Anno: 2017
Pagine: 200
Carta: 90gr. avorio
Rilegatura: brossura fresata
Formato: 14,8 x 21cm
Editore: stampato in proprio tramite crowdfunding
Prezzo: Euro 15

Io sono il mare

di Claudio Di Manao

Thomas Canyon è un istruttore subacqueo incaricato dal Mare in persona a portare sott’acqua più gente possibile. Gli si rivela come Bahira, fascinosa figura femminile. Gli oceani sono al collasso, riscaldamento globale e pesca eccessiva li stanno distruggendo e le barriere coralline spariranno per sempre in forse trenta anni. Tutto ciò, afferma Bahira, non sarebbe possibile se solo una modestissima percentuale dell’umanità mettesse il naso sott’acqua. Perché, dice Bahira, “non c’è comprensione senza fusione”. Thomas, istruttore e guida subacquea del Mar Rosso, decide di entrare in azione offrendo immersioni gratis a tutti.

La sua missione non è soltanto mostrare a la bellezza del mare, che è un gioco facile in Mar Rosso, ma soprattutto vincere le paure, utilizzando la sua magia, il tocco di chi sa cosa aspettarsi dal suo Mare ad ogni ora del giorno e della notte. Non tutto fila liscio, trasformatosi in guru suo malgrado, viene osteggiato dai suoi stessi colleghi e allontanato da Dahab. Inizia così un’avventura on the road da esule, tra sabotaggi, tradizioni beduine, strani adepti, ricercatori e colpi di scena, un viaggio da Sharm el Sheikh a el Quseir e poi Marsa Alam, verso l’estremo sud del Mar Rosso egiziano. Nel suo percorso viene a sapere che qualcuno sta avviando un progetto estremamente distruttivo per il suo amato Mar Rosso.

L’attendibilità scientifica e la verosimiglianza dei fatti narrati sono quelli tipici dell’autore, istruttore subacqueo di lunga esperienza, editorialista per il Corriere del Ticino e Imperial Bulldog sui temi dell’ambiente marino. Lettura consigliata soprattutto a chi il mare non lo conosce e, anzi, forse ne ha anche un po’ paura. Dallo stesso autore di Figli di Una Shamandura, un altro libro con la stoffa del cult.

Sull’autore

In una tipica mattinata caraibica dei primi anni ’90 l’ex promoter finanziario e immobiliare Claudio Di Manao, tra ventagli di mare blu, barracuda e altri pescetti colorati rinasce alla subacquea. Non solo decide subito di ricominciare ad immergersi, vuole diventare istruttore, che gli sembra un’ottima scusa per esercitare professionalmente la sua attività preferita: il vagabondaggio in paesi caldi. Dopo anni di ‘divemasterato’ in Scozia, Inghilterra, Messico e Caraibi nel 1996, a Grand Cayman, diventa istruttore.
Attirato con un sotterfugio a Sharm el Sheikh, in Egitto, per una serie di motivi che non è mai stato in grado di spiegare Claudio Di Manao ci resta per ben dodici anni. L’ambiente surreale di Sharm el Sheikh gli suggerisce di scrivere ‘Figli di Una Shamandura’. Il libro diventa un Cult. Ovviamente non l’avrebbe mai immaginato. Gli viene presto offerto di collaborare con importanti magazine come ScubaPortal e GoRedSea. Inizia a lavorare come autore free-lance. Mix-Mag gli affida una rubrica sull’ambiente: ‘Green Warrior’. Nel 2008 realizza Tra Cielo e Mare, per la RSI Radiotelevisione Svizzera. Scrivere testi e sceneggiature per documentari, è autore di un originale radiofonico: ‘Senz’aria’. Collabora regolarmente con: AlertDiver (Diver Alert Network), Corriere del Ticino, ScubaZone, ScubaPortal e ImperialBulldog, RSI.

Bibliografia

– Figli di una… Shamandura (ed. Geodia 2001, Magenes 2008)
– Cani salati nel profondo blu (ed. Geodia 2004, Magenes 2008)
– Caraibi (ed. Magenes 2009)
– Subacquei Cattivi (ed. Magenes 2015)
– Scuola d’amare (coautore) pubblicazione per le scuole (ed. Il Faro)

Web & Contatti

– cdimanao@gmail.com
– www.claudiodimanao.com
– https://claudiodimanaoblog.blogspot.com/

Book trailer

Recensioni

Massimo Boyer
ScubaZone n°34

Thomas, una figura carismatica benché scalcinata di istruttore sub, mentre cammina nel fango di una laguna incontra Bahira, una donna bellissima che gli si presenta come il mare. In prima persona gli racconta dei rischi che minacciano i reef, il pesce, tutti gli ecosistemi marini (rischi che, ahimè, conosciamo bene) e gli chiede aiuto.
Vai, diventa madre, brevetta quanti più nuovi subacquei riesci a brevettare, infondi in loro il rispetto verso le creature marine, fai in modo che i tuoi seguaci diventino dei difensori del mare. E Thomas si attrezza con compressore, attrezzature sub, carica tutto su una buffa ape fucsia, e inizia il suo viaggio verso sud, lungo le coste martoriate del Mar Rosso.
Istruttore carismatico, profetico, guru suo malgrado (a tratti mi ricorda vagamente Brian di Nazareth nell’omonimo film dei Monty Python), si limita in realtà a quello che sa fare, e inizia a regalare ai suoi proseliti immersioni indimenticabili.
Si sparge la voce che Thomas guarisce dalle paure, cosa che non è sbagliata. In realtà chi mette la testa sott’acqua si libera di paure irrazionali, dell’immagine dei mostri “che ti tirano giù nell’abisso”, e grazie anche all’atteggiamento calmo e disincantato dell’istruttore dimentica anche altre paure più terrestri.
Comincia un racconto on the road, fatto di immersioni, di incontri, di dialoghi illuminanti e di riflessioni agrodolci sullo stato degli oceani, riportato con realismo scientifico.
Lascio a voi scoprirli. Ben documentato, una lettura trascinante, l’unico rammarico che ho scrivendo queste righe è che saranno dei subacquei a leggermi, per lo più. Invece il libro è rivolto soprattutto a chi sub non è ancora. Bisognerebbe che veramente il verbo potesse essere diffuso presso i non sub, esortarli a vincere le loro paure, ma questa è un’altra storia.
Ci vorrebbe Thomas!

http://www.scubazone.it/download/ScubaZone34.pdf