proporvi è in ogni caso fattibile: provare a sentire questo legame tra Arte e Natura usando l’una per avvicinarsi all’altra.

Per cominciare è necessario andare all’aperto, in un contesto naturale, per vivere l’ambiente, per osservarlo e non semplicemente guardarlo. Solo così potremo sentirci ispirati.

Il giardino di Monet, Giverny, France / © jpitha

Pittura e disegno

@ Claudio Labriola

Di tecniche pittoriche ce ne sono moltissime, ma, forse, quella che più ci consente di sentire il legame arte-natura è la pittura En plein air (letteralmente all’aria aperta), il cui obiettivo è quello di cogliere la giusta essenza di ciò che si dipinge, sfruttando la luce naturale. Molti pittori famosi ne hanno fatto uso tra cui Manet, Cézanne, Renoir, Van Gogh, ma il mio preferito sarà sempre Monet con i suoi paesaggi impressionisti. Se volete cimentarvi nell’arte della pittura all’aperto, dovete solo uscire a cercare lo scorcio perfetto per voi e, magari, partecipare entro il 15 giugno al Concorso Claude Monet dell’Associazione culturale “LiberaMente”. Per chi invece preferisce matite, pastelli e un approccio più tecnico nella raffigurazione di soggetti naturali, non c’è niente di meglio di una giornata outdoor di attenta osservazione.Perché? Nel disegno naturalistico è importantissimo conoscere ciò che si rappresenta su carta, che sia un animale, una pianta o un soggetto inanimato, poiché il portamento, le espressioni, i colori ed ogni sfumatura sono fondamentali per catturare la realtà. Oggi siamo in grado di riprodurre praticamente ogni colore creato dalla natura, ma in passato ci siamo affidati proprio a Lei per poter avere a disposizione il giallo zafferano, il blu egiziano o la terra di Siena…come se la Natura ci avesse donato i mezzi per diventare artisti.

Strada di campagna, in Provenza, di notte – Vincent Van Gogh

Scultura

Inutile dire che anche in questo caso i mezzi per scolpire le nostre opere ci sono sempre stati donati dalla Natura, a partire dal legno e arrivando al marmo, passando per l’argilla. La lavorazione di questi materiali ci ha portati a creare elementi incredibili, molti dei quali con una certa influenza botanica come i capitelli delle colonne corinzie, raffiguranti le foglie di Acanto, o gli elementi decorativi del Barocco tra cui fiori e frutti, ma anche molti animali simbolici. Alberi monumentali o semplicemente tronchi vetusti con rami arzigogolati sono le colonne decorative di boschi e foreste, con funghi ligniferi e piante rampicanti a decorarle; questo ha ispirato la Land art (o Earth art) che non utilizza tele e pennelli, martello e scalpello, bensì legno e pietre, sabbia e terra, per creare un’opera che sia un ponte tra la Natura e l’artista.

Scrittura

Qualsiasi racconto, poesia o testo scritto che parli di Natura sarà più vero se descriverà le emozioni che abbiamo provato grazie ad essa. Le parole di scrittori come Dickinson, Blake o Leopardi ne sono un esempio, ma, a parer mio, nessuno supera Lord Byron nel trasmettere vere sensazioni di pace. Leggendo le sue poesie sembra di attraversare boschi inesplorati o di ascoltare il canto dell’usignolo al calare del sole. Per chi volesse provare a catturare l’attimo green, attrezzatevi con un telo sul prato o, se preferite, un’amaca sospesa, e lasciatevi ispirare da ciò che vi circonda. Per i più motivati, entro il 15 marzo è possibile partecipare alla decima edizione del Concorso Internazionale Artistico Letterario “Ambiart 2020”, con poesie, narrazioni, articoli giornalistici, ma anche fotografie.

Musica e composizione

Gli animali più disparati sono soliti cantare da molto prima dell’uomo, utilizzando note, scale e accordi per creare vere sinfonie con i suoni del vento, del mare o dell’acqua. La bioacustica studia le capacità canore di gibboni, balene e di molte specie di uccelli, i quali hanno un cervello evoluto proprio per il canto e l’ascolto; considerato ciò, non abbiamo che da imparare, ma questo sappiamo farlo bene. Molte opere musicali sono il prodotto della creazione umana e dei suoi strumenti, e alcune di queste sono state ispirate o vogliono richiamare la bellezza della Natura. Le quattro stagioni di Vivaldi sono un classico intramontabile, così come molte altre opere di musica classica si prestano a tale ispirazione, ma probabilmente il mio pensiero è condizionato dalla mia infanzia, poiché appartengo alla generazione cresciuta con il film Fantasia  prodotto dalla Disney e il suo accostamento di Natura animata e musica. Non mancano le sinfonie più moderne che accostano, letteralmente, i suoni della Natura a quelli di strumenti musicali.

Fotografia e filmografia

Forse la forma d’arte più attuale e praticata al giorno d’oggi, probabilmente per l’incredibile sviluppo della tecnologia e della sua diffusione nel mondo. Immortalare un’emozione con un paesaggio, con la prospettiva e la luce che accarezza una pianta, con la tipica o buffa posa, o espressione, che assume un animale nell’attimo in cui lo riprendiamo, è ciò che può rendere Arte il nostro scatto. L’attesa che ci rende pazienti, lì, dietro l’obiettivo, è ciò che ci connette di più al mondo che ci circonda; per cui vi esorto a trascorrere il maggior tempo possibile stesi su un prato, aggrappati ad un albero, immersi nell’acqua o, semplicemente, seduti immobili ad osservare ciò che cattura la vostra attenzione. Ogni fiore, se visto da vicino è un’opera d’arte; ogni bosco, con la giusta luce, sembra incantato; ogni animale, con la giusta pazienza, sembrerà comunicare con voi.

Architettura e design

Già ne abbiamo parlato in diversi articoli, ma meritava almeno un cenno la biomimetica, ovvero l’apoteosi della celebrazione della perfetta arte della Natura. Grazie a queste spudorate e geniali imitazioni, l’uomo è riuscito a migliorare ogni progetto architettonico o di design che ha scelto di ristudiare.

Di forme d’arte ce ne sono ancora moltissime, ma lo spazio è finito, perciò lascio a voi il compito di celebrarla ancora, magari nella sua forma superiore, quella dedicata alla Natura.

Cave of the Swimmers – Wadi Sura Humans

Futuri contest con scadenza a breve e medio termine:

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